Oggi vogliamo parlarvi di una realtà a Milano di recente apertura che ha fatto parlare di sé, anche se si tratta di un ‘locale segreto’: ci riferiamo al ‘Geronimo Bar’, cocktail bar che si trova all’interno della Galleria del brand di lusso di occhiali Jacques Marie Mage (via della Spiga 30).
La missione principale di questo locale è quella di accogliere il cliente in un momento di totale relax dopo aver visitato la boutique stessa e fatto shopping, ma ciò non toglie che il ‘Geronimo’ è aperto a tutti. La zona bar all’interno si presenta piccola ma molto sofisticata, dove regna un bancone indoor in marmo e un jukebox iconico che dà grandi vibes americane all’intera area; la terrazza adiacente accoglie invece i clienti che preferiscono più intimità in un’elegante zona.
La carta drink è ristretta ma ricercata nei minimi dettagli, accostando grandi classici (ma reinterpretati) della miscelazione a signature cocktails che prendono ispirazione dai prodotti iconici del brand Jacques Marie Mage; abbiamo avuto modo così di provare un ‘Mr Negroni’ (Sipsmith gin, Campari, Punt e Mes) e il ‘The Modern Montgomery’ (oli still eau de vie, vodka, olive). Quest’ultimo è uno dei drink iconici del locale, un Martini ispirato alla versione amata dal grande scrittore statunitense Ernest Hemingway.
E’ stata un’esperienza che giudichiamo molto positiva e assolutamente da ripetere, visto che l’atmosfera formale di una boutique di lusso crea un connubio perfetto con l’accoglienza calorosa del bar manager goriziano Daniele e il suo staff.
Da poco più di un anno ha aperto a Milano un locale che ha già lasciato il segno nel panorama della mixology meneghina: stiamo parlando del ‘ByIT’ (legato al gruppo internazionale di ristorazione IT) in via Fiori Chiari 32 (nel cuore di Brera).
Abbiamo così avuto l’opportunità (grazie a Giulia Cordella e alla agenzia Alessia Rizzetto) di provare una interessante ‘cocktail bar and fusion food’ experience.
L’ingresso del ByIT (con luci soffuse e colori scuri) si apre con una zona di accoglienza perfettamente studiata per essere il biglietto da visita per il momento che si vivrà al suo interno.
Ci ha accolto il bar manager Dario Schiavoni e il focus del locale è il suo bancone, che domina la sala sfruttando la sua circolarità con eleganti sgabelli; un ambiente moderno col colori chiari e rilassanti. La zona dove si elaborano i cocktail è centrale e crea il giusto mood per un’esperienza drink&conversation vibrante e accattivante.
Ci accomodiamo e abbiamo conosciuto lo staff, ragazzi di esperienza che inventano e si reinventano di continuo grazie alle esperienze vissute all’estero (come nel caso di Luca) o che hanno contributo all’idea del concept del locale come Edoardo (che ha seguito Dario in questa nuova importante avventura), creando così un bel mix di idee e passione che ritroviamo nella loro carta dei cocktail.
La signature list gira sempre attorno ad un tema che varia dopo qualche mese; ora il fil rouge è quello dei segni zodiacali, con una mixology che vuole ricreare ad ogni sorso le caratteristiche solitamente associate ad ognuno a livello di personalità. Abbiamo così avuto modo di provare lo ‘Scorpione’ (intenso, seduttivo e misterioso), un cocktail che si fa scoprire piano piano evolvendo in varie note man mano che si arriva al fondo del bicchiere (Planteray rum, cocco, cetriolo, fino Sherry e Branca Menta come nota rinfrescante a chiudere), il ‘Pesci’ (sognatori, empatici e dall’animo artistico) che si presenta con base gin Bombay Sapphire con le note agrumate di yuzu, note erbacee e sapide del Venturo e il sei bellissimi bellino di loro miscelazione. A questo si è aggiunto anche l’Acquario (base vodka Grey Goose, tè bianco, pera e Perrier), drink dall’equilibrio perfetto tra note dolci e floreali. Non ho potuto dire di no ad un Daiquiri di Luca, uno dei più buoni che abbia mai bevuto a Milano. Ma la vera chicca della signature list è il ‘Mustacchioni’, cocktail a cui Dario è molto legato e che viene servito con un biscotto al cioccolato (Patron Reposado, Ruby Port, Mancino Chinato, Martini Bitter Riserva Speciale).
Tutta questa straordinaria parte di mixology è stata arricchita ancor di più dall’esperienza gastronomica, grazie a Fabio che in cucina crea piccoli bocconi di food fusion pieni di creatività e sapore, come guacamole con chips di taco croccante, finto katsusando con ossobuco che si scioglieva in bocca, esaltato in contrasto con la freschezza della zeste di lime, senza dimenticare la golosissima focaccia ‘Zingara’. Le ‘ByIT pizze’ ci hanno letteralmente conquistato: sottili, croccanti, con una minima percentuale di lievito dell’1%. La Margherita è insuperabile, mentre la Marinara con pomodoro giallo, olive taggiasche e aglio nero è stata la vera ciliegina sulla torta in una serata coinvolgente.
Sono tante le persone che dobbiamo ringraziare per il nostro ricordo al ‘ByIT’ che ci vedrà tornare nel locale appena si ripresenterà l’occasione; un grazie di cuore all’agenzia Alessia Rizzetto, al gentilissimo Dario e a tutto lo staff del ByIT… Ecco qui di seguito una fotogallery della nostra avventura…
Dal 1927 l’Hotel Principe di Savoia a Milano (che sovrasta tutta Piazza Repubblica e la zona circostante) è sinonimo di storia ed eleganza, con uno stile che unisce il lusso classico con un tocco di Art Déco (spazi interni ampi e luminosi, di pregio e sfarzosi pur mantenendo un forte senso di intimità ed accoglienza). Sulla grande hall si affacciano diverse sale e una di queste è il ‘Principe Bar’, esclusivo salotto e lounge bar che accoglie all’ora dell’aperitivo gli ospiti della suddetta struttura a 5 stelle, ma anche clienti esterni.
Il ‘Principe Bar’ è caratterizzato da colori dominanti scuri, luce calda soffusa, tavolini e comode poltrone, dove domina un pregiato bancone bar sulla parete frontale con un enorme lampadario di cristallo circolare al centro della sala, dove è anche posizionato un elegante pianoforte. Siamo stati accolti dal bar manager Daniele Celli che ci ha illustrato la signature list e la carta cocktail. Il tema centrale della drink list si collega al quasi centesimo anniversario di storia del grand hotel, attraverso note e sensazioni che rimandano ad eventi internazionali significativi.
La nostra scelta è ricaduta sul ‘Celia’s Soul’ (Abuelo 12 years rum, passion fruit, guava, cacao e lime) e sul ‘Guernica’ (brandy al pan di Spagna, caramello, limone, albume, top di Pedro Ximenez sherry). Il primo drink vuole rievocare tutta l’anima cubana in un bicchiere, con note fruttate, intense e solari, mentre il secondo cocktail vuole essere un omaggio all’energia e genio dell’arte cubista Pablo Picasso. Su suggerimento di Daniele, grande esperto e amante del whisky, ho voluto provare il suo Sazerac, un cocktail classico a base di rye whisky che ho adorato.
E’ stata un’esperienza di altissimo livello e ci siamo ripromessi di tornare in futuro per poter assaggiare la ricetta particolare del Negroni del Principe Bar; vogliamo ringraziare Daniele (e tutto il suo staff) del Principe di Savoia per averci coccolato in un momento pieno di energia. Una menzione speciale va a Giulia Cordella della Alessia Rizzetto PR per la sua grande disponibilità e cortesia…
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