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‘Mandarin Garden’, l’esclusivo cocktail bar del Mandarin Oriental a Milano

6 Gen

Non è più un mistero che il ‘Mandarin Garden’ sia uno degli ambienti che amiamo di più a Milano (via Andegari 9) per bere cocktail di assoluto livello; quando ne abbiamo la possibilità diventa una visita quasi obbligatoria. Abbiamo più volte dedicato un piccolo spazio alla zona lounge del grand hotel Mandarin Oriental; questa volta infatti non vogliamo perdere tempo a descrivere l’atmosfera elegante e l’assoluta professionalità e gran accoglienza dello staff.

Il giovane barman Andrea è il nostro punto di riferimento da molto tempo e riesce a stupirci tutte le volte; recentemente abbiamo potuto degustare un fantastico Daiquiri e un drink dalla signature list, il ‘Fruknott’ (Brugal 1888, Cacao Liqueur, Himhok Almond Distillate, Krokan Wine Reduction, PX Sherry e Chocolate Bitters).

Esperienza assolutamente da ripetere per una high level mixology

Simone Ciloni

‘Bellavista Lounge Bar, l’elegante cocktail bar del Novotel Parma Centro

4 Gen

Cari amici e lettori,

oggi vi vogliamo raccontare di una recente esperienza che abbiamo avuto modo di vivere a Parma: ci riferiamo al ‘Bellavista Lounge Bar’ della struttura alberghiera Novotel Parma Centro (via Trento 7, zona stazione).

Il locale accoglie gli ospiti dell’hotel ma allo stesso tempo anche la clientela esterna direttamente nella zona ricevimento della struttura, con un grande bancone rettangolare e una serie di zone relax con tavolini bassi, divanetti e poltrone dallo stile moderno. Ci accomodiamo sugli sgabelli e diamo una prima occhiata alla drink list che offre una proposta di classici, una signature list interessante e un’attenzione particolare alle bollicine (principalmente Franciacorta). La nostra scelta è ricaduta su un Margarita, un ‘Kir_Nu’ (Franciacorta Bellavista e creme de cassis) e per terminare un intramontabile Martini Dry, il tutto accompagnato da qualche stuzzichino (un piccolo tagliere di ottimo salame e pezzetti di Parmigiano Reggiano stagionato 30 mesi).

Il ‘Bellavista Lounge Bar’ da qualche anno accoglie turisti e clienti abituali in un ambiente rilassante e piacevole; vogliamo ringraziare in primis Laura Alessandrini e tutto lo staff del Bellavista (in particolare Anna e Isabella) per la professionalità e cortesia che ci hanno dimostrato in questa esperienza più che positiva.

Ecco qui di seguito una fotogallery della nostra experience…

Simone Ciloni

‘Pasticceria Clivati’, dal 1969 grande qualità e tradizione a Milano

3 Gen

In una recente tappa a Milano abbiamo voluto dare una nota dolce alla giornata; abbiamo così potuto visitare la ‘Pasticceria Clivati’ (viale Coni Zugna 57), locale storico del capoluogo lombardo per tradizione, artigianalità e attenzione per le materie prime.

Grandi vetrine permettono già di volgere un primo sguardo all’interno e cominciare questa esperienza immersiva nel dolce mondo di Clivati. L’ingresso è caratterizzato dal contrasto rilassante di bianco e royal blue e padroneggia la proposta di dolci, torte, pasticceria mignon e salata, accontentando così la clientela nei vari momenti della giornata (dalla colazione, al pranzo, al tè pomeridiano fino all’aperitivo). Il menù per l’aperitivo annovera un’ampia selezione di vini e soprattutto di vermouth.

Noi abbiamo scelto di concederci l’esperienza a 360 gradi, partendo da un classico maritozzo con la panna (dolce, fresco, super farcito, veramente delizioso) e un vermouth ‘Carlo Alberto’ dalle note biscottate.

Un piacevole momento avvolti da un ambiente informale, elegante ed accogliente.

Simone Ciloni

‘Ally’s Bar’, il nuovissimo cocktail bar della ‘Langosteria Montenapoleone’ a Milano

28 Dic

Dopo la recente apertura del ristorante ‘Langosteria Montenapoleone’ nel cuore del Quadrilatero della Moda a Milano (Corso Matteotti 9), al sesto piano di Palazzo Fendi ha inaugurato questo mese ‘Ally’s Bar’, zona lounge con private dining room e una terrazza con suggestiva vista sulla città. 

Lo spazio dell’Ally’s Bar è raccolto, intimo, sofisticato, con luci soffuse e colori caldi con materiali pregiati dai vetri di Murano alle sedute in pelle. Si tratta di una sorta di scrigno prezioso che ricrea il mood di un club privato con uno staff giovane e preparato, dando un tocco più leggero ad un’atmosfera elegante e formale, creando il giusto bilanciamento che ha come risultato il ricevere una piacevole accoglienza.

Alla guida del bar Stefano Agostino, artefice della drink list proposta che offre una selezione di classici e allo stesso tempo delle creazioni che lasciano spazio alla creatività nella mixology; la nostra experience all’Ally’s Bar ci ha portato a scegliere un ‘Prince Alfonso‘ (base gin Zacapa 23, Dubonnet, Angostura Bitter e ciliegina, un mix di note liquorose, erbacee e speziate) e un ‘Fizz Royale‘ (base Cocchi Rosa, fruit cup soda e menta piperita, fruttato, speziato e fresco). Come accompagnamento abbiamo ricevuto un finger food di polenta, scampo marinato, maionese e nero di seppia; un contrasto di sapori, temperature e consistenza equilibrati e che si esaltavano reciprocamente in un sol boccone. 

Ci teniamo a ringraziare in primis Alessandra Maestroni e tutto lo staff dell’Ally’s Bar per la bellissima esperienza che abbiamo potuto vivere in questa incredibile location; ecco qui di seguito una fotogallery

Simone Ciloni

‘Mag Cafè’, istituzione e cocktal bar vibrante sui Navigli a Milano

18 Dic

Dal lontano 2011 è uno dei punti di riferimento per gli amanti del bere bene a Milano: stiamo parlando del ‘Mag Cafè’, prima creazione della ‘Farmily Group’ e istituzione nel quartiere Porta Genova (Ripa di Porta Ticinese 43).

Il locale sui Navigli ha una atmosfera bohemienne mescolando stili, colori, personalità, materiali, richiami vintage, legno scuro con affascinanti segni indelebili del tempo che creano il giusto mood, vetrinette, un bancone alto ed elementi d’arredo che rimandano al recupero di oggetti dando loro un nuovo utilizzo collocati in punti strategici; una sorta di caos da mercatino dell’usato, ma perfettamente equilibrato in ogni elemento tanto da trasformare questo cocktail bar in un’esperienza totalizzante ancora prima di leggere la proposta della drink list. 

Ci accomodiamo al bancone e Jacopo ci illustra la proposta cocktails: i nomi rimandano a Paesi/continenti, miscelazioni contraddistinte da note che evocano ad ogni sorso la meta del viaggio che si sceglie di fare. Noi decidiamo di farci trasportare in ‘Inghilterra‘, cocktail stile highball che ricorda un Pimm’s (whisky Glenlivet 12 al caramello, gin Beefeater al sale, SPRZ n1, ginger ale Galvanina, John Citrus Super Stock menta e cetriolo) e assaggiare il ‘Giappone‘ (cocktail stile sour con sentori di infuso di shiso, zenzero, cardamomo, assenzio, sciroppo di salvia, lime e base Beefeater gin). Abbiamo potuto anche fare qualche assaggio di altre specialità, tra cui ci ha estasiato il ‘Cina’ stile daiquiri (Rum Havana 3 al ginseng, liquore di litchi, cordiale di riso e pesche, lapsang souchong, lime).

E’ stata una esperienza incredibile ed è stata la nostra prima volta nel locale; ci sentiamo di ringraziare Jacopo che ci ha accompagnato in questo ‘viaggio’ al Mag e tutto lo staff (Stefano, Gigi, Antonio e Alessandra), senza dimenticare Allegra Errani con la sua professionalità e cortesia.

Simone Ciloni

‘Sea Signora’, raffinato ristorante di pesce e cocktail bar a Milano

10 Dic

Tra le più recenti aperture a Milano (più precisamente in via Fiori Chiari 32) vi è il ‘Sea Signora’, ristorante contemporaneo che porta in città i sapori del Mediterraneo con una cucina di pesce autentica e di alta qualità.

Il ‘Sea Signora’ però non è solo ristorante, in quanto può vantare una zona bar che ci ha incuriosito e attratto.

La location è in pieno stile contemporaneo milanese, elegante e accogliente, con un mood conviviale ed informale conservando uno stile raffinato. Ovviamente noi ci siamo accomodati al bancone, marmo scuro, sgabelli di design color ottanio ed un’atmosfera drink&conversation calda e rilassante. 

L’aspetto mixology del ‘Sea Signora’ che trapela dalla loro drink list è equilibrato, creativo, di ispirazione stagionale e con un fil rouge alla cucina con la stessa attenzione verso le materie prime. 

Noi scegliamo di provare due cocktails dalla signature list: ‘Adranus‘ (per gli amanti del Campari, con note amare e sapide date dal connubio Campari, frutto del cappero e marsala secco) e ‘Lir‘ (più agrumato grazie al succo di limone e lime, con note affumicate date dal Bourbon Elijah Craig e una foam di liquore di more molto avvolgente. Ad accompagnamento dei drink ci sono state servite delle chips di patate al finocchietto e aromi di carne, capezzoli di scimmia (varietà di peperoncino peruviano) e olive. Siamo stati tentati dallo staff del bar che ci ha proposto un assaggio di moeche fritte, ma sfortunatamente questa volta abbiamo dovuto declinare… 

Un ringraziamento speciale va ai ragazzi del bar per il servizio e la cortesia che ci hanno dimostrato in questa piccola ma intensa pausa serale; qui di seguito una piccola fotogallery

Simone Ciloni

‘Tripstillery’, il primo cocktails&distillery bar d’Italia a Porta Nuova a Milano

3 Dic

Come avrete potuto notare dagli articoli precedenti, dopo le nostre ultime tappe all’estero siamo finalmente tornati nella nostra Milano (che possiamo definire il nostro rifugio) per scoprire una realtà affascinante e assolutamente pionieristica (non solo per il capoluogo lombardo, ma anche a livello nazionale): si tratta del ‘Tripstillery’, primo ‘cocktail and distillery bar’ immerso nello skyline di zona Porta Nuova (Piazza Alvar Aalto). 

Il Tripstillery vanta una prima location in zona Navigli (via Ascanio Sforza 9), cocktail bar raccolto con un mood accogliente e caldo di relax & conversation, in linea con tutti gli spazi del Gruppo Farmily di cui fa parte; solo dal 2022 ha aperto tra i grattacieli di Porta Nuova la sua location con distilleria, dal mood più industrial e dal design scandinavo, inserendosi al meglio nella zona più moderna e business della città.

Arrivati al Tripstillery facciamo subito la conoscenza dello staff: Mario ci ha fatto accomodare e dopo aver preso posto al bancone il direttore Giorgio ci ha dato una prima veloce idea del concept del locale e della loro drinklist, lasciandoci nelle sapienti mani del barman Nino che con personalità e tanta simpatia ci ha indirizzati verso due drink della lista ‘a modo nostro’.

Da grande amante dello stile Martini non potevo che provare il ‘Martini Elegante‘ (base il loro ‘Tripgin Bari Edition’ con note sapide, fresche ed agrumate con sentori olfattivi dolci e mielati, ‘Tripgin Bologna Edition’ più secco stile London dry e Noilly Prat Vermouth; l’altra scelta è ricaduta sul ‘Titty‘ (base ‘Tripgin Milano Edition’ infusione a freddo di pistilli di rafferano, il sapore del ricordo di casa, della tavola dei pranzi in famiglia a base di ‘piatti del cuore’, orzata e ginger beer Galvanina).

Noi definiamo ‘experience’ tutte le nostre tappe, ma qui al Tripstillery tutto raggiunge un altro livello che passa dalla sapienza nell’arte della mixology maturata nel tempo, la passione forte, condivisa e trasmessa da tutto lo staff e la capacità evocativa che ci ha avvolto ad ogni sorso grazie al lavoro eccezionale portato avanti nella zona distilleria dove siamo andati con Giorgio prima di andare via, dove si respira davvero l’anima di quello che poi si trova in ogni loro cocktail ed è possibile anche creare il proprio distillato, amaro e liquore personalizzato, con un alambicco messo a disposizione dei loro clienti a 360°). Un piccolo assaggio di gin al parmigiano è stata veramente la ciliegina sulla torta.

Ringraziamo Giorgio Nisoli per l’accoglienza, il servizio impeccabile e la grande passione che ha condiviso con noi sul progetto Tripstillery, tutto lo staff e Allegra Errani per aver reso possibile tutto questo.

Simone Ciloni

‘Koi Milano’, cocktail bar e tempio meneghino del sake

3 Dic

In una recente visita a Milano, abbiamo avuto modo di esplorare un locale differente dai precedenti: si tratta di ‘Koi Milano’, cocktail bar in zona Porta Romana (via Pier Lombardo 23).  

Questa nuova realtà è il regno del giovane Loris Battiato, aperto ad ottobre 2024 e capace di dare una proposta diversa alla clientela. Il ‘Koi Milano’ infatti non è solo un cocktail bar, ma un sake bar e soprattutto sake company point del capoluogo lombardo.

Il locale è piccolo ma curato, perfetto per un ritrovo tra amici o un primo appuntamento; la lista drink offre signature cocktails e classici rivisitati con diversi sake.

Questa volta io però ho deciso di optare per un grande classico che adoro, un Espresso Martini (elegante e delizioso), mentre dalla signature list la scelta è ricaduta su un ‘Koi Negroni’ (bitter, sake invecchiato, Nikka gin, sesamo nero). Non potevo evitare una piccola degustazione di sake speciali, così ho potuto assaggiare un delizioso Kodakara yuzu, dal sapore agrumato e che merita assolutamente una menzione particolare, oltre ad essere uno dei punti di forza del locale. Angolo di Giappone a Milano? Sì e no, nel senso che gli amanti di sake e di miscelazione con prodotti orientali troveranno il locale perfetto che fa al caso loro.

Io voglio ringraziare tutto lo staff del ‘Koi Milano’ per la professionalità e l’accoglienza, ma soprattutto a Loris per avermi fatto entrare nel suo mondo e condividere tante cose con il sottoscritto. Ora vi lasciamo una piccola fotogalllery dell’esperienza…

Simone Ciloni

‘Call Soul Breaking Bar’, drink spettacolari ispirati a ‘Breaking Bad’ a Monaco di Baviera

18 Ott

Recentemente il nostro ‘cocktail bar tour’ oltre confine ci ha portato sulle rive del fiume Isar a Monaco di Baviera (più precisamente in Biedersteiner Straße 6) dove, scendendo un breve rampa di scale, si entra in un mondo insolito in cui la mixology si esprime con teatralità: il locale è il ‘Call Soul Breaking Bar’, che prende ispirazione dalla serie statunitense ‘Breaking Bad’ e ‘Better Call Saul’.

Al Call Soul Breaking Bar si respira un’aria quasi mistica, l’ambiente è moderno, i cocktail che si vedono passare tra i tavoli o che altri avventori stanno già consumando riflettono il locale, aprendo l’immaginario a qualcosa che si rivelerà insolito. Su una parete troviamo un grande schermo, quasi come una finestra che fa spiare al suo interno una sorta di laboratorio, dove ‘folli’ mixologists fanno i loro ‘esperimenti’ e composizioni.

La drink list è una tavoletta di legno/compensato dove su un lato viene riportata la proposta food e dall’altra i vari cocktails declinati partendo dalle classiche basi gin, vodka, whisky, tequila e da lì nascono le più curiose combinazioni. Noi abbiamo scelto di provare uno Smokey Soul (con note rinfrescanti, fruttate, tropicali con gin artigianale, menta fresca, passion fruit, mystic mango), servito all’interno di una grande ampolla a forma di diamante e reso scenografico da un’essenza ad effetto smokey, e non poteva mancare l’Espresso Martini nella sua versione ‘crazy’ in 3 formule a base tequila, cocktail, shot and smoke accompagnato ed esaltato con un accompagnamento di pezzetti di cioccolato e salatini di bretzel. Ci siamo concessi un altro drink scenografico, ma vogliamo lasciarlo misterioso perché questo locale è davvero unico!

Menzione particolare va fatto allo staff, soprattutto al simpaticissimo Ardian e Fuuga che impersonificano il mood del Call Soul, dove con grande accoglienza si passa una serata divertente, unica nel suo genere e con grandi cocktail di alto livello. Qui di seguito una piccola fotogallery del locale…

Simone Ciloni                                                        

Recently our ‘cocktail bar tour’ in Europe took us to the Isar River in Munich (Biedersteiner Straße 6) where, under a short flight of stairs, we can enter in an unusual world where mixology is theatrically expressed: this is the ‘Call Soul Breaking Bar’, which takes inspiration from the American series ‘Breaking Bad’ and ‘Better Call Saul’.

At Call Soul Breaking Bar there’s a modern and magic atmosphere. The atmosphere is modern, and the cocktails reflect the venue, opening the imagination to something that will prove unusual. On one wall, a large screen appears, almost like a window, allowing one to glimpse a sort of laboratory inside, where ‘crazy’ mixologists conduct their ‘experiments’ and compositions.

The drinks list is a wooden/plywood board with the food options on one side and the various cocktails on the other, based on the classic bases of gin, vodka, whiskey, and tequila, from which the most unusual combinations can be created. We chose to try a Smokey Soul (with refreshing, fruity, tropical notes featuring artisanal gin, fresh mint, passion fruit, and mystic mango), served in a large diamond-shaped flask and enhanced with a smokey essence. And of course, we couldn’t miss the Espresso Martini in its “crazy” version, available in three tequila-based recipes, a cocktail, a shot, and a smoke, accompanied and enhanced with chocolate chips and pretzel snacks. We treated ourselves to another spectacular drink, but we want to keep it a mystery because this place is truly unique!

Special mention goes to the staff, especially the amazing Ardian and Fuuga, who embody the spirit of Call Soul, where you’ll enjoy a warm welcome and fun, one different night with delicious and high quality cocktails. Below there is a small photogallery of this experience…

‘Jaded Monkey’, elegante cocktail bar a Monaco di Baviera

18 Ott

Il ‘Jaded Monkey’ (in Herzog-Wilhelm-Straße, vicino a Karlsplatz) è stata un’altra delle location che ci ha accolti nella nostra serata a Monaco di Baviera. Si tratta di un cocktail bar piccolo ma molto accogliente, con un occhio di riguardo alla comodità e ospitalità verso i clienti, prediligendo tavolini con divanetti a ricreare delle zone intime in stile privè per far vivere al meglio l’experience drink&conversation.

Conosciamo subito il proprietario Bill Fehn che ci ha fatto accomodare al banco (come piace a noi) e diamo subito un primo sguardo alla drink list molto ampia (dai classici, alle rivisitazioni e a loro personali miscelazioni); la nostra scelta è ricaduta su un mocktail alle note di passion fruit e un ‘Nippon Gimlet’ (Roku Gin, Lillet Blanc, cordiale Yuzu fatto in casa, succo di lime). Ha chiuso la nostra esperienza un terzo cocktail e lo vogliamo tenere segreto perché vogliamo giocare con voi, scoprendo voi stessi in maniera più approfondita la drink list del locale.

Ci è piaciuta molto l’esperienza al ‘Jaded Monkey’, locale perfetto per un cocktail di qualità in un’atmosfera rilassante o per un primo appuntamento romantico; ringraziamo ancora Bill e il suo staff per la cortesia e disponibilità e vi mostriamo una piccola fotogallery…

Simone Ciloni

Jaded Monkey (on Herzog-Wilhelm-Straße, near Karlsplatz) was another of the locations that welcomed us on our evening in Munich. It’s a small but very welcoming cocktail bar, with a focus on comfort and hospitality for clients, favoring tables with sofas to create intimate, private style areas to live a beautiful drink-and-conversation experience.

We met the owner Bill Fehn, who seated us at the counter (just the way we like it), and we quickly took a look at the extensive drinks list (from classics, to reinterpretations and their own personal mixes). Our choice was a passion fruit mocktail and a Nippon Gimlet (Roku Gin, Lillet Blanc, house-made Yuzu cordial, and lime juice). Our experience concluded with a third cocktail, which we’re keeping a secret because we want to play with you and explore the bar’s drinks list in more depth.

We loved our experience at ‘Jaded Monkey’, a perfect spot for a quality cocktail in a relaxing atmosphere or a romantic first date. We thank Bill and his staff again for their courtesy and helpfulness, and here’s a small photogallery…