Non è più un mistero che il ‘Mandarin Garden’ sia uno degli ambienti che amiamo di più a Milano (via Andegari 9) per bere cocktail di assoluto livello; quando ne abbiamo la possibilità diventa una visita quasi obbligatoria. Abbiamo più volte dedicato un piccolo spazio alla zona lounge del grand hotelMandarin Oriental; questa volta infatti non vogliamo perdere tempo a descrivere l’atmosfera elegante e l’assoluta professionalità e gran accoglienza dello staff.
Il giovane barman Andrea è il nostro punto di riferimento da molto tempo e riesce a stupirci tutte le volte; recentemente abbiamo potuto degustare un fantastico Daiquiri e un drink dalla signature list, il ‘Fruknott’ (Brugal 1888, Cacao Liqueur, Himhok Almond Distillate, Krokan Wine Reduction, PX Sherry e Chocolate Bitters).
Esperienza assolutamente da ripetere per una high level mixology…
questa volta vi vogliamo parlare di una delle nostre ultime tappe che ci ha portato all’estero, in una delle località più esclusive di tutta Europa. Parliamo infatti di Saint Moritz, località alpina della Svizzera (nella valle dell’Engadina, a pochi chilometri dal confine italiano) dove abbiamo vissuto un’esperienza stupenda all’Art Boutique Hotel Monopol (via Maistra 17).
In questa struttura alberghiera a 4 stelle abbiamo potuto vivere un momento di relax al rooftop ‘St. Moritz Sky Bar’
L’ambiente del ‘St. Moritz Sky Bar’ (al sesto piano) si presenta caldo e accogliente, puntando a ricreare un salottino elegante e raffinato perfetto per la convivialità ed il relax dopo una giornata tra impianti di risalita o passeggiate naturalistiche o lungo il viale pedonale caratteristico di questo diamante delle montagne.
Ampie vetrate permettono di ammirare sia il lago che sentirsi avvolgere dalle altissime montagne, la zona all’aperto presenta una parte open air con un focolare esterno ed una chiusa in una specie di veranda, c un creando così un mood di montagna caldo e suggestivo.
Ci accomodiamo su un tavolino con divanetti e cominciamo la nostra drink experience sfogliando la cocktail list che presenta una serie di proposte classiche, signature drinks ed un’ampia selezione di birre.
La nostra scelta è caduta sullo Sky Bar Punch ( rum, campari, succo di limone e ananas e zucchero) e un Matcha Sour (gin, match tee, succo di limone, vaniglia, zucchero e albume d’uovo), due cocktail dalle note agrodolci ed un cenno più ‘erbaceo’ dato dal celebre tè verde giapponese nel secondo drink citato, entrambi promossi a pieni voti.
Abbiamo deciso di concludere questa bellissima esperienza con elementi che caratterizzassero pienamente il territorio dell’Engadina; per questo motivo, su consiglio dello staff, abbiamo potuto degustare l’amaro Appenzeller (ambrato concentrato di 42 erbe, spezie naturali e luppolo con una ricetta che resta però segreta e gelosamente custodita) e un bicchiere di Orma Whisky del golf club dell’Engadina, la distilleria più in quota al mondo.
Voglio ringraziare in primis Dominik Zurbrügg per averci permesso di vivere a Saint Moritz questa esperienza di alto livello che sicuramente replicheremo in futuro, ma non mi dimentico della cortesia e professionalità di tutto lo staff (in particolare Alessandro, Alessio e Gianluca). Qui di seguito ecco una fotogallery di questo ricordo…
Simone Ciloni
Dear friends and readers,
this time we have the pleasure to tell you about one of our latest trips that took us abroad, to one of the most exclusive destinations of all Europe. We’re talking about St. Moritz, an Alpine resort in Switzerland (in the Engadine Valley, just a few kilometers from the Italian border), where we had a wonderful experience at the Art Boutique Hotel Monopol (via Maistra 17). At this 4-star hotel, we enjoyed a relaxing moment at the rooftop “St. Moritz Sky Bar”.
The St. Moritz Sky Bar (on the sixth floor) is warm and welcoming, creating an elegant and refined lounge, perfect for conviviality and relax after a day on the ski lifts, hiking in nature, or along the characteristic pedestrian promenade of this jewel of the mountains. Large windows allow for views of the lake and the surrounding mountains. The outdoor area features an open-air section with an outdoor fireplace and a closed veranda, creating a warm and evocative mountain atmosphere.
We sat at a table with sofas to begin our drink experience by browsing the cocktail list, which offers a series of classics, signature drinks and a big selection of beers.
Our choice fell on the Sky Bar Punch (rum, Campari, lemon and pineapple juice, and sugar) and a Matcha Sour (gin, matcha tee, lemon juice, vanilla, sugar, and egg white), two cocktails with sweet and sour notes and a more herbal touch from the famous Japanese green tea in the latter drink, both were amazing! We decided to conclude this wonderful experience with elements that truly typify the Engadine region; for this reason, thanking at the staff’s recommendation, we were able to taste the Appenzeller bitter (an amber-colored concentrate of 42 herbs, natural spices, and hops, made with a recipe that remains a closely guarded secret) and a glass of Orma Whisky from the Engadine Golf Club, the highest distillery in the world.
At first I want to thank Dominik Zurbrügg for allowing us to enjoy this high-quality experience in St. Moritz, which we will certainly repeat in the future. I dont’ forget the courtesy and professionalism of the entire staff (especially Alessandro, Alessio, and Gianluca). Now a little photogallery of this beautiful moment…
E’ uno dei pochi cocktail bar di Milano all’interno di una struttura alberghiera che non avevamo ancora visitato: questa volta infatti vogliamo parlare del ‘Bamboo Bar’, all’interno dell’Armani Hotel (via Manzoni 31).
L’Armani Bamboo Bar si trova al settimo piano del suddetto hotel a 5 stelle, rispecchiando in pieno la raffinatezza del celebre brand con un’impronta classica, ma allo stesso tempo contemporanea con elementi materici a dare un tocco più deciso all’ambiente trasmettendo tutte le vibes di una zona lounge internazionale, ampia, elegante, dai colori tenui, luci rilassanti ed ampie vetrate che offrono un’affascinante vista sulla città.
Ci siamo accomodati su uno dei comodi divanetti che ricreano una sensazione di intimità, accoglienza e completano una rilassata experience drink&conversation da american bar, degustando questa volta uno straordinario Kohi Martini (Whisky Toki, sciroppo di mandorla, espresso).
E’ stata una bellissima esperienza, ringraziamo tutto lo staff del Bamboo Bar per il trattamento ricevuto: il nostro voto è un 8,5/10.
A Milano da quasi un anno abbiamo trovato quella che possiamo definire una vera e propria oasi di pace e lusso: si tratta del ‘Mandarin Garden’, zona lounge della struttura alberghiera Mandarin Oriental (via Andegari 9).
Ci sono sensazioni ed emozioni che nella vita non si possono spiegare, si vive il momento e basta; quando questo succede allora avviene qualcosa di veramente magico.
Pensate che stia esagerando? Ognuno può avere la propria opinione a riguardo, ma onestamente pochi posti a Milano fanno combaciare qualità dei drink e un servizio assolutamente da 5 stelle. Per un cliente attento e che sa apprezzare i piccoli dettagli, sono questi ultimi che alla fine esaltano il servizio che si va a ricevere.
Seduti al bancone della zona lounge (il ‘Mandarin Garden’ per l’appunto), questa volta ci siamo concessi una Caipirinha e un ‘Hemingway Special’ (Veritas White Rum, Grapefruit Juice, Lime e Maraschino). Nota di merito al giovane ma bravissimo barman Andrea, che sa districarsi tra una grande mole di lavoro ma senza trascurare con cortesia e ricettività il cliente che si trova di fronte.
Ringrazio ancora una volta tutto lo staff del Mandarin Oriental per l’ennesima bella esperienza vissuta…
Milano è la nostra città del cuore e di certo non è un segreto per tutti voi che ci seguite, però il fattore che apprezzo maggiormente di questa metropoli è che ogni serata può diventare un’avventura sempre diversa, vivendo mille sfaccettature di questa giungla urbana.
Era diverso tempo che volevamo visitare questo locale e recentemente si è presentata l’occasione giusta per godere appieno dell’atmosfera che si respira qui: ci riferiamo al ‘Rumore’, cocktail bar all’interno del complesso della struttura alberghiera ‘Portrait’ (Corso Venezia 11).
Il locale in realtà fa parte dell’insegna monegasca di carne ‘Beefbar’, adiacente al ‘Rumore’ per un’esperienza a 360 gradi. Il ‘Rumore’ è un american bar che vuole allo stesso tempo mantenere una radice italiana. Grazie alla supervisione e accoglienza di Ken al bancone, abbiamo optato per due drink veramente ottimi: il ‘Nuclear Daiquiri’ (Wray and Nephew White Jamaica Overproof Rum, Velvet Falernum, Green Chartreuse e lime juice) e un ‘Testuia’ (Rumpublic Rum, Pistacchio, Mint Leaf, Citrus, Florio Marsala Vergine). Tutte le sere ci sono concerti e musica dal vivo, però adoriamo l’atmosfera che si respira sorseggiando cocktail di livello seduti al bancone, trovando anche una bella accoglienza e armonia col personale o con i clienti accanto a noi.
Cosa posso aggiungere? Ringrazio ancora Ken, Patrizio e tutto il personale per la bella esperienza che abbiamo avuto modo di vivere al ‘Rumore’ e vi mostriamo una piccola fotogallery…
Nel centro storico di Firenze sorge uno dei migliori Boutique Hotel 5 stelle della città (anche se sarebbe più corretto definirla residenza d’epoca); ci riferiamo all’Antica Torre Tornabuoni 1 (via de’ Tornabuoni 1, a pochi passi dal ponte di Santa Trinità), lascito affascinante del periodo medievale con una sorpresa che vi aspetterà salendo al sesto piano e vi lascerà letteralmente senza fiato.
‘Antica Torre Tornabuoni’ ospita uno dei rooftop bar più spettacolari della città, con vista a 360 gradi sul capoluogo dantesco grazie a due terrazze panoramiche: Terrazza Duomo (con la Cupola del Brunelleschi, il Campanile di Giotto e antiche guglie a perdita d’occhio) e la Terrazza Arno, più intima da cui ammirare Palazzo Pitti, Il Santo Spirito e il forte Belvedere.
Noi abbiamo scelto Terrazza Duomo come sfondo del nostro momento aperitivo, con le sue comode sedute in ferro battuto rese confortevoli da morbidi cuscini; sul calare della sera una leggera brezza e l’impagabile vista sorseggiando un classico Negroni ed un cocktail dalla drink lista a base di gin con note aromatiche, decisamente il modo giusto per iniziare il nostro tour della meravigliosa Firenze.
Nella suggestiva Piazza Cordusio 2 a Milano possiamo ammirare lo storico Palazzo Venezia, ora diventato il ‘Gran Melià Hotel & Resorts’, perfetto incontro tra classicità e raffinatezza che offre ai suoi avventori tre punti dedicati al ‘food & beverage’. Si tratta infatti di due terrazze che ospitano rispettivamente ‘Isola’ (nome che non a caso indica l’ispirazione gastronomica a cui fa riferimento) e ‘Sachi’ (celebrazione della cucina nipponica). Ma è la terza location quella che ha visto protagonista la nostra esperienza, il ‘Giardino Cordusio’: un raffinato salotto botanico caratterizzato da grandi piante, comodi divanetti, alti soffitti, vetrate, il tutto a ricreare il mood di una serra paradisiaca dai toni pastello.
La drink list è la combinazione tra classiche miscelazioni con un tocco ‘green’, in perfetta sintonia con lo spazio che accoglie questo cocktail bar; abbiamo quindi provato il loro Martini Dry Cordusio (Tanqueray No Ten , Noilly Prat ed essenza di Bergamotto) e il Vesper 2023 (Altamura vodka, Martini Ambrato Riserva e Noilly Prat). Il tutto è stato accompagnato da stuzzichini freschi e ricercati, con molta attenzione verso quelle che sono le esigenze del singolo cliente. E’ stata una piacevole scoperta, sorseggiando un buon drink in un ambiente elegante e rilassato; concludiamo ringraziando tutto lo staff del ‘Giardino Cordusio’ e alleghiamo una fotogallery della nostra esperienza…
In una recente visita a Milano si è presentata l’occasione di visitare il Bianca Maria Palace Hotel, struttura alberghiera 4 stelle che al suo interno incorpora nella zona lounge il famoso ‘Scott Bar’ (viale Bianca Maria 4, zona Piazza 5 Giornate).
Dal 2021 lo Scott Bar offre alla clientela dell’hotel (e non solo) un luogo dove potersi rilassare e godere allo stesso tempo delle frizzantine vibes che la nightlife meneghina è in grado di far vivere.
Il bar manager Antonio ci ha fatto immergere nell’atmosfera elegante del locale e suggerito dalla signature list i cocktail più adeguati ai nostri gusti: il Biancomario (bitter bianco, vermouth ambrato e bitter all’arancia) e un Pink French (gin, succo di pompelmo, zucchero e top di champagne). Il tutto può essere accompagnato da piccoli piatti di cucina ricercata, oltre che dalle classiche stuzzicherie.
E’ stata la nostra prima volta allo ‘Scott Bar’ e siamo rimasti molto soddisfatti di questa uscita; ringrazio ancora una volta tutto lo staff del Bianca Maria Palace Hotel e vi alleghiamo una piccola fotogallery…
Per vivere un momento di relax e bellezza ormai sapete molto bene che adoriamo rifugiarci al ‘Mandarin Garden‘ di Milano; ne abbiamo già parlato e scritto diverse volte e in questa occasione non vogliamo dilungarci sull’ospitalità a 5 stelle delle nota catena alberghiera.
Ho una predilezione per il Martini Dry, mentre l’altra scelta è ricaduta sul Majorelle (Vodka Altamura profumata all’eucalipto, Acquablanca, Spirulina blu, Cordiale al limone marocchino e bitter alla menta).
Su consiglio di Luca, ho provato per la prima volta l’Hanky Panky (gin, vermut e Fernet), drink delizioso e che abbiamo accompagnato con una finger food sempre di alto livello. Non voglio risultare noioso e banale, ma non posso che ringraziare tutte le volte lo staff del ‘Mandarin Garden’ per i momenti vissuti all’interno della struttura…
Non è un segreto che il Mandarin Garden (il cocktail bar dell’hotel Mandarin Oriental) di Milano sia una delle destinazioni che preferiamo in assoluto quando vogliamo vivere un momento di relax, eleganza e all’insegna del bere bene (a 5 stelle, meritate).
Recentemente ci siamo voluti fermare dopo un pomeriggio intenso, diviso tra impegni di lavoro e una passeggiata rilassante con un po’ di sano shopping. Questa volta i bartender Andrea e Luca (mancava Simone) ci hanno coccolato con un aperitivo di altissimo livello e una selezione di finger food che non passa inosservata (tra cui a mio personale giudizio spicca il vitello tonnato con la salsa che è una vera e propria prelibatezza).
Il Daiquiri di Andrea ti porta direttamente tra le note di Cuba, dando per un momento l’impressione al cliente che lo sta sorseggiando di essere alla famosa ‘Floridita’ di Havana (locale reso noto da Hemingway proprio per il Daiquiri), mentre il Vintage Negroni celebra tutte le origini toscane del drink con un tocco di personalità (Tanquerey Ten, Vermouth storico di Torino Cocchi, Bitter Campari, Barolo chinato Cocchi). Proseguendo il filone tropicale, una Caipirinha di assoluto livello mi ha trasportato direttamente in Brasile e una proposta della signature list ha terminato questo ennesimo piacevole momento, l’Escape (Bareksten gin, Ratafia alla ciliegia, Blend di vermouth profumati al pino e bitter Campari al lampone).
Grazie ancora a tutto lo staff del Mandarin Garden per la bellissima esperienza e vi mostriamo una fotogallery di questo tempo trascorso qui…
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