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‘The Doping’, il cocktail bar del luxury hotel Aethos di Milano

9 Giu

Cari amici e lettori,

oggi vogliamo parlarvi di questo particolare locale di Milano, inaugurato nel 2011 e fatto rinascere nel 2021 all’interno dell’Aethos boutique hotel dopo alcuni anni di inattività. Ci stiamo riferendo al ‘The Doping’ (Piazza 24 Maggio 8, in piena zona Navigli). Questo cocktail bar accoglie i suoi avventori in una location ispirata ai gentlemen’s clubs con cenni nel design ai club sportivi esclusivi britannici, grandi sofà per combinare al sapere nella miscelazione un mood di convivialità, diverse sale che combinano stile british a pezzi da collezionista, colori dominanti scuri si ripetono dai materiali come il legno e ai tessuti dalle sedute in velluto o pelle sui toni del borgogna, verde bosco e cognac.

Ci siamo accomodati al bancone del ‘The Doping’, dove siamo stati accolti dal giovane barman Andrea che ci ha subito spiegato il concept del bar mostrando la signature drink list che ora segue il tema dei luoghi più iconici di Milano (Duomo, Brera, Corso Como, Porta Venezia, Bicocca, Bosco Verticale e altri), rievocando attraverso la miscelazioni le sensazioni e aspetti che più li contraddistinguono. La nostra scelta è ricaduta sul ‘Parco Sempione’ (che viene servito letteralmente all’interno di una riproduzione del Castello Sforzesco ed è composto da Tanqueray Ten Gin, sorbetto Venturo, lemongrass, shiso verde, pompelmo, lime) e ‘Zona Farini’ ((Montelobos Mezcal, sciroppo di sherry Palo Cortado, salvia e capperi). Il ‘Parco Sempione si rivela essere floreale, agrumato, con una punta di aspro ben equilibrata e perfetto per queste calde sere che anticipano l’estate, mentre il ‘Zona Farini’ ha note di acidità che fanno percepire al palato note di affumicato e frutta con una spiccata salinità di fondo data dai capperi.

Ci sentiamo in dovere di ringraziare Andrea e tutto lo staff del ‘The Doping’ per la bellissima nostra prima volta in questo cocktail bar; qui di seguito ecco una fotogallery dell’experience…

Simone Ciloni

‘Strucchi X Cassina Café’, l’unico cocktail bar design a Milano

27 Mag

A Milano c’è un locale molto particolare che viene considerato il bar design della città: ci riferiamo a ‘Strucchi X Cassina Café’ (via Durini 14, nel cuore di San Babila), nato dalla collaborazione dei due brand Strucchi (marchio di spirits creato dall’imprenditore Paolo Dalla Mora) e Cassina (una delle realtà italiane più importanti nel settore del design d’interni).

La location si trova accanto allo showroom di Cassina Store, nel pieno centro del capoluogo lombardo. Aperto dalla colazione fino alle ore 21, a mio parere è durante l’aperitivo che lo ‘Strucchi’ si valorizza maggiormente.

Da grande amante del vermouth, questa volta ho voluto degustare un vermouth rosso con ghiaccio, accompagnato da piccole sfiziosità di livello. E’ un cocktail bar piccolo ma accogliente, perfetto per una pausa rilassante nel cuore di Milano e bevendo bene in un ambiente elegante.

Vogliamo ringraziare Leonardo Todisco e tutto lo staff dello ‘Strucchi X Cassina Café’ per il bel momento che ci è stato concesso, curiosi di tornare per assaggiare alcune delle loro creazioni della signature list…

Simone Ciloni

‘Geronimo Bar’, il cocktail bar segreto a Milano nella galleria del luxury brand Jacques Marie Mage

29 Apr

Oggi vogliamo parlarvi di una realtà a Milano di recente apertura che ha fatto parlare di sé, anche se si tratta di un ‘locale segreto’: ci riferiamo al ‘Geronimo Bar’, cocktail bar che si trova all’interno della Galleria del brand di lusso di occhiali Jacques Marie Mage (via della Spiga 30).

La missione principale di questo locale è quella di accogliere il cliente in un momento di totale relax dopo aver visitato la boutique stessa e fatto shopping, ma ciò non toglie che il ‘Geronimo’ è aperto a tutti. La zona bar all’interno si presenta piccola ma molto sofisticata, dove regna un bancone indoor in marmo e un jukebox iconico che dà grandi vibes americane all’intera area; la terrazza adiacente accoglie invece i clienti che preferiscono più intimità in un’elegante zona.

La carta drink è ristretta ma ricercata nei minimi dettagli, accostando grandi classici (ma reinterpretati) della miscelazione a signature cocktails che prendono ispirazione dai prodotti iconici del brand Jacques Marie Mage; abbiamo avuto modo così di provare un ‘Mr Negroni’ (Sipsmith gin, Campari, Punt e Mes) e il ‘The Modern Montgomery’ (oli still eau de vie, vodka, olive). Quest’ultimo è uno dei drink iconici del locale, un Martini ispirato alla versione amata dal grande scrittore statunitense Ernest Hemingway.

E’ stata un’esperienza che giudichiamo molto positiva e assolutamente da ripetere, visto che l’atmosfera formale di una boutique di lusso crea un connubio perfetto con l’accoglienza calorosa del bar manager goriziano Daniele e il suo staff.

Ecco qui di seguito una piccola fotogallery…   

Simone Ciloni

‘ByIT’, l’eccezionale cocktail bar di Milano dove mixology e pizza creano un grande binomio

8 Apr

Da poco più di un anno ha aperto a Milano un locale che ha già lasciato il segno nel panorama della mixology meneghina: stiamo parlando del ‘ByIT’ (legato al gruppo internazionale di ristorazione IT) in via Fiori Chiari 32 (nel cuore di Brera).

Abbiamo così avuto l’opportunità (grazie a Giulia Cordella e alla agenzia Alessia Rizzetto) di provare una interessante ‘cocktail bar and fusion food’ experience.

L’ingresso del ByIT (con luci soffuse e colori scuri) si apre con una zona di accoglienza perfettamente studiata per essere il biglietto da visita per il momento che si vivrà al suo interno.

Ci ha accolto il bar manager Dario Schiavoni e il focus del locale è il suo bancone, che domina la sala sfruttando la sua circolarità con eleganti sgabelli; un ambiente moderno col colori chiari e rilassanti. La zona dove si elaborano i cocktail è centrale e crea il giusto mood per un’esperienza drink&conversation vibrante e accattivante.

Ci accomodiamo e abbiamo conosciuto lo staff, ragazzi di esperienza che inventano e si reinventano di continuo grazie alle esperienze vissute all’estero (come nel caso di Luca) o che hanno contributo all’idea del concept del locale come Edoardo (che ha seguito Dario in questa nuova importante avventura), creando così un bel mix di idee e passione che ritroviamo nella loro carta dei cocktail. 

La signature list gira sempre attorno ad un tema che varia dopo qualche mese; ora il fil rouge è quello dei segni zodiacali, con una mixology che vuole ricreare ad ogni sorso le caratteristiche solitamente associate ad ognuno a livello di personalità. Abbiamo così avuto modo di provare lo ‘Scorpione’ (intenso, seduttivo e misterioso), un cocktail che si fa scoprire piano piano evolvendo in varie note man mano che si arriva al fondo del bicchiere (Planteray rum, cocco, cetriolo, fino Sherry e Branca Menta come nota rinfrescante a chiudere), il ‘Pesci’ (sognatori, empatici e dall’animo artistico) che si presenta con base gin Bombay Sapphire con le note agrumate di yuzu, note erbacee e sapide del Venturo e il sei bellissimi bellino di loro miscelazione. A questo si è aggiunto anche l’Acquario (base vodka Grey Goose, tè bianco, pera e Perrier), drink dall’equilibrio perfetto tra note dolci e floreali. Non ho potuto dire di no ad un Daiquiri di Luca, uno dei più buoni che abbia mai bevuto a Milano. Ma la vera chicca della signature list è il ‘Mustacchioni’, cocktail a cui Dario è molto legato e che viene servito con un biscotto al cioccolato (Patron Reposado, Ruby Port, Mancino Chinato, Martini Bitter Riserva Speciale).

Tutta questa straordinaria parte di mixology è stata arricchita ancor di più dall’esperienza gastronomica, grazie a Fabio che in cucina crea piccoli bocconi di food fusion pieni di creatività e sapore, come guacamole con chips di taco croccante, finto katsusando con ossobuco che si scioglieva in bocca, esaltato in contrasto con la freschezza della zeste di lime, senza dimenticare la golosissima focaccia ‘Zingara’. Le ‘ByIT pizze’ ci hanno letteralmente conquistato: sottili, croccanti, con una minima percentuale di lievito dell’1%. La Margherita è insuperabile, mentre la Marinara con pomodoro giallo, olive taggiasche e aglio nero è stata la vera ciliegina sulla torta in una serata coinvolgente.

Sono tante le persone che dobbiamo ringraziare per il nostro ricordo al ‘ByIT’ che ci vedrà tornare nel locale appena si ripresenterà l’occasione; un grazie di cuore all’agenzia Alessia Rizzetto, al gentilissimo Dario e a tutto lo staff del ByIT… Ecco qui di seguito una fotogallery della nostra avventura…

Simone Ciloni

‘CotoliAMO’, il cocktail bar e bistrot dell’Hilton Hotel di Milano

12 Mar

Oggi vogliamo parlarvi di un locale che abbiamo scoperto recentemente, anche se non rappresenta una novità: si tratta del ‘CotoliAMO’, cocktail bar e bistrot all’interno dell’Hilton Hotel di Milano (via Luigi Galvani 2, zona stazione centrale).

Posizionato in una zona strategica del capoluogo lombardo, il ‘CotoliAMO’ (come si evince dal nome stesso) vuole porre al centro del suo progetto l’iconica cotoletta alla milanese, sia nella sua versione classica da ‘Orecchia di Elefante’ che le sue varianti.

Abbiamo voluto visitare la lounge bar dell’Hilton al momento dell’aperitivo e la drink list offre diverse versioni dell’ormai internazionale Spritz e una signature list interessante, anche se non molto ampia.

Ho potuto assaggiare così il ‘Bee Knees’ (Monkey 47 gin, miele, succo di limone), un cocktail fresco e piacevole perfetto per una giornata calda, in una location accogliente ed elegante dove potersi rilassare e staccare dallo stress quotidiano che i ritmi della città impongono.

Quella al ‘CotoliAMO’ è stata una esperienza positiva e che vi consiglio; qui di seguito ecco una piccola fotogallery del momento che abbiamo vissuto…

Simone Ciloni

‘Terrazza Gallia Bar’, il rooftop dell’Excelsior Gallia Hotel di Milano

28 Feb

Cari amici e lettori,

recentemente si è presentata l’occasione di visitare una struttura alberghiera che non ho mai avuto l’occasione di esplorare: si tratta dell’Excelsior Gallia Hotel di Milano (piazza Duca d’Aosta 9), a due passi dalla stazione centrale del capoluogo lombardo. Con 235 camere lussuosamente arredate, la suite ‘Katara Royal’ è la più grande nel suo genere nel panorama italiano.

In questo caso ho voluto vivere una experience al ‘Terrazza Gallia Bar’, rooftop del suddetto grand hotel al settimo piano. La vista dalla terrazza è unica e permette di vedere la grande piazza Duca d’Aosta e i grattacieli adiacenti. L’atmosfera è rilassata e elegante, perfetta pure per una pausa rigenerante dopo una dura giornata di lavoro.

Della signature list ho voluto degustare il ‘Whistle and Spur’ (WhistlePig 10 anni, Kodakara Yuzu, menta e lime), un drink rinfrescante e dalle note decise.  

Ringrazio tutto lo staff del ‘Terrazza Gallia Bar’ (in particolare Enrico) per la bella e interessante esperienza che ho avuto modo di vivere; ecco qui di seguito una fotogallery di questa avventura milanese…

Simone Ciloni

‘Sogni’, romantico ristorante e cocktail bar a Milano

16 Gen

In poco tempo è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante nello scenario della nightlife di Milano: ci riferiamo a ‘Sogni’, ristorante e cocktail bar a pochi minuti a piedi dai Navigli (via San Calocero 8, la fermata metro più vicina è De Amicis).

Se cercate un’atmosfera rilassata e conviviale, luci soffuse e musica ambient il Sogni è la location giusta dove immergervi, abbandonando la frenesia della città meneghina fuori dalla porta e concedervi il lusso di godervi del tempo per degustare e sorseggiare un prodotto che incarna passione, qualità e ricerca. 

L’ambiente suggestivo del ‘Sogni’ accoglie i suoi avventori in ampie sale caratterizzate da elementi d’arredo ricercati, divani e divanetti a creare dei salottini raccolti ed intimi per un’esperienza drink & conversation informale e piacevole; a questi si alternano tavolini stile retro brasserie con i caratteristici piatti a personalizzare le pareti. Non c’è un chiaro richiamo al mare, ma la cucina qui proposta offre specialità ittiche.

Abbiamo potuto vivere questo locale per un drink nel dopocena, in virtù del fatto che l’aspetto beverage è un focus del ‘Sogni’: la zona bar elegante e raffinata di ispirazione ‘900 è accogliente ed informale, inserendosi perfettamente nel mood luci soffuse di questo locale. 

Ci accomodiamo al bancone e diamo un primo sguardo alla drink list stagionale: oltre ai classici, la signature list ha un tema il nome di un Paese (dall’Italia al mondo) associati ad un ballo, invitando ad immergersi in un viaggio caratterizzato da specifiche note evocative e sensoriali alla degustazione. Scegliamo di provare un classico per me (Martini dry) e una loro miscelazione, il ‘Perù Cumbia‘ (a base di Pisco 1615 Acholado, cioccolato bianco, limone nero e chocolate bitter), un mix di sentori dolci, agrumati e leggermente affumicati.

Grazie a tutto lo staff del Sogni per averci fatto capire l’essenza di questo cocktail bar e ristorante, in particolare al ‘martinista’ (come il sottoscritto) Stefano; qui di seguito una piccola fotogallery del locale…

Simone Ciloni

‘Mag Cafè’, istituzione e cocktal bar vibrante sui Navigli a Milano

18 Dic

Dal lontano 2011 è uno dei punti di riferimento per gli amanti del bere bene a Milano: stiamo parlando del ‘Mag Cafè’, prima creazione della ‘Farmily Group’ e istituzione nel quartiere Porta Genova (Ripa di Porta Ticinese 43).

Il locale sui Navigli ha una atmosfera bohemienne mescolando stili, colori, personalità, materiali, richiami vintage, legno scuro con affascinanti segni indelebili del tempo che creano il giusto mood, vetrinette, un bancone alto ed elementi d’arredo che rimandano al recupero di oggetti dando loro un nuovo utilizzo collocati in punti strategici; una sorta di caos da mercatino dell’usato, ma perfettamente equilibrato in ogni elemento tanto da trasformare questo cocktail bar in un’esperienza totalizzante ancora prima di leggere la proposta della drink list. 

Ci accomodiamo al bancone e Jacopo ci illustra la proposta cocktails: i nomi rimandano a Paesi/continenti, miscelazioni contraddistinte da note che evocano ad ogni sorso la meta del viaggio che si sceglie di fare. Noi decidiamo di farci trasportare in ‘Inghilterra‘, cocktail stile highball che ricorda un Pimm’s (whisky Glenlivet 12 al caramello, gin Beefeater al sale, SPRZ n1, ginger ale Galvanina, John Citrus Super Stock menta e cetriolo) e assaggiare il ‘Giappone‘ (cocktail stile sour con sentori di infuso di shiso, zenzero, cardamomo, assenzio, sciroppo di salvia, lime e base Beefeater gin). Abbiamo potuto anche fare qualche assaggio di altre specialità, tra cui ci ha estasiato il ‘Cina’ stile daiquiri (Rum Havana 3 al ginseng, liquore di litchi, cordiale di riso e pesche, lapsang souchong, lime).

E’ stata una esperienza incredibile ed è stata la nostra prima volta nel locale; ci sentiamo di ringraziare Jacopo che ci ha accompagnato in questo ‘viaggio’ al Mag e tutto lo staff (Stefano, Gigi, Antonio e Alessandra), senza dimenticare Allegra Errani con la sua professionalità e cortesia.

Simone Ciloni

‘Sea Signora’, raffinato ristorante di pesce e cocktail bar a Milano

10 Dic

Tra le più recenti aperture a Milano (più precisamente in via Fiori Chiari 32) vi è il ‘Sea Signora’, ristorante contemporaneo che porta in città i sapori del Mediterraneo con una cucina di pesce autentica e di alta qualità.

Il ‘Sea Signora’ però non è solo ristorante, in quanto può vantare una zona bar che ci ha incuriosito e attratto.

La location è in pieno stile contemporaneo milanese, elegante e accogliente, con un mood conviviale ed informale conservando uno stile raffinato. Ovviamente noi ci siamo accomodati al bancone, marmo scuro, sgabelli di design color ottanio ed un’atmosfera drink&conversation calda e rilassante. 

L’aspetto mixology del ‘Sea Signora’ che trapela dalla loro drink list è equilibrato, creativo, di ispirazione stagionale e con un fil rouge alla cucina con la stessa attenzione verso le materie prime. 

Noi scegliamo di provare due cocktails dalla signature list: ‘Adranus‘ (per gli amanti del Campari, con note amare e sapide date dal connubio Campari, frutto del cappero e marsala secco) e ‘Lir‘ (più agrumato grazie al succo di limone e lime, con note affumicate date dal Bourbon Elijah Craig e una foam di liquore di more molto avvolgente. Ad accompagnamento dei drink ci sono state servite delle chips di patate al finocchietto e aromi di carne, capezzoli di scimmia (varietà di peperoncino peruviano) e olive. Siamo stati tentati dallo staff del bar che ci ha proposto un assaggio di moeche fritte, ma sfortunatamente questa volta abbiamo dovuto declinare… 

Un ringraziamento speciale va ai ragazzi del bar per il servizio e la cortesia che ci hanno dimostrato in questa piccola ma intensa pausa serale; qui di seguito una piccola fotogallery

Simone Ciloni

‘Tripstillery’, il primo cocktails&distillery bar d’Italia a Porta Nuova a Milano

3 Dic

Come avrete potuto notare dagli articoli precedenti, dopo le nostre ultime tappe all’estero siamo finalmente tornati nella nostra Milano (che possiamo definire il nostro rifugio) per scoprire una realtà affascinante e assolutamente pionieristica (non solo per il capoluogo lombardo, ma anche a livello nazionale): si tratta del ‘Tripstillery’, primo ‘cocktail and distillery bar’ immerso nello skyline di zona Porta Nuova (Piazza Alvar Aalto). 

Il Tripstillery vanta una prima location in zona Navigli (via Ascanio Sforza 9), cocktail bar raccolto con un mood accogliente e caldo di relax & conversation, in linea con tutti gli spazi del Gruppo Farmily di cui fa parte; solo dal 2022 ha aperto tra i grattacieli di Porta Nuova la sua location con distilleria, dal mood più industrial e dal design scandinavo, inserendosi al meglio nella zona più moderna e business della città.

Arrivati al Tripstillery facciamo subito la conoscenza dello staff: Mario ci ha fatto accomodare e dopo aver preso posto al bancone il direttore Giorgio ci ha dato una prima veloce idea del concept del locale e della loro drinklist, lasciandoci nelle sapienti mani del barman Nino che con personalità e tanta simpatia ci ha indirizzati verso due drink della lista ‘a modo nostro’.

Da grande amante dello stile Martini non potevo che provare il ‘Martini Elegante‘ (base il loro ‘Tripgin Bari Edition’ con note sapide, fresche ed agrumate con sentori olfattivi dolci e mielati, ‘Tripgin Bologna Edition’ più secco stile London dry e Noilly Prat Vermouth; l’altra scelta è ricaduta sul ‘Titty‘ (base ‘Tripgin Milano Edition’ infusione a freddo di pistilli di rafferano, il sapore del ricordo di casa, della tavola dei pranzi in famiglia a base di ‘piatti del cuore’, orzata e ginger beer Galvanina).

Noi definiamo ‘experience’ tutte le nostre tappe, ma qui al Tripstillery tutto raggiunge un altro livello che passa dalla sapienza nell’arte della mixology maturata nel tempo, la passione forte, condivisa e trasmessa da tutto lo staff e la capacità evocativa che ci ha avvolto ad ogni sorso grazie al lavoro eccezionale portato avanti nella zona distilleria dove siamo andati con Giorgio prima di andare via, dove si respira davvero l’anima di quello che poi si trova in ogni loro cocktail ed è possibile anche creare il proprio distillato, amaro e liquore personalizzato, con un alambicco messo a disposizione dei loro clienti a 360°). Un piccolo assaggio di gin al parmigiano è stata veramente la ciliegina sulla torta.

Ringraziamo Giorgio Nisoli per l’accoglienza, il servizio impeccabile e la grande passione che ha condiviso con noi sul progetto Tripstillery, tutto lo staff e Allegra Errani per aver reso possibile tutto questo.

Simone Ciloni