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‘Sea Signora’, raffinato ristorante di pesce e cocktail bar a Milano

10 Dic

Tra le più recenti aperture a Milano (più precisamente in via Fiori Chiari 32) vi è il ‘Sea Signora’, ristorante contemporaneo che porta in città i sapori del Mediterraneo con una cucina di pesce autentica e di alta qualità.

Il ‘Sea Signora’ però non è solo ristorante, in quanto può vantare una zona bar che ci ha incuriosito e attratto.

La location è in pieno stile contemporaneo milanese, elegante e accogliente, con un mood conviviale ed informale conservando uno stile raffinato. Ovviamente noi ci siamo accomodati al bancone, marmo scuro, sgabelli di design color ottanio ed un’atmosfera drink&conversation calda e rilassante. 

L’aspetto mixology del ‘Sea Signora’ che trapela dalla loro drink list è equilibrato, creativo, di ispirazione stagionale e con un fil rouge alla cucina con la stessa attenzione verso le materie prime. 

Noi scegliamo di provare due cocktails dalla signature list: ‘Adranus‘ (per gli amanti del Campari, con note amare e sapide date dal connubio Campari, frutto del cappero e marsala secco) e ‘Lir‘ (più agrumato grazie al succo di limone e lime, con note affumicate date dal Bourbon Elijah Craig e una foam di liquore di more molto avvolgente. Ad accompagnamento dei drink ci sono state servite delle chips di patate al finocchietto e aromi di carne, capezzoli di scimmia (varietà di peperoncino peruviano) e olive. Siamo stati tentati dallo staff del bar che ci ha proposto un assaggio di moeche fritte, ma sfortunatamente questa volta abbiamo dovuto declinare… 

Un ringraziamento speciale va ai ragazzi del bar per il servizio e la cortesia che ci hanno dimostrato in questa piccola ma intensa pausa serale; qui di seguito una piccola fotogallery

Simone Ciloni

‘Tripstillery’, il primo cocktails&distillery bar d’Italia a Porta Nuova a Milano

3 Dic

Come avrete potuto notare dagli articoli precedenti, dopo le nostre ultime tappe all’estero siamo finalmente tornati nella nostra Milano (che possiamo definire il nostro rifugio) per scoprire una realtà affascinante e assolutamente pionieristica (non solo per il capoluogo lombardo, ma anche a livello nazionale): si tratta del ‘Tripstillery’, primo ‘cocktail and distillery bar’ immerso nello skyline di zona Porta Nuova (Piazza Alvar Aalto). 

Il Tripstillery vanta una prima location in zona Navigli (via Ascanio Sforza 9), cocktail bar raccolto con un mood accogliente e caldo di relax & conversation, in linea con tutti gli spazi del Gruppo Farmily di cui fa parte; solo dal 2022 ha aperto tra i grattacieli di Porta Nuova la sua location con distilleria, dal mood più industrial e dal design scandinavo, inserendosi al meglio nella zona più moderna e business della città.

Arrivati al Tripstillery facciamo subito la conoscenza dello staff: Mario ci ha fatto accomodare e dopo aver preso posto al bancone il direttore Giorgio ci ha dato una prima veloce idea del concept del locale e della loro drinklist, lasciandoci nelle sapienti mani del barman Nino che con personalità e tanta simpatia ci ha indirizzati verso due drink della lista ‘a modo nostro’.

Da grande amante dello stile Martini non potevo che provare il ‘Martini Elegante‘ (base il loro ‘Tripgin Bari Edition’ con note sapide, fresche ed agrumate con sentori olfattivi dolci e mielati, ‘Tripgin Bologna Edition’ più secco stile London dry e Noilly Prat Vermouth; l’altra scelta è ricaduta sul ‘Titty‘ (base ‘Tripgin Milano Edition’ infusione a freddo di pistilli di rafferano, il sapore del ricordo di casa, della tavola dei pranzi in famiglia a base di ‘piatti del cuore’, orzata e ginger beer Galvanina).

Noi definiamo ‘experience’ tutte le nostre tappe, ma qui al Tripstillery tutto raggiunge un altro livello che passa dalla sapienza nell’arte della mixology maturata nel tempo, la passione forte, condivisa e trasmessa da tutto lo staff e la capacità evocativa che ci ha avvolto ad ogni sorso grazie al lavoro eccezionale portato avanti nella zona distilleria dove siamo andati con Giorgio prima di andare via, dove si respira davvero l’anima di quello che poi si trova in ogni loro cocktail ed è possibile anche creare il proprio distillato, amaro e liquore personalizzato, con un alambicco messo a disposizione dei loro clienti a 360°). Un piccolo assaggio di gin al parmigiano è stata veramente la ciliegina sulla torta.

Ringraziamo Giorgio Nisoli per l’accoglienza, il servizio impeccabile e la grande passione che ha condiviso con noi sul progetto Tripstillery, tutto lo staff e Allegra Errani per aver reso possibile tutto questo.

Simone Ciloni

‘Koi Milano’, cocktail bar e tempio meneghino del sake

3 Dic

In una recente visita a Milano, abbiamo avuto modo di esplorare un locale differente dai precedenti: si tratta di ‘Koi Milano’, cocktail bar in zona Porta Romana (via Pier Lombardo 23).  

Questa nuova realtà è il regno del giovane Loris Battiato, aperto ad ottobre 2024 e capace di dare una proposta diversa alla clientela. Il ‘Koi Milano’ infatti non è solo un cocktail bar, ma un sake bar e soprattutto sake company point del capoluogo lombardo.

Il locale è piccolo ma curato, perfetto per un ritrovo tra amici o un primo appuntamento; la lista drink offre signature cocktails e classici rivisitati con diversi sake.

Questa volta io però ho deciso di optare per un grande classico che adoro, un Espresso Martini (elegante e delizioso), mentre dalla signature list la scelta è ricaduta su un ‘Koi Negroni’ (bitter, sake invecchiato, Nikka gin, sesamo nero). Non potevo evitare una piccola degustazione di sake speciali, così ho potuto assaggiare un delizioso Kodakara yuzu, dal sapore agrumato e che merita assolutamente una menzione particolare, oltre ad essere uno dei punti di forza del locale. Angolo di Giappone a Milano? Sì e no, nel senso che gli amanti di sake e di miscelazione con prodotti orientali troveranno il locale perfetto che fa al caso loro.

Io voglio ringraziare tutto lo staff del ‘Koi Milano’ per la professionalità e l’accoglienza, ma soprattutto a Loris per avermi fatto entrare nel suo mondo e condividere tante cose con il sottoscritto. Ora vi lasciamo una piccola fotogalllery dell’esperienza…

Simone Ciloni

‘Ultra Milano’, la combo esplosiva tra pizza e cocktail nel capoluogo lombardo

15 Lug

Eravamo già stati in qualche mese fa all’Ultra Milano (via Pier Lombardo 1), locale dal design moderno e conviviale, ma ci eravamo dedicati all’esperienza dell’aperitivo provando i loro ‘Ultra drink‘ colorati con qualche assaggino di accompagnamento che ci aveva lasciato piacevolmente sorpresi.
La tappa gastronomica all’Ultra questa volta non poteva essere una banale pizzata del sabato sera, infatti qui l’esperienza vera è l’abbinamento cocktail and pizza, una drink list caratterizzata dai classici rivisitati e dalla loro selezione di miscelazioni contraddistinte da un colore dominante ottenuto dall’uso di determinati ingredienti per la loro realizzazione. A questo si aggiunge una serie di panificati dalla pizza tradizionale, alla crunchy, alle signature, montanarine, focacce orzo e riso ripiena e piatti veloci, tutti ingredienti selezionati, ricercati e che rispondono alle diverse esigenze anche con alternative gluten free e variazioni vegane. 

Noi ci siamo fermati alla tradizione che non è mai sinonimo di banalità, soprattutto quando gli ingredienti e la preparazione sono del livello che trovate qui all’Ultra: una ‘Margherita’ (con pomodori San Marzano, Fiordilatte, Parmigiano, basilico e olio EVO) abbinata ad un Espresso Martini e una ‘Ultra Bufala’ (con pomodoro giallo, bufala DOP, pesto di basilico, pomodoro confit e Parmigiano 36 mesi) accompagnata da un Ultra Rosso (Campari Bitter, Shochu by Nakama,Ponzu, Shitake, Cetriolo, Ibisco e cayun) in un perfetto equilibrio fresco ed agrumato.

La prima volta non si scorda mai, ma anche la seconda qui all’Ultra Milano ci ha lasciato incredibilmente soddisfatti! Come dice il proverbio? Non c’è 2 senza 3 e grazie ancora alla super accoglienza dello staff e in particolare di Tommaso ‘la formichina’…

Simone Ciloni

‘Wiji Bar’, il cocktail bar dalle surf vibes a Milano

14 Lug

Siamo nel pieno dell’estate, con tanta voglia di sole e di evasione dalla vita di tutti i giorni. A Milano c’è un piccolo cocktail bar per gli amanti del surf: stiamo parlando del ‘Wiji Bar’ (piazza Morbegno 2, zona NoLo).

Non lontano dal Naviglio della Martesana, il ‘Wiji Bar’ vuole darci la possibilità di sognare un posto lontano all’interno della giungla metropolitana di Milano, un posto rilassante ma divenuto allo stesso tempo un grande punto di ritrovo per il quartiere.

Respirando le vibes del locale, abbiamo ordinato un Daiquiri e una delle loro proposte della drink list, il ‘Funky Kong 2.0’(Antica Formula, Fusetti alla banana, plantation xamayca e cordiale al miso).

Il ‘Wiji Bar’ è una piccola realtà unica nel suo genere nel panorama meneghino e in queste calde serate estive vi consigliamo di assaggiare una delle proposte della loro carta; ringraziamo ancora una volta Fabrizio e Mattia e vi alleghiamo una fotogallery dell’esperienza…

Simone Ciloni

‘Rita’s Tiki Room’, stupendo cocktail bar polinesiano a Milano

8 Giu

voglia di evasione e di essere per qualche ora trasportati in un ‘altro mondo’ è qualcosa che accomuna tutti noi, tanto che esistono dei luoghi pensati proprio per questi ‘viaggi della mente’ caratterizzati da vibes tropicali ed esotiche, i tiki bar. Uno di questi lo trovate proprio a Milano, in Ripa di Porta Ticinese al civico 69 (zona Porta Genova): il ‘Rita’s Tiki Room’. 

La location del Rita’s è la perfetta rappresentazione di un tiki bar, un’oasi verde tropicale con vibes polinesiane, una zona indoor con il bancone come focus per sorseggiare il proprio drink nel chill ed uno spazio esterno lussureggiante a completare il mood della location. 

La drink list è caratterizzata da miscelazioni con note di base rum, frutta tropicale, erbe e spezie; noi abbiamo optato per un Daiquiri frozen al passion fruit ed il ‘Tropical Jar’, (per gli amanti dei sapori più citrici e dal gusto rinfrescante) con base Montenegro, Chartreuse Jeune (130 erbe, fiori, radici e spezie, alcol di vino e miele come punta di zucchero), Americano Bianco, Coconut washed gin e succo di ananas e lime.

Cocktails buonissimi, atmosfera perfetta, quindi non perdetevi una tappa al Rita’s Tiki Room, preparate la camicia a tema con la location e godetevi la sensazione di essere in vacanza in un’isoletta della Polinesia con i piedi sulla sabbia…

Simone Ciloni

‘Rita’, l’american bar e istituzione sui Navigli a Milano

3 Giu

A Milano in zona Porta Genova (più precisamente in via Fumagalli 1) è presente da 20 anni uno dei primi american bar dell’intera città. Ci riferiamo ovviamente al Rita, che possiamo definire senza indugi una vera e propria istituzione.

Il bancone è il centro di tutto (anche se è presente un dehor e dei divanetti con tavolini indoor), delle conversazioni, delle risate e della creazione delle miscelazioni che danno vita ad una drink list che sembra quasi una guida al ‘bere bene‘ e alla preparazione sapiente ed equilibrata di tutte le note di sapore: persistenza, asprezza, dolcezza e note spicy che ricercano i suoi avventori. 

Abbiamo scelto di provare il loro ‘Pinky Dinky‘ (con Hendrick’s gin, Cuban rum, Violet liquor, Dill syrup, Lemon & Pineapple juices), con il giusto bilanciamento di dolcezza ed acidità e un classico Daiquiri (tra i miei preferiti insieme al Martini Dry che ormai sapete bene).

Vogliamo ringraziare Andrea e tutto lo staff del Rita per la bella accoglienza che abbiamo ricevuto e ci permettiamo di consigliarvi assolutamente una tappa in questo locale…

Simone Ciloni

‘Tusa Isola’, oasi elegante nel cuore di Milano

28 Mag

Isola è diventato negli ultimi anni uno dei quartieri più cool di Milano e recentemente siamo stati in questa zona per visitare un cocktail bar che ha attirato la nostra attenzione; questa volta vi vogliamo parlare del ‘Tusa Isola’ (via Borsieri 32).

Il locale si mostra come un salotto elegante, dove poter terminare una frenetica giornata di lavoro prendendo un aperitivo o dopocena della drink list studiata nei minimi dettagli. La particolarità di quest’ultima infatti è che omaggia le grandi donne che hanno lasciato il segno nello scenario artistico mondiale. La nostra scelta è ricaduta sul Marilyn Monroe (gin Bombay ai fiori di sambuco, liquore strega, succo fresco di lime, simple syrup e verjus) e Grace Kelly (Tanquerey 0.0 analcolico, Martini vibrante aperitivo analcolico, succo di limone fresco, gelsomino, soda Three Cents ciliegia). Belle vibrazioni per un dopocena o perfetto per un primo appuntamento, vista l’atmosfera calda e romantica che si respira al Tusa.

Voglio terminare questa mia presentazione ringraziando ancora una volta Gianmarco Senna, Norma Galdamez e tutto lo staff del ‘Tusa Isola’ per l’ottimo servizio e la bella esperienza nel dopocena; ve lo consigliamo caldamente e qui di seguito una piccola fotogallery

Simone Ciloni

‘Allangolare’, salotto e cocktail bar stile retrò a Milano

5 Mag

In una recente trasferta a Milano eravamo curiosi di provare un locale particolare in zona Porta Venezia, uno dei quartieri che conosciamo e che apprezziamo maggiormente; si tratta di ‘Allangolare’, che si divide in due location (noi siamo stati in quella di via Plinio 46, angolo viale Abruzzi).

Nella sede di via Ampere (zona Lambrate/Città Studi) l’apertura è diurna (dalle 9 a mezzanotte), mentre quella di via Plinio è prettamente serale e va vissuta principalmente come cocktail bar (l’orario è dalle 18 alle 2).

La libreria a parete in legno  riporta allo stile vintage degli anni ’60, facendo sentire in qualche modo il cliente come se fosse in un ambiente caldo come le mura domestiche. La drink list non è particolarmente ricca, ma offre diversi spunti interessanti e due cocktail che non ci siamo lasciati scappare: ‘Indeciso’ (sambuco, select, rum bianco) e l’analcolico ‘Amabile’ (sambuco, rosa e pompelmo).

Ringraziamo tutto lo staff dell’Allangolare di via Plinio per il bel momento che abbiamo vissuto all’insegna della convivialità e vi lasciamo una piccola fotogallery…

Simone Ciloni

‘Norah was drunk’, il cocktail bar tempio dell’assenzio a Milano

27 Apr

Anche nell’articolo di oggi vi parliamo di una zona di Milano che negli ultimi anni è stata molto rivalutata dal mondo della mixology: il quartiere Lambrate infatti ha visto nascere realtà consolidate che spingono gli amanti del bere bene a esplorare e visitare assiduamente questa porzione del capoluogo meneghino.

Oggi infatti vogliamo analizzare nientemeno che ‘Norah was drunk’, che con il suo fascino della ‘Milano old style’ ha incantato ormai tanti affezionati. In questo cocktail bar regna sovrano l’assenzio (unico locale nel suo genere nel panorama milanese) dove il noto distillato viene servito alla francese o miscelato nei numerosi drink che compongono la lista.

Per questo motivo capirete già che per me era impossibile non ordinare l’Absinthe Martini, la versione del Martini Dry con l’aggiunta appunto dell’assenzio. Molto buono pure il ‘Tea Smash’ (Tanquerai Ten gin, limone, zenzero, tè al bergamotto, pompelmo rosa).

Per l’aperitivo qui è possibile degustare ostriche e conserve di pesce provenienti dal Portogallo, formaggi e altre cose che rendono unico il momento dell’aperitivo.

Il ‘Norah was drunk’ nella nostra breve visita è piaciuto molto e vogliamo ringraziare Stefano e Sebastiano per il bel momento condiviso insieme; qui di seguito una piccola fotogallery…

Simone Ciloni