‘Rita’s Tiki Room’, stupendo cocktail bar polinesiano a Milano

8 Giu

voglia di evasione e di essere per qualche ora trasportati in un ‘altro mondo’ è qualcosa che accomuna tutti noi, tanto che esistono dei luoghi pensati proprio per questi ‘viaggi della mente’ caratterizzati da vibes tropicali ed esotiche, i tiki bar. Uno di questi lo trovate proprio a Milano, in Ripa di Porta Ticinese al civico 69 (zona Porta Genova): il ‘Rita’s Tiki Room’. 

La location del Rita’s è la perfetta rappresentazione di un tiki bar, un’oasi verde tropicale con vibes polinesiane, una zona indoor con il bancone come focus per sorseggiare il proprio drink nel chill ed uno spazio esterno lussureggiante a completare il mood della location. 

La drink list è caratterizzata da miscelazioni con note di base rum, frutta tropicale, erbe e spezie; noi abbiamo optato per un Daiquiri frozen al passion fruit ed il ‘Tropical Jar’, (per gli amanti dei sapori più citrici e dal gusto rinfrescante) con base Montenegro, Chartreuse Jeune (130 erbe, fiori, radici e spezie, alcol di vino e miele come punta di zucchero), Americano Bianco, Coconut washed gin e succo di ananas e lime.

Cocktails buonissimi, atmosfera perfetta, quindi non perdetevi una tappa al Rita’s Tiki Room, preparate la camicia a tema con la location e godetevi la sensazione di essere in vacanza in un’isoletta della Polinesia con i piedi sulla sabbia…

Simone Ciloni

‘Rita’, l’american bar e istituzione sui Navigli a Milano

3 Giu

A Milano in zona Porta Genova (più precisamente in via Fumagalli 1) è presente da 20 anni uno dei primi american bar dell’intera città. Ci riferiamo ovviamente al Rita, che possiamo definire senza indugi una vera e propria istituzione.

Il bancone è il centro di tutto (anche se è presente un dehor e dei divanetti con tavolini indoor), delle conversazioni, delle risate e della creazione delle miscelazioni che danno vita ad una drink list che sembra quasi una guida al ‘bere bene‘ e alla preparazione sapiente ed equilibrata di tutte le note di sapore: persistenza, asprezza, dolcezza e note spicy che ricercano i suoi avventori. 

Abbiamo scelto di provare il loro ‘Pinky Dinky‘ (con Hendrick’s gin, Cuban rum, Violet liquor, Dill syrup, Lemon & Pineapple juices), con il giusto bilanciamento di dolcezza ed acidità e un classico Daiquiri (tra i miei preferiti insieme al Martini Dry che ormai sapete bene).

Vogliamo ringraziare Andrea e tutto lo staff del Rita per la bella accoglienza che abbiamo ricevuto e ci permettiamo di consigliarvi assolutamente una tappa in questo locale…

Simone Ciloni

‘Tusa Isola’, oasi elegante nel cuore di Milano

28 Mag

Isola è diventato negli ultimi anni uno dei quartieri più cool di Milano e recentemente siamo stati in questa zona per visitare un cocktail bar che ha attirato la nostra attenzione; questa volta vi vogliamo parlare del ‘Tusa Isola’ (via Borsieri 32).

Il locale si mostra come un salotto elegante, dove poter terminare una frenetica giornata di lavoro prendendo un aperitivo o dopocena della drink list studiata nei minimi dettagli. La particolarità di quest’ultima infatti è che omaggia le grandi donne che hanno lasciato il segno nello scenario artistico mondiale. La nostra scelta è ricaduta sul Marilyn Monroe (gin Bombay ai fiori di sambuco, liquore strega, succo fresco di lime, simple syrup e verjus) e Grace Kelly (Tanquerey 0.0 analcolico, Martini vibrante aperitivo analcolico, succo di limone fresco, gelsomino, soda Three Cents ciliegia). Belle vibrazioni per un dopocena o perfetto per un primo appuntamento, vista l’atmosfera calda e romantica che si respira al Tusa.

Voglio terminare questa mia presentazione ringraziando ancora una volta Gianmarco Senna, Norma Galdamez e tutto lo staff del ‘Tusa Isola’ per l’ottimo servizio e la bella esperienza nel dopocena; ve lo consigliamo caldamente e qui di seguito una piccola fotogallery

Simone Ciloni

‘Eppol Pie’, cocktail bar bohemien nel cuore di porta Venezia a Milano

28 Mag

Non è un mistero che Porta Venezia sia uno dei quartieri che maggiormente apprezziamo di Milano; qualche sera fa abbiamo passato un momento aperitivo

Ci riferiamo all’Eppol Pie, bistrot e cocktail bar che vi trova in via Lecco 4.

Il locale si presenta come un mix tra le vibrazioni tipiche di uno spazio parigino, tocchi di stile che rimandano alle case inizio anni ’90 , un angolo verde a rievocare una serra e altri piccoli dettagli curati che uniscono in maniera perfetta ed accogliente questi diversi mondi. 

Accomodati ad un tavolino con poltroncine in velluto, piacevole musica dal vivo in sottofondo a creare l’atmosfera divertita da piano ‘cocktail’ bar, abbiamo dato uno sguardo alla drink list che propone una serie di miscelazioni molto interessanti con nomi di rievocazione francese. Abbiamo optato per un Chou Chou (Bulldog gin, liquore di lychee, lime, cetriolo e sciroppo di zucchero) leggermente dolce/agrumato, ma con il perfetto bilanciamento di freschezza dato dal cetriolo e un Les Jeux Sont Faits dalle note dolci e floreali (Espolon tequila blanco, basilico, lime, Saint Germain, Chartreuse verde). 

Gustandoci ottimi drink e cantando qualche grande classico presente e passato, la nostra tappa all’Eppol Pie è stata veramente una sorpresa piacevole, torneremo sicuramente per testare qualche altra proposta della drink list per rivivere tutte queste good vibes! Grazie ancora ad Andrea Chiozzi per questa bella serata e vi arricchiamo nel finale con questa fotogallery

Simone Ciloni

‘Mint Garden Cafè’, oasi verde in un bistrot e cocktail bar a Milano

28 Mag

Milano è frenetica, cosmopolita, vibrante e offre sempre diversi e curiosi locali da scoprire ed ogni tanto ci capita di imbatterci in spazi che ti trascinano mentalmente fuori dalla cinta urbana e ci si ritrova accolti dal sorriso e la gentilezza di persone come Lucia. Quest’ultima ha creato una oasi di pace nel verde, il ‘Mint Garden Bistrot‘ (via Felice Casati 12, Porta Venezia), circondati da piante e fiori e apre ai suoi avventori un locale elegante ed accogliente che ti accompagna dal pranzo, alla cena al dopocena con miscelazioni interessanti dove ovviamente i sentori botanici non possono mancare. 

Lucia (che si divide anche nel nuovo spazio del Meet Bistrot all’interno del Meet Digital Cultural Center) ci ha fatto accomodare ad uno dei tavolini dallo stile bistrot che caratterizzano il design di questa bottega dei fiori, dando un primo sguardo alla drink list e scoprendo proposte curiose. Note che rispondono ai diversi gusti e miscelazioni che vanno dalle più classiche a proposte ‘special’ dove ci siamo soffermati noi per il nostro cocktail tasting time. Abbiamo optato per un Terry 47 a base gin nello specifico ‘Monkey 47’ (una distillazione di erbe e spezie) e homemade Orange Cordial lime, equilibrio perfetto di freschezza, intensità e spicy e ‘Sugar Bush‘ (sempre base gin, ma più dolce grazie ad un liquore al ribes, zucchero e una punta di acidità grazie al lime, una coccola per il palato!) Nota importante, il vero ‘boss’ del ‘Mint Garden Bistrot’ è Billy, un cucciolone dolcissimo di maremmano che vi accoglie sulla porta e se ne sta lì tranquillo e beato a godere anche lui questa verde oasi di pace!

Grazie ancora a Lucia per la bella esperienza che abbiamo vissuto e di seguito una fotogallery…

Simone Ciloni

‘Moebius’, il cocktail bar e tapa bistrot stellato di Milano

26 Mag

Era diverso tempo che volevamo provare questo locale a Milano, diventato in pochi anni un polo di attrazione sempre più importante nel panorama meneghino: ci riferiamo al ‘Moebius’, tapa bistrot, ristorante e cocktail bar (via Cappellini 27, zona stazione centrale/Repubblica).

Il Moebius è entrato nel 2024 nella classifica dei ‘The World’s 50 Best Bars’ (al 38esimo posto) e nel 2025 ha ottenuto la stella Michelin per il suo ristorante sperimentale. Un grande bancone e divanetti accolgono il cliente al suo ingresso, dove la zona cocktail bar si fonde con il tapa bistrot in un tavolo conviviale.

Noi abbiamo avuto modo di apprezzarne la zona lounge, scegliendo dalla drink list un Daiquiri e un analcolico Calypso (Martini floreale aperitivo analcolico, succo di pesca, frutto della passione e organics ginger beer).

E’ stata una visita breve ma che ci ha permesso di apprezzarne le vibes positive e l’ottimo servizio che si riceve al Moebius; ecco qui di seguito una piccola fotogallery

Simone Ciloni

‘Ronin’, fusione di ristoranti e cocktail bar giapponesi nel cuore di Chinatown a Milano

19 Mag

Milano è da sempre capitale delle innovazioni (in tutti i campi) e dell’intrattenimento, dando costantemente un occhio alle mode e nuove abitudini che si sviluppano al di fuori dell’Italia. In una delle nostre uscite abbiamo avuto l’occasione di visitare ‘Ronin’ (via Alfieri 17, Chinatown), una realtà unica nel panorama meneghino e composto da diversi locali (su piani diversi) con identità differenti ma tutti parte della stessa proprietà.

Il ‘Ronin’ infatti è composto dal ‘Piccolo Ronin’ (cocktail bar e izakaya), il ‘Robata’ (ristorante dedicato alla griglia giapponese), ‘Madame Cheng’s’ (elegante cocktail bar con diverse sale karaoke), Shukonin (ristorante omakase) e l’Arcade (ultimo piano dedicato ai soci che pagano una tessera).

In questa nostra esperienza abbiamo visitato il ‘Madame Cheng’s’, ascoltando ottima musica e degustando ottimi drink in un’atmosfera del tutto fuori dal comune. La drink list è molto ricercata e poggia le sue fondamenta su ingredienti e liquori orientali: abbiamo scelto il Bangkok Martini (rasperry e pineapple roku gin, mangosteen cordial e pad thai spirit) e il Cheng Yi (Nikka from the barrel, Kina lillet, vetiver liquor). Ogni piano merita una sua visita e una serata dedicata: dobbiamo ringraziare lo staff del ‘Ronin’ per la intensa esperienza e ve lo consigliamo caldamente…

Simone Ciloni

‘Bitter Bar’, cocktail bar a Firenze anni ’20 del re Mehran Lashgari

16 Mag

Inutile dire che Firenze offre un panorama artistico unico al mondo, ma la città negli ultimi 10 anni è cresciuta esponenzialmente per quanto riguarda la mixology.

Un locale che ha catturato la nostra attenzione e abbiamo avuto modo di visitare è il ‘Bitter Bar’ (via di Mezzo 28/30), nel cuore del centro storico fiorentino. Aperto dal 2016, è dal 2022 che il nuovo proprietario Mehran Lashgari ne ha preso le redini e mandato avanti questo interessante progetto.

Questo cocktail bar infatti già all’ingresso vi accoglierà in un’atmosfera anni ’20, dove il jazz e l’arredamento studiato nei minimi particolari vi riporterà indietro nel tempo.

Dall’Iran Mehran è arrivato a Firenze e la sua ospitalità mediorientale è uno dei punti di forza del ‘Bitter Bar’; da grande esperto di whisky, quest’ultimo lo possiamo ritrovare in numerose creazioni della drink list, tutt’altro che banale.

Questa volta abbiamo optato per un ‘Essenza’ (Laphroaig 10, mizunara, bitter al ciliegio e sherry fino) e un ‘Insolito’ (roku, zafferano persiano, acido dello champagne), due cocktail incredibili!

Termino ringraziando Mehran per la sua grande ospitalità e mi sento di dire che il suo ‘Bitter Bar’ è uno dei locali assolutamente imperdibili della nightlife gigliata…

Simone Ciloni

‘Giacosa 1815’, tempio per tutti gli amanti del Negroni a Firenze

16 Mag

Nel cuore di Firenze (tra via Tornabuoni e della Spada, 15) sorge il Giacosa 1815, che riveste per la città il tempio dedicato al perpetrare della storia di uno dei cocktail più famosi al mondo, il Negroni (inventato a pochi metri di distanza proprio qui nel 1919).  

La storia del ‘Giacosa’ è lunga ed affascinante, partendo da Torino e arrivando a Firenze con diversi cambi sede e diversi gestori che ne hanno portato avanti la tradizione e lo spirito non senza difficoltà; attualmente è il Gruppo Valenza che con grande forza è riuscito a ridare lustro alla lunga ed importante storicità di questo spazio conviviale. 

Atmosfera elegante, calda ed avvolgente caratterizzata da legni scuri, marmi e velluti come ci si aspetta da un raffinato salotto, ma con un cenno di modernità come si ritrova anche nella drink list, dal classico Negroni ad una serie molto interessante di rivisitazioni senza intaccarne il fascino storico. 

Noi abbiamo scelto di provare un Negroni Shakerato (PiùCinque gin, Carpano Antica Formula, Campari) ed un Cosmo Negroni (Altamura Vodka, Cachaca Blu, Santoni, Raspberry e Fava di Tonka), ottima miscelazione al palato ma d’impatto anche alla vista, il tutto a sorpresa accompagnato non da classici appetizer salati ma da due pezzi di schiacciata fiorentina, soffice dolce farcito con chantilly e spolverato di zucchero a velo. 

Alleghiamo una fotogallery della nostra experience gigliata…

Simone Ciloni

‘Antica Torre Tornabuoni 1’, il rooftop mozzafiato con vista nel cuore di Firenze

16 Mag

Nel centro storico di Firenze sorge uno dei migliori Boutique Hotel 5 stelle della città (anche se sarebbe più corretto definirla residenza d’epoca); ci riferiamo all’Antica Torre Tornabuoni 1 (via de’ Tornabuoni 1, a pochi passi dal ponte di Santa Trinità), lascito affascinante del periodo medievale con una sorpresa che vi aspetterà salendo al sesto piano e vi lascerà letteralmente senza fiato.

‘Antica Torre Tornabuoni’ ospita uno dei rooftop bar più spettacolari della città, con vista a 360 gradi sul capoluogo dantesco grazie a due terrazze panoramiche: Terrazza Duomo (con la Cupola del Brunelleschi, il Campanile di Giotto e antiche guglie a perdita d’occhio) e la Terrazza Arno, più intima da cui ammirare Palazzo Pitti, Il Santo Spirito e il forte Belvedere. 

Noi abbiamo scelto Terrazza Duomo come sfondo del nostro momento aperitivo, con le sue comode sedute in ferro battuto rese confortevoli da morbidi cuscini; sul calare della sera una leggera brezza e l’impagabile vista sorseggiando un classico Negroni ed un cocktail dalla drink lista a base di gin con note aromatiche, decisamente il modo giusto per iniziare il nostro tour della meravigliosa Firenze.

Simone Ciloni