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‘Rita Cocktails’, l’american bar a Milano e faro della mixology meneghina

27 Lug

Da amanti del mood che si crea consumando il nostro drink accomodati al bancone, il ‘Rita Cocktails’ a Milano (Via Angelo Fumagalli 1, zona Navigli) è un’istituzione nella mixology meneghina da più di vent’anni, grazie al suo stile american bar è una delle tappe che più amiamo. 

Questo locale a livello di location offre un dehors ideale per ritrovarsi per un drink pre o post serata, con una proposta food di piatti da condividere e una zona interna dominata dal bancone bar di forma quadrangolare con al centro la zona di miscelazione; è questa la formula che consente di trasformare un momento di relax sorseggiando ottimi cocktail in un momento di scambio, creando un rapporto diretto tra i barman e il cliente. 

Purtroppo nella nostra ultima experience al ‘Rita Cocktails’ la nostra comfort place era full, quindi ci siamo accomodati in uno dei tavolini ai lati del bancone non vivendo appieno l’atmosfera del locale, ma la drink list proposta dal Rita ha compensato a questa mancanza grazie alla vastità, innovazione e ricercatezza nelle miscelazioni sempre in evoluzione e cambiamento con un fil rouge tematico. 

Dalla signature list abbiamo scelto di provare il ‘Mezzadro’ (Acquavite Bianca, Campari, Red juicy wine e Cassis) e ‘Paperino’ (Martini Floreale, Banana cordial, Fever Tree Ginger Ale).

Vogliamo ringraziare ancora una volta Edoardo e tutto lo staff del ‘Rita’ per l’ottimo servizio ricevuto e ve lo consigliamo caldamente; ecco qui di seguito una fotogallery del nostro momento al locale…

Simone Ciloni

‘Rita’s Tiki Room’, cocktail bar e spazio di evasione dal caos di Milano dalle vibes esotiche

10 Lug

In queste giornate torride non tutti hanno la possibilità di correre al mare o trovare relax in montagna, ma Milano tra i suoi innumerevoli cocktail bar annovera una realtà che sa trasportare il cliente su una spiaggia con i piedi sulla sabbia e la fresca brezza delle onde: ci riferiamo ovviamente al ‘Rita’s Tiki Room’ (Ripa di Porta Ticinese 69, nel cuore dei Navigli). 

Presi dalle vibes esotiche del ‘Rita’s Tiki Room’, che come dice il nome stesso richiama nel design elementi tipici di un tiki bar hawaiano, abbiamo scelto della vasta drink list una Pina Colada e un classico Daiquiri. L’evasione dalla giungla urbana è servita dentro un bicchiere da cocktail, dandoci per un momento la sensazione di essere ai Caraibi.

Non c’è bisogno di dire che oltre alla suggestiva location, i cocktail sono di alto livello e vogliamo ringraziare tutto lo staff del ‘Rita’s Tiki Room’ per la bella esperienza che ci hanno fatto vivere…

Simone Ciloni

‘BackDoor43’, il cocktail bar di Milano più piccolo al mondo e scrigno della Farmily Group

19 Giu

Oggi vi vogliamo parlare di un’esperienza a Milano che abbiamo tanto desiderato, atteso e sempre dovuto rimandare, assolutamente esclusiva ed unica nel suo genere, non perchè non possa essere vissuta da chiunque ami immergersi nel mondo della mixology di alto livello, ma in virtù del fatto che questo ‘scrigno segreto’ si definisce il cocktail bar più piccolo del mondo e lo è davvero. L’arte della miscelazione dietro una porticina di legno si sprigiona infatti in soli 4 metri quadrati, 4 posti a sedere e 1 barman al bancone; ci riferiamo ovviamente al ‘Backdoor43’ (Ripa di Porta Ticinese 43, in piena zona Navigli).

Il ‘Backdoor43’, perla nel mondo dei cocktail bar dal 2015, è la terza creazione di Flavio Angiolillo e Farmily Group e si propone ai suoi avventori in due modalità; una esterna rivolta a tutti con un servizio take away o di pochi tavoli dove accomodarsi dopo aver chiesto ed atteso il proprio drink (passato attraverso una piccola finestrella rettangolare da cui si sporgono solo le mani di chi sta all’interno) oppure prenotando uno slot di 1 ora entrando in quella porticina di legno che si apre ed è lì dietro che si vive il vero spirito del Backdoor. 

Varchiamo la soglia e ci accoglie Gigi che già avevamo conosciuto e apprezzato al ‘Mag Cafè’ (altro locale della Farmily Group), scoprendo così con piacere che sarebbe stato proprio lui ad accompagnarci in questo ‘viaggio’. I 4 metri quadrati del Backdoor sono un mix di dettagli legati al mondo dei viaggi, il mood è quello degli speakeasy del periodo del Proibizionismo, si sviluppa in altezza con scaffalature che espongono oltre 200 etichette di whisky da tutto il mondo a ricreare una galleria stile whisky room e poi il bancone posizionato sul lato adiacente a quella piccola finestrella, unico collegamento con il mondo esterno, con alle spalle le preparazioni di propria creazione per realizzare i drink dentro ampolle, fiale e piccoli cassettini di legno, una specie di chemistry lab stile 1800 e 1900. Ci siamo accomodati e Gigi comincia la narrazione di quello che propone il Backdoor, dai sopracitati whisky alla signature list con cocktail riportati su cartoline effetto anticato (ad ogni drink la propria postcard con ingredienti e nome di chi li ha ideati) e poi c’è Gigi pronto a creare qualcosa di totalmente personalizzato indagando con qualche domanda sul mondo che si vuole ritrovare nel bicchiere. Abbiamo così scelto dalla signature un ‘Alternative Martini‘ (Mezcal Vida, trip Gin Bari edition by Tripstillery, Martini Riserva Amber Vermouth con timo e limone, profumo di bergamotto) dalle note affumicate di agave, fuse a sentori dolci di frutta tropicale, miele e una leggera sfumatura di zenzero e vaniglia. In seguito ci siamo affidati all’estro creativo di Gigi e il risultato è stato un drink perfettamente bilanciato con alla base tre gin differenti, note di frutta tropicale e un finale leggermente acidulo che richiama gli acini di uva, veramente delizioso. Non poteva mancare anche un assaggio dell’amaro prodotto dalla Farmily, un liquore alle erbe fresco  con note di fave di cacao, caffè e menta glaciale.

Durante questa  ‘immersione’ al Backdoor43 l’elemento che rende l’esperienza unica è il rapporto di scambio e empatia che si crea inevitabilmente con il bartender, un elemento che ne sottolinea quel senso di esclusività che vi accennavamo all’inizio di questo racconto. Per prima cosa vogliamo ringraziare Gigi per la professionalità e cortesia che ci ha dimostrato, tutto la Farmily Group ma in particolare a Giorgio Nisoli per averci permesso di vivere con poco preavviso una esperienza molto bella e particolare…

Simone Ciloni

‘The Doping’, il cocktail bar del luxury hotel Aethos di Milano

9 Giu

Cari amici e lettori,

oggi vogliamo parlarvi di questo particolare locale di Milano, inaugurato nel 2011 e fatto rinascere nel 2021 all’interno dell’Aethos boutique hotel dopo alcuni anni di inattività. Ci stiamo riferendo al ‘The Doping’ (Piazza 24 Maggio 8, in piena zona Navigli). Questo cocktail bar accoglie i suoi avventori in una location ispirata ai gentlemen’s clubs con cenni nel design ai club sportivi esclusivi britannici, grandi sofà per combinare al sapere nella miscelazione un mood di convivialità, diverse sale che combinano stile british a pezzi da collezionista, colori dominanti scuri si ripetono dai materiali come il legno e ai tessuti dalle sedute in velluto o pelle sui toni del borgogna, verde bosco e cognac.

Ci siamo accomodati al bancone del ‘The Doping’, dove siamo stati accolti dal giovane barman Andrea che ci ha subito spiegato il concept del bar mostrando la signature drink list che ora segue il tema dei luoghi più iconici di Milano (Duomo, Brera, Corso Como, Porta Venezia, Bicocca, Bosco Verticale e altri), rievocando attraverso la miscelazioni le sensazioni e aspetti che più li contraddistinguono. La nostra scelta è ricaduta sul ‘Parco Sempione’ (che viene servito letteralmente all’interno di una riproduzione del Castello Sforzesco ed è composto da Tanqueray Ten Gin, sorbetto Venturo, lemongrass, shiso verde, pompelmo, lime) e ‘Zona Farini’ ((Montelobos Mezcal, sciroppo di sherry Palo Cortado, salvia e capperi). Il ‘Parco Sempione si rivela essere floreale, agrumato, con una punta di aspro ben equilibrata e perfetto per queste calde sere che anticipano l’estate, mentre il ‘Zona Farini’ ha note di acidità che fanno percepire al palato note di affumicato e frutta con una spiccata salinità di fondo data dai capperi.

Ci sentiamo in dovere di ringraziare Andrea e tutto lo staff del ‘The Doping’ per la bellissima nostra prima volta in questo cocktail bar; qui di seguito ecco una fotogallery dell’experience…

Simone Ciloni

‘CotoliAMO’, il cocktail bar e bistrot dell’Hilton Hotel di Milano

12 Mar

Oggi vogliamo parlarvi di un locale che abbiamo scoperto recentemente, anche se non rappresenta una novità: si tratta del ‘CotoliAMO’, cocktail bar e bistrot all’interno dell’Hilton Hotel di Milano (via Luigi Galvani 2, zona stazione centrale).

Posizionato in una zona strategica del capoluogo lombardo, il ‘CotoliAMO’ (come si evince dal nome stesso) vuole porre al centro del suo progetto l’iconica cotoletta alla milanese, sia nella sua versione classica da ‘Orecchia di Elefante’ che le sue varianti.

Abbiamo voluto visitare la lounge bar dell’Hilton al momento dell’aperitivo e la drink list offre diverse versioni dell’ormai internazionale Spritz e una signature list interessante, anche se non molto ampia.

Ho potuto assaggiare così il ‘Bee Knees’ (Monkey 47 gin, miele, succo di limone), un cocktail fresco e piacevole perfetto per una giornata calda, in una location accogliente ed elegante dove potersi rilassare e staccare dallo stress quotidiano che i ritmi della città impongono.

Quella al ‘CotoliAMO’ è stata una esperienza positiva e che vi consiglio; qui di seguito ecco una piccola fotogallery del momento che abbiamo vissuto…

Simone Ciloni

‘Sogni’, romantico ristorante e cocktail bar a Milano

16 Gen

In poco tempo è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante nello scenario della nightlife di Milano: ci riferiamo a ‘Sogni’, ristorante e cocktail bar a pochi minuti a piedi dai Navigli (via San Calocero 8, la fermata metro più vicina è De Amicis).

Se cercate un’atmosfera rilassata e conviviale, luci soffuse e musica ambient il Sogni è la location giusta dove immergervi, abbandonando la frenesia della città meneghina fuori dalla porta e concedervi il lusso di godervi del tempo per degustare e sorseggiare un prodotto che incarna passione, qualità e ricerca. 

L’ambiente suggestivo del ‘Sogni’ accoglie i suoi avventori in ampie sale caratterizzate da elementi d’arredo ricercati, divani e divanetti a creare dei salottini raccolti ed intimi per un’esperienza drink & conversation informale e piacevole; a questi si alternano tavolini stile retro brasserie con i caratteristici piatti a personalizzare le pareti. Non c’è un chiaro richiamo al mare, ma la cucina qui proposta offre specialità ittiche.

Abbiamo potuto vivere questo locale per un drink nel dopocena, in virtù del fatto che l’aspetto beverage è un focus del ‘Sogni’: la zona bar elegante e raffinata di ispirazione ‘900 è accogliente ed informale, inserendosi perfettamente nel mood luci soffuse di questo locale. 

Ci accomodiamo al bancone e diamo un primo sguardo alla drink list stagionale: oltre ai classici, la signature list ha un tema il nome di un Paese (dall’Italia al mondo) associati ad un ballo, invitando ad immergersi in un viaggio caratterizzato da specifiche note evocative e sensoriali alla degustazione. Scegliamo di provare un classico per me (Martini dry) e una loro miscelazione, il ‘Perù Cumbia‘ (a base di Pisco 1615 Acholado, cioccolato bianco, limone nero e chocolate bitter), un mix di sentori dolci, agrumati e leggermente affumicati.

Grazie a tutto lo staff del Sogni per averci fatto capire l’essenza di questo cocktail bar e ristorante, in particolare al ‘martinista’ (come il sottoscritto) Stefano; qui di seguito una piccola fotogallery del locale…

Simone Ciloni

‘Mandarin Garden’, l’esclusivo cocktail bar del Mandarin Oriental a Milano

6 Gen

Non è più un mistero che il ‘Mandarin Garden’ sia uno degli ambienti che amiamo di più a Milano (via Andegari 9) per bere cocktail di assoluto livello; quando ne abbiamo la possibilità diventa una visita quasi obbligatoria. Abbiamo più volte dedicato un piccolo spazio alla zona lounge del grand hotel Mandarin Oriental; questa volta infatti non vogliamo perdere tempo a descrivere l’atmosfera elegante e l’assoluta professionalità e gran accoglienza dello staff.

Il giovane barman Andrea è il nostro punto di riferimento da molto tempo e riesce a stupirci tutte le volte; recentemente abbiamo potuto degustare un fantastico Daiquiri e un drink dalla signature list, il ‘Fruknott’ (Brugal 1888, Cacao Liqueur, Himhok Almond Distillate, Krokan Wine Reduction, PX Sherry e Chocolate Bitters).

Esperienza assolutamente da ripetere per una high level mixology

Simone Ciloni

‘Pasticceria Clivati’, dal 1969 grande qualità e tradizione a Milano

3 Gen

In una recente tappa a Milano abbiamo voluto dare una nota dolce alla giornata; abbiamo così potuto visitare la ‘Pasticceria Clivati’ (viale Coni Zugna 57), locale storico del capoluogo lombardo per tradizione, artigianalità e attenzione per le materie prime.

Grandi vetrine permettono già di volgere un primo sguardo all’interno e cominciare questa esperienza immersiva nel dolce mondo di Clivati. L’ingresso è caratterizzato dal contrasto rilassante di bianco e royal blue e padroneggia la proposta di dolci, torte, pasticceria mignon e salata, accontentando così la clientela nei vari momenti della giornata (dalla colazione, al pranzo, al tè pomeridiano fino all’aperitivo). Il menù per l’aperitivo annovera un’ampia selezione di vini e soprattutto di vermouth.

Noi abbiamo scelto di concederci l’esperienza a 360 gradi, partendo da un classico maritozzo con la panna (dolce, fresco, super farcito, veramente delizioso) e un vermouth ‘Carlo Alberto’ dalle note biscottate.

Un piacevole momento avvolti da un ambiente informale, elegante ed accogliente.

Simone Ciloni

‘Sea Signora’, raffinato ristorante di pesce e cocktail bar a Milano

10 Dic

Tra le più recenti aperture a Milano (più precisamente in via Fiori Chiari 32) vi è il ‘Sea Signora’, ristorante contemporaneo che porta in città i sapori del Mediterraneo con una cucina di pesce autentica e di alta qualità.

Il ‘Sea Signora’ però non è solo ristorante, in quanto può vantare una zona bar che ci ha incuriosito e attratto.

La location è in pieno stile contemporaneo milanese, elegante e accogliente, con un mood conviviale ed informale conservando uno stile raffinato. Ovviamente noi ci siamo accomodati al bancone, marmo scuro, sgabelli di design color ottanio ed un’atmosfera drink&conversation calda e rilassante. 

L’aspetto mixology del ‘Sea Signora’ che trapela dalla loro drink list è equilibrato, creativo, di ispirazione stagionale e con un fil rouge alla cucina con la stessa attenzione verso le materie prime. 

Noi scegliamo di provare due cocktails dalla signature list: ‘Adranus‘ (per gli amanti del Campari, con note amare e sapide date dal connubio Campari, frutto del cappero e marsala secco) e ‘Lir‘ (più agrumato grazie al succo di limone e lime, con note affumicate date dal Bourbon Elijah Craig e una foam di liquore di more molto avvolgente. Ad accompagnamento dei drink ci sono state servite delle chips di patate al finocchietto e aromi di carne, capezzoli di scimmia (varietà di peperoncino peruviano) e olive. Siamo stati tentati dallo staff del bar che ci ha proposto un assaggio di moeche fritte, ma sfortunatamente questa volta abbiamo dovuto declinare… 

Un ringraziamento speciale va ai ragazzi del bar per il servizio e la cortesia che ci hanno dimostrato in questa piccola ma intensa pausa serale; qui di seguito una piccola fotogallery

Simone Ciloni

‘Tripstillery’, il primo cocktails&distillery bar d’Italia a Porta Nuova a Milano

3 Dic

Come avrete potuto notare dagli articoli precedenti, dopo le nostre ultime tappe all’estero siamo finalmente tornati nella nostra Milano (che possiamo definire il nostro rifugio) per scoprire una realtà affascinante e assolutamente pionieristica (non solo per il capoluogo lombardo, ma anche a livello nazionale): si tratta del ‘Tripstillery’, primo ‘cocktail and distillery bar’ immerso nello skyline di zona Porta Nuova (Piazza Alvar Aalto). 

Il Tripstillery vanta una prima location in zona Navigli (via Ascanio Sforza 9), cocktail bar raccolto con un mood accogliente e caldo di relax & conversation, in linea con tutti gli spazi del Gruppo Farmily di cui fa parte; solo dal 2022 ha aperto tra i grattacieli di Porta Nuova la sua location con distilleria, dal mood più industrial e dal design scandinavo, inserendosi al meglio nella zona più moderna e business della città.

Arrivati al Tripstillery facciamo subito la conoscenza dello staff: Mario ci ha fatto accomodare e dopo aver preso posto al bancone il direttore Giorgio ci ha dato una prima veloce idea del concept del locale e della loro drinklist, lasciandoci nelle sapienti mani del barman Nino che con personalità e tanta simpatia ci ha indirizzati verso due drink della lista ‘a modo nostro’.

Da grande amante dello stile Martini non potevo che provare il ‘Martini Elegante‘ (base il loro ‘Tripgin Bari Edition’ con note sapide, fresche ed agrumate con sentori olfattivi dolci e mielati, ‘Tripgin Bologna Edition’ più secco stile London dry e Noilly Prat Vermouth; l’altra scelta è ricaduta sul ‘Titty‘ (base ‘Tripgin Milano Edition’ infusione a freddo di pistilli di rafferano, il sapore del ricordo di casa, della tavola dei pranzi in famiglia a base di ‘piatti del cuore’, orzata e ginger beer Galvanina).

Noi definiamo ‘experience’ tutte le nostre tappe, ma qui al Tripstillery tutto raggiunge un altro livello che passa dalla sapienza nell’arte della mixology maturata nel tempo, la passione forte, condivisa e trasmessa da tutto lo staff e la capacità evocativa che ci ha avvolto ad ogni sorso grazie al lavoro eccezionale portato avanti nella zona distilleria dove siamo andati con Giorgio prima di andare via, dove si respira davvero l’anima di quello che poi si trova in ogni loro cocktail ed è possibile anche creare il proprio distillato, amaro e liquore personalizzato, con un alambicco messo a disposizione dei loro clienti a 360°). Un piccolo assaggio di gin al parmigiano è stata veramente la ciliegina sulla torta.

Ringraziamo Giorgio Nisoli per l’accoglienza, il servizio impeccabile e la grande passione che ha condiviso con noi sul progetto Tripstillery, tutto lo staff e Allegra Errani per aver reso possibile tutto questo.

Simone Ciloni