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‘Wiji Bar’, il cocktail bar dalle surf vibes a Milano

14 Lug

Siamo nel pieno dell’estate, con tanta voglia di sole e di evasione dalla vita di tutti i giorni. A Milano c’è un piccolo cocktail bar per gli amanti del surf: stiamo parlando del ‘Wiji Bar’ (piazza Morbegno 2, zona NoLo).

Non lontano dal Naviglio della Martesana, il ‘Wiji Bar’ vuole darci la possibilità di sognare un posto lontano all’interno della giungla metropolitana di Milano, un posto rilassante ma divenuto allo stesso tempo un grande punto di ritrovo per il quartiere.

Respirando le vibes del locale, abbiamo ordinato un Daiquiri e una delle loro proposte della drink list, il ‘Funky Kong 2.0’(Antica Formula, Fusetti alla banana, plantation xamayca e cordiale al miso).

Il ‘Wiji Bar’ è una piccola realtà unica nel suo genere nel panorama meneghino e in queste calde serate estive vi consigliamo di assaggiare una delle proposte della loro carta; ringraziamo ancora una volta Fabrizio e Mattia e vi alleghiamo una fotogallery dell’esperienza…

Simone Ciloni

‘Rumore’, l’american bar dell’hotel Portrait a Milano

22 Giu

Milano è la nostra città del cuore e di certo non è un segreto per tutti voi che ci seguite, però il fattore che apprezzo maggiormente di questa metropoli è che ogni serata può diventare un’avventura sempre diversa, vivendo mille sfaccettature di questa giungla urbana.

Era diverso tempo che volevamo visitare questo locale e recentemente si è presentata l’occasione giusta per godere appieno dell’atmosfera che si respira qui: ci riferiamo al ‘Rumore’, cocktail bar all’interno del complesso della struttura alberghiera ‘Portrait’ (Corso Venezia 11).

Il locale in realtà fa parte dell’insegna monegasca di carne ‘Beefbar’, adiacente al ‘Rumore’ per un’esperienza a 360 gradi. Il ‘Rumore’ è un american bar che vuole allo stesso tempo mantenere una radice italiana. Grazie alla supervisione e accoglienza di Ken al bancone, abbiamo optato per due drink veramente ottimi: il ‘Nuclear Daiquiri’ (Wray and Nephew White Jamaica Overproof Rum, Velvet Falernum, Green Chartreuse e lime juice) e un ‘Testuia’ (Rumpublic Rum, Pistacchio, Mint Leaf, Citrus, Florio Marsala Vergine). Tutte le sere ci sono concerti e musica dal vivo, però adoriamo l’atmosfera che si respira sorseggiando cocktail di livello seduti al bancone, trovando anche una bella accoglienza e armonia col personale o con i clienti accanto a noi.

Cosa posso aggiungere? Ringrazio ancora Ken, Patrizio e tutto il personale per la bella esperienza che abbiamo avuto modo di vivere al ‘Rumore’ e vi mostriamo una piccola fotogallery…

Simone Ciloni

‘Rita’s Tiki Room’, stupendo cocktail bar polinesiano a Milano

8 Giu

voglia di evasione e di essere per qualche ora trasportati in un ‘altro mondo’ è qualcosa che accomuna tutti noi, tanto che esistono dei luoghi pensati proprio per questi ‘viaggi della mente’ caratterizzati da vibes tropicali ed esotiche, i tiki bar. Uno di questi lo trovate proprio a Milano, in Ripa di Porta Ticinese al civico 69 (zona Porta Genova): il ‘Rita’s Tiki Room’. 

La location del Rita’s è la perfetta rappresentazione di un tiki bar, un’oasi verde tropicale con vibes polinesiane, una zona indoor con il bancone come focus per sorseggiare il proprio drink nel chill ed uno spazio esterno lussureggiante a completare il mood della location. 

La drink list è caratterizzata da miscelazioni con note di base rum, frutta tropicale, erbe e spezie; noi abbiamo optato per un Daiquiri frozen al passion fruit ed il ‘Tropical Jar’, (per gli amanti dei sapori più citrici e dal gusto rinfrescante) con base Montenegro, Chartreuse Jeune (130 erbe, fiori, radici e spezie, alcol di vino e miele come punta di zucchero), Americano Bianco, Coconut washed gin e succo di ananas e lime.

Cocktails buonissimi, atmosfera perfetta, quindi non perdetevi una tappa al Rita’s Tiki Room, preparate la camicia a tema con la location e godetevi la sensazione di essere in vacanza in un’isoletta della Polinesia con i piedi sulla sabbia…

Simone Ciloni

‘Rita’, l’american bar e istituzione sui Navigli a Milano

3 Giu

A Milano in zona Porta Genova (più precisamente in via Fumagalli 1) è presente da 20 anni uno dei primi american bar dell’intera città. Ci riferiamo ovviamente al Rita, che possiamo definire senza indugi una vera e propria istituzione.

Il bancone è il centro di tutto (anche se è presente un dehor e dei divanetti con tavolini indoor), delle conversazioni, delle risate e della creazione delle miscelazioni che danno vita ad una drink list che sembra quasi una guida al ‘bere bene‘ e alla preparazione sapiente ed equilibrata di tutte le note di sapore: persistenza, asprezza, dolcezza e note spicy che ricercano i suoi avventori. 

Abbiamo scelto di provare il loro ‘Pinky Dinky‘ (con Hendrick’s gin, Cuban rum, Violet liquor, Dill syrup, Lemon & Pineapple juices), con il giusto bilanciamento di dolcezza ed acidità e un classico Daiquiri (tra i miei preferiti insieme al Martini Dry che ormai sapete bene).

Vogliamo ringraziare Andrea e tutto lo staff del Rita per la bella accoglienza che abbiamo ricevuto e ci permettiamo di consigliarvi assolutamente una tappa in questo locale…

Simone Ciloni

‘Tusa Isola’, oasi elegante nel cuore di Milano

28 Mag

Isola è diventato negli ultimi anni uno dei quartieri più cool di Milano e recentemente siamo stati in questa zona per visitare un cocktail bar che ha attirato la nostra attenzione; questa volta vi vogliamo parlare del ‘Tusa Isola’ (via Borsieri 32).

Il locale si mostra come un salotto elegante, dove poter terminare una frenetica giornata di lavoro prendendo un aperitivo o dopocena della drink list studiata nei minimi dettagli. La particolarità di quest’ultima infatti è che omaggia le grandi donne che hanno lasciato il segno nello scenario artistico mondiale. La nostra scelta è ricaduta sul Marilyn Monroe (gin Bombay ai fiori di sambuco, liquore strega, succo fresco di lime, simple syrup e verjus) e Grace Kelly (Tanquerey 0.0 analcolico, Martini vibrante aperitivo analcolico, succo di limone fresco, gelsomino, soda Three Cents ciliegia). Belle vibrazioni per un dopocena o perfetto per un primo appuntamento, vista l’atmosfera calda e romantica che si respira al Tusa.

Voglio terminare questa mia presentazione ringraziando ancora una volta Gianmarco Senna, Norma Galdamez e tutto lo staff del ‘Tusa Isola’ per l’ottimo servizio e la bella esperienza nel dopocena; ve lo consigliamo caldamente e qui di seguito una piccola fotogallery

Simone Ciloni

‘Eppol Pie’, cocktail bar bohemien nel cuore di porta Venezia a Milano

28 Mag

Non è un mistero che Porta Venezia sia uno dei quartieri che maggiormente apprezziamo di Milano; qualche sera fa abbiamo passato un momento aperitivo

Ci riferiamo all’Eppol Pie, bistrot e cocktail bar che vi trova in via Lecco 4.

Il locale si presenta come un mix tra le vibrazioni tipiche di uno spazio parigino, tocchi di stile che rimandano alle case inizio anni ’90 , un angolo verde a rievocare una serra e altri piccoli dettagli curati che uniscono in maniera perfetta ed accogliente questi diversi mondi. 

Accomodati ad un tavolino con poltroncine in velluto, piacevole musica dal vivo in sottofondo a creare l’atmosfera divertita da piano ‘cocktail’ bar, abbiamo dato uno sguardo alla drink list che propone una serie di miscelazioni molto interessanti con nomi di rievocazione francese. Abbiamo optato per un Chou Chou (Bulldog gin, liquore di lychee, lime, cetriolo e sciroppo di zucchero) leggermente dolce/agrumato, ma con il perfetto bilanciamento di freschezza dato dal cetriolo e un Les Jeux Sont Faits dalle note dolci e floreali (Espolon tequila blanco, basilico, lime, Saint Germain, Chartreuse verde). 

Gustandoci ottimi drink e cantando qualche grande classico presente e passato, la nostra tappa all’Eppol Pie è stata veramente una sorpresa piacevole, torneremo sicuramente per testare qualche altra proposta della drink list per rivivere tutte queste good vibes! Grazie ancora ad Andrea Chiozzi per questa bella serata e vi arricchiamo nel finale con questa fotogallery

Simone Ciloni

‘Moebius’, il cocktail bar e tapa bistrot stellato di Milano

26 Mag

Era diverso tempo che volevamo provare questo locale a Milano, diventato in pochi anni un polo di attrazione sempre più importante nel panorama meneghino: ci riferiamo al ‘Moebius’, tapa bistrot, ristorante e cocktail bar (via Cappellini 27, zona stazione centrale/Repubblica).

Il Moebius è entrato nel 2024 nella classifica dei ‘The World’s 50 Best Bars’ (al 38esimo posto) e nel 2025 ha ottenuto la stella Michelin per il suo ristorante sperimentale. Un grande bancone e divanetti accolgono il cliente al suo ingresso, dove la zona cocktail bar si fonde con il tapa bistrot in un tavolo conviviale.

Noi abbiamo avuto modo di apprezzarne la zona lounge, scegliendo dalla drink list un Daiquiri e un analcolico Calypso (Martini floreale aperitivo analcolico, succo di pesca, frutto della passione e organics ginger beer).

E’ stata una visita breve ma che ci ha permesso di apprezzarne le vibes positive e l’ottimo servizio che si riceve al Moebius; ecco qui di seguito una piccola fotogallery

Simone Ciloni

‘Ronin’, fusione di ristoranti e cocktail bar giapponesi nel cuore di Chinatown a Milano

19 Mag

Milano è da sempre capitale delle innovazioni (in tutti i campi) e dell’intrattenimento, dando costantemente un occhio alle mode e nuove abitudini che si sviluppano al di fuori dell’Italia. In una delle nostre uscite abbiamo avuto l’occasione di visitare ‘Ronin’ (via Alfieri 17, Chinatown), una realtà unica nel panorama meneghino e composto da diversi locali (su piani diversi) con identità differenti ma tutti parte della stessa proprietà.

Il ‘Ronin’ infatti è composto dal ‘Piccolo Ronin’ (cocktail bar e izakaya), il ‘Robata’ (ristorante dedicato alla griglia giapponese), ‘Madame Cheng’s’ (elegante cocktail bar con diverse sale karaoke), Shukonin (ristorante omakase) e l’Arcade (ultimo piano dedicato ai soci che pagano una tessera).

In questa nostra esperienza abbiamo visitato il ‘Madame Cheng’s’, ascoltando ottima musica e degustando ottimi drink in un’atmosfera del tutto fuori dal comune. La drink list è molto ricercata e poggia le sue fondamenta su ingredienti e liquori orientali: abbiamo scelto il Bangkok Martini (rasperry e pineapple roku gin, mangosteen cordial e pad thai spirit) e il Cheng Yi (Nikka from the barrel, Kina lillet, vetiver liquor). Ogni piano merita una sua visita e una serata dedicata: dobbiamo ringraziare lo staff del ‘Ronin’ per la intensa esperienza e ve lo consigliamo caldamente…

Simone Ciloni

‘Allangolare’, salotto e cocktail bar stile retrò a Milano

5 Mag

In una recente trasferta a Milano eravamo curiosi di provare un locale particolare in zona Porta Venezia, uno dei quartieri che conosciamo e che apprezziamo maggiormente; si tratta di ‘Allangolare’, che si divide in due location (noi siamo stati in quella di via Plinio 46, angolo viale Abruzzi).

Nella sede di via Ampere (zona Lambrate/Città Studi) l’apertura è diurna (dalle 9 a mezzanotte), mentre quella di via Plinio è prettamente serale e va vissuta principalmente come cocktail bar (l’orario è dalle 18 alle 2).

La libreria a parete in legno  riporta allo stile vintage degli anni ’60, facendo sentire in qualche modo il cliente come se fosse in un ambiente caldo come le mura domestiche. La drink list non è particolarmente ricca, ma offre diversi spunti interessanti e due cocktail che non ci siamo lasciati scappare: ‘Indeciso’ (sambuco, select, rum bianco) e l’analcolico ‘Amabile’ (sambuco, rosa e pompelmo).

Ringraziamo tutto lo staff dell’Allangolare di via Plinio per il bel momento che abbiamo vissuto all’insegna della convivialità e vi lasciamo una piccola fotogallery…

Simone Ciloni

‘Norah was drunk’, il cocktail bar tempio dell’assenzio a Milano

27 Apr

Anche nell’articolo di oggi vi parliamo di una zona di Milano che negli ultimi anni è stata molto rivalutata dal mondo della mixology: il quartiere Lambrate infatti ha visto nascere realtà consolidate che spingono gli amanti del bere bene a esplorare e visitare assiduamente questa porzione del capoluogo meneghino.

Oggi infatti vogliamo analizzare nientemeno che ‘Norah was drunk’, che con il suo fascino della ‘Milano old style’ ha incantato ormai tanti affezionati. In questo cocktail bar regna sovrano l’assenzio (unico locale nel suo genere nel panorama milanese) dove il noto distillato viene servito alla francese o miscelato nei numerosi drink che compongono la lista.

Per questo motivo capirete già che per me era impossibile non ordinare l’Absinthe Martini, la versione del Martini Dry con l’aggiunta appunto dell’assenzio. Molto buono pure il ‘Tea Smash’ (Tanquerai Ten gin, limone, zenzero, tè al bergamotto, pompelmo rosa).

Per l’aperitivo qui è possibile degustare ostriche e conserve di pesce provenienti dal Portogallo, formaggi e altre cose che rendono unico il momento dell’aperitivo.

Il ‘Norah was drunk’ nella nostra breve visita è piaciuto molto e vogliamo ringraziare Stefano e Sebastiano per il bel momento condiviso insieme; qui di seguito una piccola fotogallery…

Simone Ciloni