Non è più un mistero che il ‘Mandarin Garden’ sia uno degli ambienti che amiamo di più a Milano (via Andegari 9) per bere cocktail di assoluto livello; quando ne abbiamo la possibilità diventa una visita quasi obbligatoria. Abbiamo più volte dedicato un piccolo spazio alla zona lounge del grand hotelMandarin Oriental; questa volta infatti non vogliamo perdere tempo a descrivere l’atmosfera elegante e l’assoluta professionalità e gran accoglienza dello staff.
Il giovane barman Andrea è il nostro punto di riferimento da molto tempo e riesce a stupirci tutte le volte; recentemente abbiamo potuto degustare un fantastico Daiquiri e un drink dalla signature list, il ‘Fruknott’ (Brugal 1888, Cacao Liqueur, Himhok Almond Distillate, Krokan Wine Reduction, PX Sherry e Chocolate Bitters).
Esperienza assolutamente da ripetere per una high level mixology…
Dopo la recente apertura del ristorante ‘Langosteria Montenapoleone’ nel cuore del Quadrilatero della Moda a Milano (Corso Matteotti 9), al sesto piano di Palazzo Fendi ha inaugurato questo mese ‘Ally’s Bar’, zona lounge con private dining room e una terrazza con suggestiva vista sulla città.
Lo spazio dell’Ally’s Bar è raccolto, intimo, sofisticato, con luci soffuse e colori caldi con materiali pregiati dai vetri di Murano alle sedute in pelle. Si tratta di una sorta di scrigno prezioso che ricrea il mood di un club privato con uno staff giovane e preparato, dando un tocco più leggero ad un’atmosfera elegante e formale, creando il giusto bilanciamento che ha come risultato il ricevere una piacevole accoglienza.
Alla guida del bar Stefano Agostino, artefice della drink list proposta che offre una selezione di classici e allo stesso tempo delle creazioni che lasciano spazio alla creatività nella mixology; la nostra experience all’Ally’s Bar ci ha portato a scegliere un ‘Prince Alfonso‘ (base gin Zacapa 23, Dubonnet, Angostura Bitter e ciliegina, un mix di note liquorose, erbacee e speziate) e un ‘Fizz Royale‘ (base Cocchi Rosa, fruit cup soda e menta piperita, fruttato, speziato e fresco). Come accompagnamento abbiamo ricevuto un finger food di polenta, scampo marinato, maionese e nero di seppia; un contrasto di sapori, temperature e consistenza equilibrati e che si esaltavano reciprocamente in un sol boccone.
Ci teniamo a ringraziare in primis Alessandra Maestroni e tutto lo staff dell’Ally’s Bar per la bellissima esperienza che abbiamo potuto vivere in questa incredibile location; ecco qui di seguito una fotogallery…
Dal lontano 2011 è uno dei punti di riferimento per gli amanti del bere bene a Milano: stiamo parlando del ‘Mag Cafè’, prima creazione della ‘Farmily Group’ e istituzione nel quartiere Porta Genova (Ripa di Porta Ticinese 43).
Il locale sui Navigli ha una atmosfera bohemienne mescolando stili, colori, personalità, materiali, richiami vintage, legno scuro con affascinanti segni indelebili del tempo che creano il giusto mood, vetrinette, un bancone alto ed elementi d’arredo che rimandano al recupero di oggetti dando loro un nuovo utilizzo collocati in punti strategici; una sorta di caos da mercatino dell’usato, ma perfettamente equilibrato in ogni elemento tanto da trasformare questo cocktail bar in un’esperienza totalizzante ancora prima di leggere la proposta della drink list.
Ci accomodiamo al bancone e Jacopo ci illustra la proposta cocktails: i nomi rimandano a Paesi/continenti, miscelazioni contraddistinte da note che evocano ad ogni sorso la meta del viaggio che si sceglie di fare. Noi decidiamo di farci trasportare in ‘Inghilterra‘, cocktail stile highball che ricorda un Pimm’s (whisky Glenlivet 12 al caramello, gin Beefeater al sale, SPRZ n1, ginger ale Galvanina, John Citrus Super Stock menta e cetriolo) e assaggiare il ‘Giappone‘ (cocktail stile sour con sentori di infuso di shiso, zenzero, cardamomo, assenzio, sciroppo di salvia, lime e base Beefeater gin). Abbiamo potuto anche fare qualche assaggio di altre specialità, tra cui ci ha estasiato il ‘Cina’ stile daiquiri (Rum Havana 3 al ginseng, liquore di litchi, cordiale di riso e pesche, lapsang souchong, lime).
E’ stata una esperienza incredibile ed è stata la nostra prima volta nel locale; ci sentiamo di ringraziare Jacopo che ci ha accompagnato in questo ‘viaggio’ al Mag e tutto lo staff (Stefano, Gigi, Antonio e Alessandra), senza dimenticare Allegra Errani con la sua professionalità e cortesia.
Tra le più recenti aperture a Milano (più precisamente in via Fiori Chiari 32) vi è il ‘Sea Signora’, ristorante contemporaneo che porta in città i sapori del Mediterraneo con una cucina di pesce autentica e di alta qualità.
Il ‘Sea Signora’ però non è solo ristorante, in quanto può vantare una zona bar che ci ha incuriosito e attratto.
La location è in pieno stile contemporaneo milanese, elegante e accogliente, con un mood conviviale ed informale conservando uno stile raffinato. Ovviamente noi ci siamo accomodati al bancone, marmo scuro, sgabelli di design color ottanio ed un’atmosfera drink&conversation calda e rilassante.
L’aspetto mixology del ‘Sea Signora’ che trapela dalla loro drink list è equilibrato, creativo, di ispirazione stagionale e con un fil rouge alla cucina con la stessa attenzione verso le materie prime.
Noi scegliamo di provare due cocktails dalla signature list: ‘Adranus‘ (per gli amanti del Campari, con note amare e sapide date dal connubio Campari, frutto del cappero e marsala secco) e ‘Lir‘ (più agrumato grazie al succo di limone e lime, con note affumicate date dal Bourbon Elijah Craig e una foam di liquore di more molto avvolgente. Ad accompagnamento dei drink ci sono state servite delle chips di patate al finocchietto e aromi di carne, capezzoli di scimmia (varietà di peperoncino peruviano) e olive. Siamo stati tentati dallo staff del bar che ci ha proposto un assaggio di moeche fritte, ma sfortunatamente questa volta abbiamo dovuto declinare…
Un ringraziamento speciale va ai ragazzi del bar per il servizio e la cortesia che ci hanno dimostrato in questa piccola ma intensa pausa serale; qui di seguito una piccola fotogallery…
Come avrete potuto notare dagli articoli precedenti, dopo le nostre ultime tappe all’estero siamo finalmente tornati nella nostra Milano (che possiamo definire il nostro rifugio) per scoprire una realtà affascinante e assolutamente pionieristica (non solo per il capoluogo lombardo, ma anche a livello nazionale): si tratta del ‘Tripstillery’, primo ‘cocktail and distillery bar’ immerso nello skyline di zona Porta Nuova (Piazza Alvar Aalto).
Il Tripstillery vanta una prima location in zona Navigli (via Ascanio Sforza 9), cocktail bar raccolto con un mood accogliente e caldo di relax & conversation, in linea con tutti gli spazi del Gruppo Farmily di cui fa parte; solo dal 2022 ha aperto tra i grattacieli di Porta Nuova la sua location con distilleria, dal mood più industrial e dal design scandinavo, inserendosi al meglio nella zona più moderna e business della città.
Arrivati al Tripstillery facciamo subito la conoscenza dello staff: Mario ci ha fatto accomodare e dopo aver preso posto al bancone il direttore Giorgio ci ha dato una prima veloce idea del concept del locale e della loro drinklist, lasciandoci nelle sapienti mani del barman Nino che con personalità e tanta simpatia ci ha indirizzati verso due drink della lista ‘a modo nostro’.
Da grande amante dello stile Martini non potevo che provare il ‘Martini Elegante‘ (base il loro ‘Tripgin Bari Edition’ con note sapide, fresche ed agrumate con sentori olfattivi dolci e mielati, ‘Tripgin Bologna Edition’ più secco stile London dry e Noilly Prat Vermouth; l’altra scelta è ricaduta sul ‘Titty‘ (base ‘Tripgin Milano Edition’ infusione a freddo di pistilli di rafferano, il sapore del ricordo di casa, della tavola dei pranzi in famiglia a base di ‘piatti del cuore’, orzata e ginger beer Galvanina).
Noi definiamo ‘experience’ tutte le nostre tappe, ma qui al Tripstillery tutto raggiunge un altro livello che passa dalla sapienza nell’arte della mixology maturata nel tempo, la passione forte, condivisa e trasmessa da tutto lo staff e la capacità evocativa che ci ha avvolto ad ogni sorso grazie al lavoro eccezionale portato avanti nella zona distilleria dove siamo andati con Giorgio prima di andare via, dove si respira davvero l’anima di quello che poi si trova in ogni loro cocktail ed è possibile anche creare il proprio distillato, amaro e liquore personalizzato, con un alambicco messo a disposizione dei loro clienti a 360°). Un piccolo assaggio di gin al parmigiano è stata veramente la ciliegina sulla torta.
Ringraziamo Giorgio Nisoli per l’accoglienza, il servizio impeccabile e la grande passione che ha condiviso con noi sul progetto Tripstillery, tutto lo staff e Allegra Errani per aver reso possibile tutto questo.
In una recente visita a Milano, abbiamo avuto modo di esplorare un locale differente dai precedenti: si tratta di ‘Koi Milano’, cocktail bar in zona Porta Romana (via Pier Lombardo 23).
Questa nuova realtà è il regno del giovane Loris Battiato, aperto ad ottobre 2024 e capace di dare una proposta diversa alla clientela. Il ‘Koi Milano’ infatti non è solo un cocktail bar, ma un sake bar e soprattutto sake company point del capoluogo lombardo.
Il locale è piccolo ma curato, perfetto per un ritrovo tra amici o un primo appuntamento; la lista drink offre signature cocktails e classici rivisitati con diversi sake.
Questa volta io però ho deciso di optare per un grande classico che adoro, un Espresso Martini (elegante e delizioso), mentre dalla signature list la scelta è ricaduta su un ‘Koi Negroni’ (bitter, sake invecchiato, Nikka gin, sesamo nero). Non potevo evitare una piccola degustazione di sake speciali, così ho potuto assaggiare un delizioso Kodakara yuzu, dal sapore agrumato e che merita assolutamente una menzione particolare, oltre ad essere uno dei punti di forza del locale. Angolo di Giappone a Milano? Sì e no, nel senso che gli amanti di sake e di miscelazione con prodotti orientali troveranno il locale perfetto che fa al caso loro.
Io voglio ringraziare tutto lo staff del ‘Koi Milano’ per la professionalità e l’accoglienza, ma soprattutto a Loris per avermi fatto entrare nel suo mondo e condividere tante cose con il sottoscritto. Ora vi lasciamo una piccola fotogalllery dell’esperienza…
E’ uno dei pochi cocktail bar di Milano all’interno di una struttura alberghiera che non avevamo ancora visitato: questa volta infatti vogliamo parlare del ‘Bamboo Bar’, all’interno dell’Armani Hotel (via Manzoni 31).
L’Armani Bamboo Bar si trova al settimo piano del suddetto hotel a 5 stelle, rispecchiando in pieno la raffinatezza del celebre brand con un’impronta classica, ma allo stesso tempo contemporanea con elementi materici a dare un tocco più deciso all’ambiente trasmettendo tutte le vibes di una zona lounge internazionale, ampia, elegante, dai colori tenui, luci rilassanti ed ampie vetrate che offrono un’affascinante vista sulla città.
Ci siamo accomodati su uno dei comodi divanetti che ricreano una sensazione di intimità, accoglienza e completano una rilassata experience drink&conversation da american bar, degustando questa volta uno straordinario Kohi Martini (Whisky Toki, sciroppo di mandorla, espresso).
E’ stata una bellissima esperienza, ringraziamo tutto lo staff del Bamboo Bar per il trattamento ricevuto: il nostro voto è un 8,5/10.
Eravamo già stati in qualche mese fa all’Ultra Milano (via Pier Lombardo 1), locale dal design moderno e conviviale, ma ci eravamo dedicati all’esperienza dell’aperitivo provando i loro ‘Ultra drink‘ colorati con qualche assaggino di accompagnamento che ci aveva lasciato piacevolmente sorpresi. La tappa gastronomica all’Ultra questa volta non poteva essere una banale pizzata del sabato sera, infatti qui l’esperienza vera è l’abbinamento cocktail and pizza, una drink list caratterizzata dai classici rivisitati e dalla loro selezione di miscelazioni contraddistinte da un colore dominante ottenuto dall’uso di determinati ingredienti per la loro realizzazione. A questo si aggiunge una serie di panificati dalla pizza tradizionale, alla crunchy, alle signature, montanarine, focacce orzo e riso ripiena e piatti veloci, tutti ingredienti selezionati, ricercati e che rispondono alle diverse esigenze anche con alternative gluten free e variazioni vegane.
Noi ci siamo fermati alla tradizione che non è mai sinonimo di banalità, soprattutto quando gli ingredienti e la preparazione sono del livello che trovate qui all’Ultra: una ‘Margherita’ (con pomodori San Marzano, Fiordilatte, Parmigiano, basilico e olio EVO) abbinata ad un Espresso Martini e una ‘Ultra Bufala’ (con pomodoro giallo, bufala DOP, pesto di basilico, pomodoro confit e Parmigiano 36 mesi) accompagnata da un Ultra Rosso (Campari Bitter, Shochu by Nakama,Ponzu, Shitake, Cetriolo, Ibisco e cayun) in un perfetto equilibrio fresco ed agrumato.
La prima volta non si scorda mai, ma anche la seconda qui all’Ultra Milano ci ha lasciato incredibilmente soddisfatti! Come dice il proverbio? Non c’è 2 senza 3 e grazie ancora alla super accoglienza dello staff e in particolare di Tommaso ‘la formichina’…
Da pochi mesi in via Cesare da Sesto 1 (zona Sant’Agostino, corso Genova) a Milano è nato ‘San’, cocktail bar dal mood rilassante che ha come missione quella di proporre drink di alto livello.
Il locale è semplice, piccolo ma accogliente e si autodefinisce un ‘bar di quartiere’, con proposte food non banali e una drink list volutamente ridotta. Quest’ultima infatti propone alcuni cocktail classici e gli stessi in chiave rivisitata dal ‘San’.
Per questo motivo la nostra scelta è ricaduta sul Martini Dry nella doppia veste (io ho preferito assaggiare la versione del ‘San’ che prevede Plymouth Gin, liquore al pomodoro e basilico). Lo staff è giovane, competente e cerca di diventare un punto di riferimento per la zona.
E’ stata una piacevole scoperta e sono sicuro che col passare del tempo anche la carta drink sarà implementata con ottime nuove creazioni. Il mio voto è un 7,5.
Siamo nel pieno dell’estate, con tanta voglia di sole e di evasione dalla vita di tutti i giorni. A Milano c’è un piccolo cocktail bar per gli amanti del surf: stiamo parlando del ‘Wiji Bar’ (piazza Morbegno 2, zona NoLo).
Non lontano dal Naviglio della Martesana, il ‘Wiji Bar’ vuole darci la possibilità di sognare un posto lontano all’interno della giungla metropolitana di Milano, un posto rilassante ma divenuto allo stesso tempo un grande punto di ritrovo per il quartiere.
Respirando le vibes del locale, abbiamo ordinato un Daiquiri e una delle loro proposte della drink list, il ‘Funky Kong 2.0’(Antica Formula, Fusetti alla banana, plantation xamayca e cordiale al miso).
Il ‘Wiji Bar’ è una piccola realtà unica nel suo genere nel panorama meneghino e in queste calde serate estive vi consigliamo di assaggiare una delle proposte della loro carta; ringraziamo ancora una volta Fabrizio e Mattia e vi alleghiamo una fotogallery dell’esperienza…
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