Dopo la recente apertura del ristorante ‘Langosteria Montenapoleone’ nel cuore del Quadrilatero della Moda a Milano (Corso Matteotti 9), al sesto piano di Palazzo Fendi ha inaugurato questo mese ‘Ally’s Bar’, zona lounge con private dining room e una terrazza con suggestiva vista sulla città.
Lo spazio dell’Ally’s Bar è raccolto, intimo, sofisticato, con luci soffuse e colori caldi con materiali pregiati dai vetri di Murano alle sedute in pelle. Si tratta di una sorta di scrigno prezioso che ricrea il mood di un club privato con uno staff giovane e preparato, dando un tocco più leggero ad un’atmosfera elegante e formale, creando il giusto bilanciamento che ha come risultato il ricevere una piacevole accoglienza.
Alla guida del bar Stefano Agostino, artefice della drink list proposta che offre una selezione di classici e allo stesso tempo delle creazioni che lasciano spazio alla creatività nella mixology; la nostra experience all’Ally’s Bar ci ha portato a scegliere un ‘Prince Alfonso‘ (base gin Zacapa 23, Dubonnet, Angostura Bitter e ciliegina, un mix di note liquorose, erbacee e speziate) e un ‘Fizz Royale‘ (base Cocchi Rosa, fruit cup soda e menta piperita, fruttato, speziato e fresco). Come accompagnamento abbiamo ricevuto un finger food di polenta, scampo marinato, maionese e nero di seppia; un contrasto di sapori, temperature e consistenza equilibrati e che si esaltavano reciprocamente in un sol boccone.
Ci teniamo a ringraziare in primis Alessandra Maestroni e tutto lo staff dell’Ally’s Bar per la bellissima esperienza che abbiamo potuto vivere in questa incredibile location; ecco qui di seguito una fotogallery…
Tra le più recenti aperture a Milano (più precisamente in via Fiori Chiari 32) vi è il ‘Sea Signora’, ristorante contemporaneo che porta in città i sapori del Mediterraneo con una cucina di pesce autentica e di alta qualità.
Il ‘Sea Signora’ però non è solo ristorante, in quanto può vantare una zona bar che ci ha incuriosito e attratto.
La location è in pieno stile contemporaneo milanese, elegante e accogliente, con un mood conviviale ed informale conservando uno stile raffinato. Ovviamente noi ci siamo accomodati al bancone, marmo scuro, sgabelli di design color ottanio ed un’atmosfera drink&conversation calda e rilassante.
L’aspetto mixology del ‘Sea Signora’ che trapela dalla loro drink list è equilibrato, creativo, di ispirazione stagionale e con un fil rouge alla cucina con la stessa attenzione verso le materie prime.
Noi scegliamo di provare due cocktails dalla signature list: ‘Adranus‘ (per gli amanti del Campari, con note amare e sapide date dal connubio Campari, frutto del cappero e marsala secco) e ‘Lir‘ (più agrumato grazie al succo di limone e lime, con note affumicate date dal Bourbon Elijah Craig e una foam di liquore di more molto avvolgente. Ad accompagnamento dei drink ci sono state servite delle chips di patate al finocchietto e aromi di carne, capezzoli di scimmia (varietà di peperoncino peruviano) e olive. Siamo stati tentati dallo staff del bar che ci ha proposto un assaggio di moeche fritte, ma sfortunatamente questa volta abbiamo dovuto declinare…
Un ringraziamento speciale va ai ragazzi del bar per il servizio e la cortesia che ci hanno dimostrato in questa piccola ma intensa pausa serale; qui di seguito una piccola fotogallery…
In un caldo fine settimana d’agosto siamo partiti direzione Nizza, nel cuore della Costa Azzurra, dove ci aspettava una reservation al ‘Renée Restaurant’ (Promenade Des Anglais 19), noto locale situato sul lungomare della famosa passeggiata nizzarda.
Dopo un viaggio con meravigliosi overviews vista mare illuminato dalle calde luci del sole al tramonto, arriviamo nel cuore di Nizza, l’iconica Promenade con la sua rigogliosa vegetazione e le caratteristiche seggioline azzurre fanno da sfondo mentre ci dirigiamo al Renée dove ci accoglie subito Polina Kirdohlo, la bar manager del locale.
Il Renée si presenta come un classico bistrot in stile francese nel dehors ed un ristorante con elementi di modernità nella parte interna, una combinazione di questi due mood ben riuscita, legni chiari, tinte tenui con qualche punto di colore più intenso come il blu dei divanetti e del bancone e luci calde a creare una location raffinata, ma informale ed accogliente, completamente vista mare; ci accomodiamo ad un tavolino che Polina ha scelto per noi con le sedute rivolte alla Promenade per farci godere a pieno dell’atmosfera di Nizza.
Il Renée è ristorante, wine e cocktail bar, una cucina che punta a regalare vere e proprie esperienze gastronomiche, sicuramente torneremo a provarla per il sorbetto handmade che abbiamo assaggiato e che ha acceso la nostra curiosità, ma questa volta siamo qui per le loro miscelazioni e dall’accattivante drink list abbiamo provato diverse specialità. Tra queste ricordiamo il ‘Lemon Pie’ (Absolut Vanilia, limoncello, lemon curd, meringhe) un perfetto equilibrio dolce/agrumato rinfrescante; ‘The Velvet Smoker’ (Maker’s Mark bourbon, Pimm’s, Laphroaig whisky, crème de cassis, hibiscus, Angostura bitter) dal sapore pieno e morbido con note amare, leggermente agrumato e fruttato grazie al ribes nero della creme de cassis e leggermente fresco con il tocco dall’ibisco; su suggerimento di Paulina abbiamo proseguito con ‘InHale’ (Apple, absinthe, cocumber, jalapeno, milk, lime e elderflower) completamente conquistato, sapendo la mia passione per l’assenzio non poteva che essere perfetto per me e per concludere ‘Panda’ (Gin, pandan syrup, coconut, apple), sempre freschissimo, leggermente più aspro per la presenza della mela e con le note di cocco, vaniglia e mandorla esaltate grazie al pandan, pianta del Sudest asiatico che rimanda anche a sentori di riso basmati o tè verde, una piacevole sorpresa per il palato!
La nostra esperienza al Renée si conclude con uno shot di Pastis e la promessa di tornare per godere anche della loro cucina; ci teniamo a ringraziare nuovamente tutto lo staff del locale, ma menzione speciale la merita senza dubbio Polina Kirdohlo per la cortesia e grande professionalità, c’était inoubliable !
Simone Ciloni
On a very hot August weekend, we went on Nice, in the heart of Cote d’Azur, where we had a reservation on the ‘Renée Restaurant’ (Promenade Des Anglais 19), a well known restaurant located on the famous promenade of Nice.
After a journey with wonderful panoramic views of the sea illuminated by the warm light of the setting sun, we arrive in the heart of Nice, the iconic Promenade with its lush vegetation and characteristic blue chairs forming the backdrop as we head to Renée where Polina Kirdohlo, the bar manager, immediately welcomes us with great hospitality.
Renée appears like a classic French-style bistro on the terrace and a restaurant with modern elements inside, a successful combination of these two moods: light woods, soft colors with a few touches of more intense color like the blue of the sofas and the counter, and warm lighting create a refined yet informal and welcoming location, completely overlooking the sea. We sit at a table that Polina has chosen for us with seats facing the Promenade, allowing us to fully enjoy the atmosphere of Nice.
Renée is a restaurant, wine, and cocktail bar, offering cuisine that aims to provide authentic gastronomic experiences. We’ll definitely come back for the handmade sorbet that we tasted, which piqued our curiosity. This time, however, we’re here for their mixology creations, and from their captivating drink list, we’ve sampled several specialties.
Among these are the “Lemon Pie” (Absolut Vanilia, limoncello, lemon curd, meringues), a perfect balance of sweetness and refreshing citrus; “The Velvet Smoker” (Maker’s Mark bourbon, Pimm’s, Laphroaig whisky, crème de cassis, hibiscus, Angostura bitters), a full-bodied, smooth drink with bitter notes, slightly citrusy and fruity thanks to the blackcurrant crème de cassis, and a touch of freshness with the hibiscus; At Paulina’s suggestion, we continued with ‘InHale’ (apple, absinthe, coconut, jalapeno, milk, lime, and elderflower), which was completely won over. Knowing my passion for absinthe, it was bound to be perfect for me. Finally, ‘Panda’ (gin, pandan syrup, coconut, apple), always very fresh, slightly more tart due to the presence of the apple, and with notes of coconut, vanilla, and almond enhanced by the pandan, a Southeast Asian plant that also recalls hints of basmati rice or green tea, a pleasant surprise for the palate!
Our experience at Renée ended with a shot of Pastis and the promise to return to enjoy their cuisine. We’d like to thank all the staff again, but Polina Kirdohlo definitely deserves special mention for her courtesy and great professionalism—it was unforgettable!
Il ‘Flores Cocteles’, cocktail bar all’interno del ristorante ‘El Porteño’ (Via Macedonio Melloni 9), è stato uno delle nostre ultime tappe a Milano, un angolo di Argentina affascinante tra cultura e sapienza nella miscelazione dei drink.
Il locale, che non dà direttamente sulla strada trasportandoti subito in un viaggio ‘fuori’ dalla frenesia della città, accoglie i suoi avventori in uno spazio caratterizzato da tende rosse, luci calde e soffuse ed un’atmosfera intima e rilassata. E’ diviso tra l’area ristorante (conosciuta per la combinazione cena con spettacolo dal vivo) e la zona bar con una veranda arricchita da tendaggi color passione, comode poltrone ed una grande vetrata che ricrea le vibes di un elegante salotto, perfetto per la combo drinks & conversations.
La drink list propone miscelazioni affascinanti e curiose e alcuni classici con delle rivisitazioni ad omaggiare i sentori caratteristici del Sudamerica. Proprio per immergerci a pieno nell’atmosfera, su consiglio del bar manager Alessio Gulino (che ci ha sapientemente accompagnati ed introdotti al meglio nel mood del Flores), abbiamo provato ‘Habana Dulce’ (richiamo a Cuba grazie alle note di Rum, Flor de Cana miscelato con del cioccolato bianco, della vaniglia e dell’ananas ed un cenno di lime a creare un sapore avvolgente ed un equilibrio perfetto che non lo fa risultare eccessivamente dolce) e ‘Vuelo de Sur’ (richiamo al viaggio, un ‘volo’ attraverso i sapori del Sudamerica tra combinazioni esotiche e speziate, il gin incontra l’amaro e caratteristico Legui, estratto dalla canna da zucchero, ottenuto da un’infusione di erbe aromatiche, caramello e agrumi macerati in alcol), il tutto accompagnato da qualche stuzzichino, con un appunto doveroso sull’attenzione avuta verso eventuali allergie e intolleranze. L’atmosfera del Flores ha la capacità di far perdere totalmente la cognizione del tempo tanto che non volevamo più andar via, prima di riprendere il nostro giro per la città ci siamo concessi un irrinunciabile daiquiri leggermente più dolce, uno dei migliori che abbiamo mai bevuto! Ringraziando ancora Alessio per la sua professionalità e disponibilità alleghiamo le foto della nostra experience…
Era da diverso tempo che volevamo visitare questo locale e pochi giorni fa si è presentata la giusta occasione: stiamo parlando del ‘Lubna’, nuovo ristorante e cocktail bar che sta prendendo la scena a Milano (zona Scalo Romana, via Vezza d’Oglio 14).
Dietro il Lubna ci sono gli stessi proprietari del Moebius, locale che ha recentemente guadagnato la stella Michelin ed è stato incluso nella lista tra i migliori cocktail bar del mondo (al 38esimo posto). Il ‘Lubna’ sorge sulle ceneri di un vecchio deposito, uno spazio di 3000 mq che ha riqualificato la zona, arricchita anche da anni dalla Fondazione Prada.
La cucina italiana qui regna sovrana, ma nel nostro caso abbiamo voluto vivere solo l’esperienza bar seduti comodamente sulle poltroncine dell’elegante bancone nella zona lounge. Sabrina e Francesco ci hanno illustrato quella che è la drink list e alla fine abbiamo optato per un classico Martini Dry (che provo praticamente in ogni locale) e un analcolico, il ‘Tropical Americano 0.0’ (Amarico alla ciliegia, BTTR, vaniglia, passion fruit, bolle). E’ un locale che ci è piaciuto particolarmente e che vorremmo vivere più intensamente in futuro; ringraziamo ancora Sabrina, Francesco e tutto lo staff per la bella esperienza…
Cosa fare la domenica quando restiamo a letto un po’ di più e ci svegliamo tardi? It’s brunch time, of course!
A questo proposito il ‘Brunch Republic’ di Treviso (piazza San Leonardo 25) rappresenta la giusta risposta per soddisfare tutte le voglie dolci e salate, con piatti che propongono l’esperienza della colazione al completo, ma pure pranzi veloci, aperitivi e cene.
La location è piccola e accogliente con anche uno spazio esterno (che si valorizza nelle giornate soleggiate e più calde) e vuole ricreare un ambiente giovane, colorato, rilassato. Il menu propone un’ampia scelta per gli amanti delle uova, pancakes, avocado toast, insalate e bowl, french toast, sandwich e bagel, burrito e burger, vari appetizers, abbinamenti di sapori ‘sweet and salty’ in piatti composti e ampia scelta di bevande (milkshakes, centrifughe, smooties, hot and cold latte e ice tea in infusioni oltre all’offerta classica).
Per il nostro brunch abbiamo scelto Sweet and Salty (french toast, frutti rossi, uova strapazzate, pomodorini confit, sciroppo d’acero e crunchy bacon), Bacon Benedict (English muffin, smashed avocado, bacon, uovo in camicia, salsa olandese, paprika e aggiunta di salmone), patate dolci a bastoncino e da bere Brunch Ice Tea (te nero, menta e sciroppo di sambuco) e Lemon Ice Tea (tea nero e sciroppo di limone).
Il Ginza è una catena italiana di ristoranti di sushi con formula ‘all you can eat’, ma comprende anche classici della cucina giapponese e cinese con proposte innovative e sapori fusion in una grande location moderna, accogliente e informale. Le luci colorate rimandano all’atmosfera che crea l’illuminazione degli skyline più famosi del mondo, che vengono infatti anche riproposti su un gigantesco schermo nella sala principale, con un piacevole sottofondo musicale.
Noi siamo stati al ‘Ginza’ di Conegliano, una vera fortuna avere nelle vicinanze un locale di quel livello.
La scelta è davvero ampia con accostamenti curiosi, abbinamenti di sapori interessanti, proposte di pesce, carne, ravioli, paste e ovviamente sushi. Per farvi immergere nella nostra esperienza ve ne citiamo alcuni: tartare di tonno tartufo con ovetto di quaglia, tartare di branzino allo yuzu, carpacci e crudi di pesce (noi abbiamo provato le capesante, scampi, tonno e branzino) con il perfetto equilibrio di sapori dolci ed aspri abbinando frutta esotica o ingredienti della nostra cucina come i pomodorini, la burrata o il tartufo. Una degustazione che ci ha piacevolmente conquistato.
Non dimentichiamo che il menù propone anche una serie di cocktails che potrete degustare sia prima di cenare che in accompagnamento al cibo: per noi un e noi White Lady (bilanciato, aroma di arancia e profumo di limone), Mango Colada (Havana Club, liquore di cocco, sciroppo di mango, succo d’analisi e panna latte) e un mocktail Yuzu ( estratto di pompelmo allo yuzu, lemon juice, sciroppo di zucchero, top up soda e pompelmo).
Qualche sera fa abbiamo avuto il piacere di visitare il ‘Dhole Milano’, ristorante fusion e cocktail bar contemporaneo del capoluogo meneghino (via Tiraboschi 2, zona Porta Romana).
Il locale vede fondersi due mondi completamente diversi ma che hanno diversi punti di congiunzione tra loro: quello nipponico e peruviano: dalla cucina alla miscelazione dei drink e anche l’ambiente è un mix di legni scuri ed elementi ricercati. L’atmosfera che si respira richiama le due anime del ‘Dhole’, con angoli che ricordano un giardino verticale e la cucina a vista.
Dalla drink list, ricercata anche nella grafica, abbiamo scelto di provare il ‘Karikari’ (Negroni style, Bulldog gin, il Professore Vermouth di Torino, nocciole, amarene e Campari), dalle note amare e di frutta secca e il ‘Furutsu’ (Espolon tequila, Ananas marinato, Sake Nigori, Passion Fruit, un tè verde aromatizzato dai sentori tropicali e bitter alla pesca), un mix di aspro/fruttato, ma più tendente all’acidulo. Abbiamo apprezzato particolarmente le proposte cocktail, uniche nel loro genere e che rispecchiano l’idea che sta alla base di questo locale.
Ringrazio ancora una volta Andrea Chiozzi e tutto lo staff del ‘Dhole’ per la piacevole esperienza che abbiamo potuto provare, assolutamente consigliato! Qui di seguito una piccola fotogallery…
Prosegue il nostro tour alla ricerca dei migliori cocktail bar del panorama italiano e oggi vogliamo parlarvi di ‘Saba’, una vera e propria perla nel centro di Modena (via Castelmaraldo 29A).
Situato a pochi passi da piazza della Pomposa, il locale di Alessandro Zanolli propone abbinamenti food and drink molto interessanti, con l’intento di offrire alla clientela un prodotto qualitativamente superiore e capace di elevarsi rispetto alla concorrenza.
Per l’occasione abbiamo deciso di assaggiare un paio di creazioni della drink list del Saba: un ‘Vanzina Bros’ (gin, mele fuji e calvados, soju alla mela verde, Trento doc e miele allo zenzero) e un ‘Margarita Modena’ (tequila blanco 100% AGV, cointreau e lime e balsamico ai lamponi), oltre che un assaggio del loro Negroni e di Sotol. In un’atmosfera elegante e piacevole, un piatto di tortellini fritti ha impreziosito la nostra pausa serale. Ringraziamo ancora una volta Alessandro per il servizio (e la pazienza che ha avuto con noi); senza dubbio ‘Saba’ rimarrà una tappa certa ogni volta che si avrà modo di respirare l’aria modenese…
Ferragosto è ormai passato ma ci tenevamo a ripercorrere quella che è stata la nostra fuga a Monterosso, uno dei borghi delle Cinque Terre, per uno stupendo aperitivo stupendo vista mare.
Il ristorante e cocktail bar ‘Torre Aurora’ sorge a picco sul mare e divide Fegina dall’antico borgo e fu innalzata per protezione dalle varie incursioni ed attacchi intorno all’anno 1000. Nel 2017 ha aperto al pubblico questo locale dove le protagoniste sono le eccellenze del territorio ligure, sorseggiando un buon drink e soprattutto regalando agli ospiti una vista mozzafiato sul Golfo di Monterosso.
Atmosfera rilassata aiutata anche da un sottofondo musicale lounge che accompagnava perfettamente l’esperienza del nostro aperitivo qui (un Martini Dry e un Americano): la perfetta golden hour vista mare davanti ad una distesa blu a perdita d’occhio con il sole che tramontava.
Ringraziamo ancora una volta lo staff per la bella esperienza che abbiamo vissuto e crediamo di avervi ricreato parzialmente le vibes che si respirano in questa magica location…
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