‘Pavé Milano’, pasticceria moderna e un must per Milano

3 Gen

Annoverato tra le location imperdibili per un dolce momento a Milano, in questi giorni di festa abbiamo avuto la possibilità di visitare ‘Pavé’, pasticceria artigianale a Porta Venezia (via Felice Casati 27). Tra le proposte dei lievitati, qui troviamo il panettone tradizionale che i suoi clienti possono però trovare tutto l’anno.

Un arredo vintage, essenziale, giovane e dinamico accoglie gli avventori del Pavé; ci accomodiamo dopo aver già dato una sbirciata ai dolcetti dalla vetrinetta che si trova subito all’ingresso. Buttando lo sguardo anche oltre il vetro che cela il laboratorio a vista, abbiamo optato per le due proposte del panettone: unafetta classica leggermente intiepidita e la versione panettone toast con crema pasticcera (tiepido, burroso ed avvolgente in tutto il suo sapore). Dalla vetrinetta invece abbiamo scelto una monoporzione di ‘limone&meringa‘ (tartelletta di frolla frangipane alla mandorla, crema al limone e meringa fiammeggiata).

E’ stata una bellissima esperienza e vi consigliamo caldamente a visitare questo locale, non solo per il loro panettone tutto l’anno…

Simone Ciloni

‘Ally’s Bar’, il nuovissimo cocktail bar della ‘Langosteria Montenapoleone’ a Milano

28 Dic

Dopo la recente apertura del ristorante ‘Langosteria Montenapoleone’ nel cuore del Quadrilatero della Moda a Milano (Corso Matteotti 9), al sesto piano di Palazzo Fendi ha inaugurato questo mese ‘Ally’s Bar’, zona lounge con private dining room e una terrazza con suggestiva vista sulla città. 

Lo spazio dell’Ally’s Bar è raccolto, intimo, sofisticato, con luci soffuse e colori caldi con materiali pregiati dai vetri di Murano alle sedute in pelle. Si tratta di una sorta di scrigno prezioso che ricrea il mood di un club privato con uno staff giovane e preparato, dando un tocco più leggero ad un’atmosfera elegante e formale, creando il giusto bilanciamento che ha come risultato il ricevere una piacevole accoglienza.

Alla guida del bar Stefano Agostino, artefice della drink list proposta che offre una selezione di classici e allo stesso tempo delle creazioni che lasciano spazio alla creatività nella mixology; la nostra experience all’Ally’s Bar ci ha portato a scegliere un ‘Prince Alfonso‘ (base gin Zacapa 23, Dubonnet, Angostura Bitter e ciliegina, un mix di note liquorose, erbacee e speziate) e un ‘Fizz Royale‘ (base Cocchi Rosa, fruit cup soda e menta piperita, fruttato, speziato e fresco). Come accompagnamento abbiamo ricevuto un finger food di polenta, scampo marinato, maionese e nero di seppia; un contrasto di sapori, temperature e consistenza equilibrati e che si esaltavano reciprocamente in un sol boccone. 

Ci teniamo a ringraziare in primis Alessandra Maestroni e tutto lo staff dell’Ally’s Bar per la bellissima esperienza che abbiamo potuto vivere in questa incredibile location; ecco qui di seguito una fotogallery

Simone Ciloni

‘Mag Cafè’, istituzione e cocktal bar vibrante sui Navigli a Milano

18 Dic

Dal lontano 2011 è uno dei punti di riferimento per gli amanti del bere bene a Milano: stiamo parlando del ‘Mag Cafè’, prima creazione della ‘Farmily Group’ e istituzione nel quartiere Porta Genova (Ripa di Porta Ticinese 43).

Il locale sui Navigli ha una atmosfera bohemienne mescolando stili, colori, personalità, materiali, richiami vintage, legno scuro con affascinanti segni indelebili del tempo che creano il giusto mood, vetrinette, un bancone alto ed elementi d’arredo che rimandano al recupero di oggetti dando loro un nuovo utilizzo collocati in punti strategici; una sorta di caos da mercatino dell’usato, ma perfettamente equilibrato in ogni elemento tanto da trasformare questo cocktail bar in un’esperienza totalizzante ancora prima di leggere la proposta della drink list. 

Ci accomodiamo al bancone e Jacopo ci illustra la proposta cocktails: i nomi rimandano a Paesi/continenti, miscelazioni contraddistinte da note che evocano ad ogni sorso la meta del viaggio che si sceglie di fare. Noi decidiamo di farci trasportare in ‘Inghilterra‘, cocktail stile highball che ricorda un Pimm’s (whisky Glenlivet 12 al caramello, gin Beefeater al sale, SPRZ n1, ginger ale Galvanina, John Citrus Super Stock menta e cetriolo) e assaggiare il ‘Giappone‘ (cocktail stile sour con sentori di infuso di shiso, zenzero, cardamomo, assenzio, sciroppo di salvia, lime e base Beefeater gin). Abbiamo potuto anche fare qualche assaggio di altre specialità, tra cui ci ha estasiato il ‘Cina’ stile daiquiri (Rum Havana 3 al ginseng, liquore di litchi, cordiale di riso e pesche, lapsang souchong, lime).

E’ stata una esperienza incredibile ed è stata la nostra prima volta nel locale; ci sentiamo di ringraziare Jacopo che ci ha accompagnato in questo ‘viaggio’ al Mag e tutto lo staff (Stefano, Gigi, Antonio e Alessandra), senza dimenticare Allegra Errani con la sua professionalità e cortesia.

Simone Ciloni

‘Sea Signora’, raffinato ristorante di pesce e cocktail bar a Milano

10 Dic

Tra le più recenti aperture a Milano (più precisamente in via Fiori Chiari 32) vi è il ‘Sea Signora’, ristorante contemporaneo che porta in città i sapori del Mediterraneo con una cucina di pesce autentica e di alta qualità.

Il ‘Sea Signora’ però non è solo ristorante, in quanto può vantare una zona bar che ci ha incuriosito e attratto.

La location è in pieno stile contemporaneo milanese, elegante e accogliente, con un mood conviviale ed informale conservando uno stile raffinato. Ovviamente noi ci siamo accomodati al bancone, marmo scuro, sgabelli di design color ottanio ed un’atmosfera drink&conversation calda e rilassante. 

L’aspetto mixology del ‘Sea Signora’ che trapela dalla loro drink list è equilibrato, creativo, di ispirazione stagionale e con un fil rouge alla cucina con la stessa attenzione verso le materie prime. 

Noi scegliamo di provare due cocktails dalla signature list: ‘Adranus‘ (per gli amanti del Campari, con note amare e sapide date dal connubio Campari, frutto del cappero e marsala secco) e ‘Lir‘ (più agrumato grazie al succo di limone e lime, con note affumicate date dal Bourbon Elijah Craig e una foam di liquore di more molto avvolgente. Ad accompagnamento dei drink ci sono state servite delle chips di patate al finocchietto e aromi di carne, capezzoli di scimmia (varietà di peperoncino peruviano) e olive. Siamo stati tentati dallo staff del bar che ci ha proposto un assaggio di moeche fritte, ma sfortunatamente questa volta abbiamo dovuto declinare… 

Un ringraziamento speciale va ai ragazzi del bar per il servizio e la cortesia che ci hanno dimostrato in questa piccola ma intensa pausa serale; qui di seguito una piccola fotogallery

Simone Ciloni

‘Tripstillery’, il primo cocktails&distillery bar d’Italia a Porta Nuova a Milano

3 Dic

Come avrete potuto notare dagli articoli precedenti, dopo le nostre ultime tappe all’estero siamo finalmente tornati nella nostra Milano (che possiamo definire il nostro rifugio) per scoprire una realtà affascinante e assolutamente pionieristica (non solo per il capoluogo lombardo, ma anche a livello nazionale): si tratta del ‘Tripstillery’, primo ‘cocktail and distillery bar’ immerso nello skyline di zona Porta Nuova (Piazza Alvar Aalto). 

Il Tripstillery vanta una prima location in zona Navigli (via Ascanio Sforza 9), cocktail bar raccolto con un mood accogliente e caldo di relax & conversation, in linea con tutti gli spazi del Gruppo Farmily di cui fa parte; solo dal 2022 ha aperto tra i grattacieli di Porta Nuova la sua location con distilleria, dal mood più industrial e dal design scandinavo, inserendosi al meglio nella zona più moderna e business della città.

Arrivati al Tripstillery facciamo subito la conoscenza dello staff: Mario ci ha fatto accomodare e dopo aver preso posto al bancone il direttore Giorgio ci ha dato una prima veloce idea del concept del locale e della loro drinklist, lasciandoci nelle sapienti mani del barman Nino che con personalità e tanta simpatia ci ha indirizzati verso due drink della lista ‘a modo nostro’.

Da grande amante dello stile Martini non potevo che provare il ‘Martini Elegante‘ (base il loro ‘Tripgin Bari Edition’ con note sapide, fresche ed agrumate con sentori olfattivi dolci e mielati, ‘Tripgin Bologna Edition’ più secco stile London dry e Noilly Prat Vermouth; l’altra scelta è ricaduta sul ‘Titty‘ (base ‘Tripgin Milano Edition’ infusione a freddo di pistilli di rafferano, il sapore del ricordo di casa, della tavola dei pranzi in famiglia a base di ‘piatti del cuore’, orzata e ginger beer Galvanina).

Noi definiamo ‘experience’ tutte le nostre tappe, ma qui al Tripstillery tutto raggiunge un altro livello che passa dalla sapienza nell’arte della mixology maturata nel tempo, la passione forte, condivisa e trasmessa da tutto lo staff e la capacità evocativa che ci ha avvolto ad ogni sorso grazie al lavoro eccezionale portato avanti nella zona distilleria dove siamo andati con Giorgio prima di andare via, dove si respira davvero l’anima di quello che poi si trova in ogni loro cocktail ed è possibile anche creare il proprio distillato, amaro e liquore personalizzato, con un alambicco messo a disposizione dei loro clienti a 360°). Un piccolo assaggio di gin al parmigiano è stata veramente la ciliegina sulla torta.

Ringraziamo Giorgio Nisoli per l’accoglienza, il servizio impeccabile e la grande passione che ha condiviso con noi sul progetto Tripstillery, tutto lo staff e Allegra Errani per aver reso possibile tutto questo.

Simone Ciloni

‘Koi Milano’, cocktail bar e tempio meneghino del sake

3 Dic

In una recente visita a Milano, abbiamo avuto modo di esplorare un locale differente dai precedenti: si tratta di ‘Koi Milano’, cocktail bar in zona Porta Romana (via Pier Lombardo 23).  

Questa nuova realtà è il regno del giovane Loris Battiato, aperto ad ottobre 2024 e capace di dare una proposta diversa alla clientela. Il ‘Koi Milano’ infatti non è solo un cocktail bar, ma un sake bar e soprattutto sake company point del capoluogo lombardo.

Il locale è piccolo ma curato, perfetto per un ritrovo tra amici o un primo appuntamento; la lista drink offre signature cocktails e classici rivisitati con diversi sake.

Questa volta io però ho deciso di optare per un grande classico che adoro, un Espresso Martini (elegante e delizioso), mentre dalla signature list la scelta è ricaduta su un ‘Koi Negroni’ (bitter, sake invecchiato, Nikka gin, sesamo nero). Non potevo evitare una piccola degustazione di sake speciali, così ho potuto assaggiare un delizioso Kodakara yuzu, dal sapore agrumato e che merita assolutamente una menzione particolare, oltre ad essere uno dei punti di forza del locale. Angolo di Giappone a Milano? Sì e no, nel senso che gli amanti di sake e di miscelazione con prodotti orientali troveranno il locale perfetto che fa al caso loro.

Io voglio ringraziare tutto lo staff del ‘Koi Milano’ per la professionalità e l’accoglienza, ma soprattutto a Loris per avermi fatto entrare nel suo mondo e condividere tante cose con il sottoscritto. Ora vi lasciamo una piccola fotogalllery dell’esperienza…

Simone Ciloni

‘Call Soul Breaking Bar’, drink spettacolari ispirati a ‘Breaking Bad’ a Monaco di Baviera

18 Ott

Recentemente il nostro ‘cocktail bar tour’ oltre confine ci ha portato sulle rive del fiume Isar a Monaco di Baviera (più precisamente in Biedersteiner Straße 6) dove, scendendo un breve rampa di scale, si entra in un mondo insolito in cui la mixology si esprime con teatralità: il locale è il ‘Call Soul Breaking Bar’, che prende ispirazione dalla serie statunitense ‘Breaking Bad’ e ‘Better Call Saul’.

Al Call Soul Breaking Bar si respira un’aria quasi mistica, l’ambiente è moderno, i cocktail che si vedono passare tra i tavoli o che altri avventori stanno già consumando riflettono il locale, aprendo l’immaginario a qualcosa che si rivelerà insolito. Su una parete troviamo un grande schermo, quasi come una finestra che fa spiare al suo interno una sorta di laboratorio, dove ‘folli’ mixologists fanno i loro ‘esperimenti’ e composizioni.

La drink list è una tavoletta di legno/compensato dove su un lato viene riportata la proposta food e dall’altra i vari cocktails declinati partendo dalle classiche basi gin, vodka, whisky, tequila e da lì nascono le più curiose combinazioni. Noi abbiamo scelto di provare uno Smokey Soul (con note rinfrescanti, fruttate, tropicali con gin artigianale, menta fresca, passion fruit, mystic mango), servito all’interno di una grande ampolla a forma di diamante e reso scenografico da un’essenza ad effetto smokey, e non poteva mancare l’Espresso Martini nella sua versione ‘crazy’ in 3 formule a base tequila, cocktail, shot and smoke accompagnato ed esaltato con un accompagnamento di pezzetti di cioccolato e salatini di bretzel. Ci siamo concessi un altro drink scenografico, ma vogliamo lasciarlo misterioso perché questo locale è davvero unico!

Menzione particolare va fatto allo staff, soprattutto al simpaticissimo Ardian e Fuuga che impersonificano il mood del Call Soul, dove con grande accoglienza si passa una serata divertente, unica nel suo genere e con grandi cocktail di alto livello. Qui di seguito una piccola fotogallery del locale…

Simone Ciloni                                                        

Recently our ‘cocktail bar tour’ in Europe took us to the Isar River in Munich (Biedersteiner Straße 6) where, under a short flight of stairs, we can enter in an unusual world where mixology is theatrically expressed: this is the ‘Call Soul Breaking Bar’, which takes inspiration from the American series ‘Breaking Bad’ and ‘Better Call Saul’.

At Call Soul Breaking Bar there’s a modern and magic atmosphere. The atmosphere is modern, and the cocktails reflect the venue, opening the imagination to something that will prove unusual. On one wall, a large screen appears, almost like a window, allowing one to glimpse a sort of laboratory inside, where ‘crazy’ mixologists conduct their ‘experiments’ and compositions.

The drinks list is a wooden/plywood board with the food options on one side and the various cocktails on the other, based on the classic bases of gin, vodka, whiskey, and tequila, from which the most unusual combinations can be created. We chose to try a Smokey Soul (with refreshing, fruity, tropical notes featuring artisanal gin, fresh mint, passion fruit, and mystic mango), served in a large diamond-shaped flask and enhanced with a smokey essence. And of course, we couldn’t miss the Espresso Martini in its “crazy” version, available in three tequila-based recipes, a cocktail, a shot, and a smoke, accompanied and enhanced with chocolate chips and pretzel snacks. We treated ourselves to another spectacular drink, but we want to keep it a mystery because this place is truly unique!

Special mention goes to the staff, especially the amazing Ardian and Fuuga, who embody the spirit of Call Soul, where you’ll enjoy a warm welcome and fun, one different night with delicious and high quality cocktails. Below there is a small photogallery of this experience…

‘Jaded Monkey’, elegante cocktail bar a Monaco di Baviera

18 Ott

Il ‘Jaded Monkey’ (in Herzog-Wilhelm-Straße, vicino a Karlsplatz) è stata un’altra delle location che ci ha accolti nella nostra serata a Monaco di Baviera. Si tratta di un cocktail bar piccolo ma molto accogliente, con un occhio di riguardo alla comodità e ospitalità verso i clienti, prediligendo tavolini con divanetti a ricreare delle zone intime in stile privè per far vivere al meglio l’experience drink&conversation.

Conosciamo subito il proprietario Bill Fehn che ci ha fatto accomodare al banco (come piace a noi) e diamo subito un primo sguardo alla drink list molto ampia (dai classici, alle rivisitazioni e a loro personali miscelazioni); la nostra scelta è ricaduta su un mocktail alle note di passion fruit e un ‘Nippon Gimlet’ (Roku Gin, Lillet Blanc, cordiale Yuzu fatto in casa, succo di lime). Ha chiuso la nostra esperienza un terzo cocktail e lo vogliamo tenere segreto perché vogliamo giocare con voi, scoprendo voi stessi in maniera più approfondita la drink list del locale.

Ci è piaciuta molto l’esperienza al ‘Jaded Monkey’, locale perfetto per un cocktail di qualità in un’atmosfera rilassante o per un primo appuntamento romantico; ringraziamo ancora Bill e il suo staff per la cortesia e disponibilità e vi mostriamo una piccola fotogallery…

Simone Ciloni

Jaded Monkey (on Herzog-Wilhelm-Straße, near Karlsplatz) was another of the locations that welcomed us on our evening in Munich. It’s a small but very welcoming cocktail bar, with a focus on comfort and hospitality for clients, favoring tables with sofas to create intimate, private style areas to live a beautiful drink-and-conversation experience.

We met the owner Bill Fehn, who seated us at the counter (just the way we like it), and we quickly took a look at the extensive drinks list (from classics, to reinterpretations and their own personal mixes). Our choice was a passion fruit mocktail and a Nippon Gimlet (Roku Gin, Lillet Blanc, house-made Yuzu cordial, and lime juice). Our experience concluded with a third cocktail, which we’re keeping a secret because we want to play with you and explore the bar’s drinks list in more depth.

We loved our experience at ‘Jaded Monkey’, a perfect spot for a quality cocktail in a relaxing atmosphere or a romantic first date. We thank Bill and his staff again for their courtesy and helpfulness, and here’s a small photogallery…

‘Lola Bar’, effervescente cocktail bar a Monaco di Baviera

18 Ott

Una delle nostre tappe a Monaco di Baviera è stato il ‘Lola’ (Ickstattstraße 2A), cocktail bar effervescente dove il proprietario Leon ha creato un’atmosfera intensa e piacevole per bere un buon drink e godere appieno della nightlife del capoluogo bavarese.

La staff è giovane e preparato, in particolare Sasha che ascolta i gusti del clienti e cerca sempre di dare l’opzione migliore in quel momento, ma si può anche mangiare qualche spuntino della tradizione italiana (in particolare la pinsa romana). Noi abbiamo optato per un whiskey sour e uno spritz sour, veramente buoni.

Il ‘Lola’ è il perfetto locale per terminare la serata e ballare fino alle 3  nei weekend, un posto dove è bello fare amicizia con persone nuove all’insegna del divertimento.

Ringrazio ancora una volta Leon, Sasha e tutto lo staff del Lola per la bella esperienza che ci hanno permesso di vivere e ve lo raccomandiamo assolutamente per ore di leggerezza nel weekend…

Simone Ciloni

In our trip in Munich we visited ‘Lola’ (Ickstattstraße 2A), a lively cocktail bar where the owner Leon has created an intense and pleasant atmosphere for enjoying a good drink and fully enjoying the nightlife of the Bavarian capital.

The staff is young and professional, especially Sasha, who try to satisfy the customers’ tastes and always tries to offer the best option. You can also enjoy some traditional Italian snacks (especially the pinsa romana). We opted for a whiskey sour and a spritz sour, which were truly delicious.

Lola is the perfect place to end the night and dance until 3 a.m. on weekends, a great place to meet new people and have fun.
I’d like to thank Leon, Sasha, and the entire Lola staff once again for the wonderful experience they provided us, and we highly recommend it for a few hours of fun on the weekend.

‘The St.Moritz Sky Bar’, elegante rooftoop dell’ Art Boutique Hotel Monopol di Saint Moritz

22 Set

Cari amici e lettori,

questa volta vi vogliamo parlare di una delle nostre ultime tappe che ci ha portato all’estero, in una delle località più esclusive di tutta Europa. Parliamo infatti di Saint Moritz, località alpina della Svizzera (nella valle dell’Engadina, a pochi chilometri dal confine italiano) dove abbiamo vissuto un’esperienza stupenda all’Art Boutique Hotel Monopol (via Maistra 17).

In questa struttura alberghiera a 4 stelle abbiamo potuto vivere un momento di relax al rooftop ‘St. Moritz Sky Bar’ 

L’ambiente del ‘St. Moritz Sky Bar’ (al sesto piano) si presenta caldo e accogliente, puntando a ricreare un salottino elegante e raffinato perfetto per la convivialità ed il relax dopo una giornata tra impianti di risalita o passeggiate naturalistiche o lungo il viale pedonale caratteristico di questo diamante delle montagne. 

Ampie vetrate permettono di ammirare sia il lago che sentirsi avvolgere dalle altissime montagne, la zona all’aperto presenta una parte open air con un focolare esterno ed una chiusa in una specie di veranda, c un creando così un mood di montagna caldo e suggestivo.

Ci accomodiamo su un tavolino con divanetti e cominciamo la nostra drink experience sfogliando la cocktail list che presenta una serie di proposte classiche, signature drinks ed un’ampia selezione di birre.

La nostra scelta è caduta sullo Sky Bar Punch ( rum, campari, succo di limone e ananas e zucchero) e un Matcha Sour (gin, match tee, succo di limone, vaniglia, zucchero e albume d’uovo), due cocktail dalle note agrodolci ed un cenno più ‘erbaceo’ dato dal celebre tè verde giapponese nel secondo drink citato, entrambi promossi a pieni voti. 

Abbiamo deciso di concludere questa bellissima esperienza con elementi che caratterizzassero pienamente il territorio dell’Engadina; per questo motivo, su consiglio dello staff, abbiamo potuto degustare l’amaro Appenzeller (ambrato concentrato di 42 erbe, spezie naturali e luppolo con una ricetta che resta però segreta e gelosamente custodita) e un bicchiere di Orma Whisky del golf club dell’Engadina, la distilleria più in quota al mondo.

Voglio ringraziare in primis Dominik Zurbrügg per averci permesso di vivere a Saint Moritz questa esperienza di alto livello che sicuramente replicheremo in futuro, ma non mi dimentico della cortesia e professionalità di tutto lo staff (in particolare Alessandro, Alessio e Gianluca). Qui di seguito ecco una fotogallery di questo ricordo…

Simone Ciloni

Dear friends and readers,

this time we have the pleasure to tell you about one of our latest trips that took us abroad, to one of the most exclusive destinations of all Europe. We’re talking about St. Moritz, an Alpine resort in Switzerland (in the Engadine Valley, just a few kilometers from the Italian border), where we had a wonderful experience at the Art Boutique Hotel Monopol (via Maistra 17). At this 4-star hotel, we enjoyed a relaxing moment at the rooftop “St. Moritz Sky Bar”.

The St. Moritz Sky Bar (on the sixth floor) is warm and welcoming, creating an elegant and refined lounge, perfect for conviviality and relax after a day on the ski lifts, hiking in nature, or along the characteristic pedestrian promenade of this jewel of the mountains. Large windows allow for views of the lake and the surrounding mountains. The outdoor area features an open-air section with an outdoor fireplace and a closed veranda, creating a warm and evocative mountain atmosphere.

We sat at a table with sofas to begin our drink experience by browsing the cocktail list, which offers a series of classics, signature drinks and a big selection of beers.

Our choice fell on the Sky Bar Punch (rum, Campari, lemon and pineapple juice, and sugar) and a Matcha Sour (gin, matcha tee, lemon juice, vanilla, sugar, and egg white), two cocktails with sweet and sour notes and a more herbal touch from the famous Japanese green tea in the latter drink, both were amazing! We decided to conclude this wonderful experience with elements that truly typify the Engadine region; for this reason, thanking at the staff’s recommendation, we were able to taste the Appenzeller bitter (an amber-colored concentrate of 42 herbs, natural spices, and hops, made with a recipe that remains a closely guarded secret) and a glass of Orma Whisky from the Engadine Golf Club, the highest distillery in the world.

At first I want to thank Dominik Zurbrügg for allowing us to enjoy this high-quality experience in St. Moritz, which we will certainly repeat in the future. I dont’ forget the courtesy and professionalism of the entire staff (especially Alessandro, Alessio, and Gianluca). Now a little photogallery of this beautiful moment…

Simone Ciloni