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‘Tripstillery’, il primo cocktails&distillery bar d’Italia a Porta Nuova a Milano

3 Dic

Come avrete potuto notare dagli articoli precedenti, dopo le nostre ultime tappe all’estero siamo finalmente tornati nella nostra Milano (che possiamo definire il nostro rifugio) per scoprire una realtà affascinante e assolutamente pionieristica (non solo per il capoluogo lombardo, ma anche a livello nazionale): si tratta del ‘Tripstillery’, primo ‘cocktail and distillery bar’ immerso nello skyline di zona Porta Nuova (Piazza Alvar Aalto). 

Il Tripstillery vanta una prima location in zona Navigli (via Ascanio Sforza 9), cocktail bar raccolto con un mood accogliente e caldo di relax & conversation, in linea con tutti gli spazi del Gruppo Farmily di cui fa parte; solo dal 2022 ha aperto tra i grattacieli di Porta Nuova la sua location con distilleria, dal mood più industrial e dal design scandinavo, inserendosi al meglio nella zona più moderna e business della città.

Arrivati al Tripstillery facciamo subito la conoscenza dello staff: Mario ci ha fatto accomodare e dopo aver preso posto al bancone il direttore Giorgio ci ha dato una prima veloce idea del concept del locale e della loro drinklist, lasciandoci nelle sapienti mani del barman Nino che con personalità e tanta simpatia ci ha indirizzati verso due drink della lista ‘a modo nostro’.

Da grande amante dello stile Martini non potevo che provare il ‘Martini Elegante‘ (base il loro ‘Tripgin Bari Edition’ con note sapide, fresche ed agrumate con sentori olfattivi dolci e mielati, ‘Tripgin Bologna Edition’ più secco stile London dry e Noilly Prat Vermouth; l’altra scelta è ricaduta sul ‘Titty‘ (base ‘Tripgin Milano Edition’ infusione a freddo di pistilli di rafferano, il sapore del ricordo di casa, della tavola dei pranzi in famiglia a base di ‘piatti del cuore’, orzata e ginger beer Galvanina).

Noi definiamo ‘experience’ tutte le nostre tappe, ma qui al Tripstillery tutto raggiunge un altro livello che passa dalla sapienza nell’arte della mixology maturata nel tempo, la passione forte, condivisa e trasmessa da tutto lo staff e la capacità evocativa che ci ha avvolto ad ogni sorso grazie al lavoro eccezionale portato avanti nella zona distilleria dove siamo andati con Giorgio prima di andare via, dove si respira davvero l’anima di quello che poi si trova in ogni loro cocktail ed è possibile anche creare il proprio distillato, amaro e liquore personalizzato, con un alambicco messo a disposizione dei loro clienti a 360°). Un piccolo assaggio di gin al parmigiano è stata veramente la ciliegina sulla torta.

Ringraziamo Giorgio Nisoli per l’accoglienza, il servizio impeccabile e la grande passione che ha condiviso con noi sul progetto Tripstillery, tutto lo staff e Allegra Errani per aver reso possibile tutto questo.

Simone Ciloni

‘Rita’, l’american bar e istituzione sui Navigli a Milano

3 Giu

A Milano in zona Porta Genova (più precisamente in via Fumagalli 1) è presente da 20 anni uno dei primi american bar dell’intera città. Ci riferiamo ovviamente al Rita, che possiamo definire senza indugi una vera e propria istituzione.

Il bancone è il centro di tutto (anche se è presente un dehor e dei divanetti con tavolini indoor), delle conversazioni, delle risate e della creazione delle miscelazioni che danno vita ad una drink list che sembra quasi una guida al ‘bere bene‘ e alla preparazione sapiente ed equilibrata di tutte le note di sapore: persistenza, asprezza, dolcezza e note spicy che ricercano i suoi avventori. 

Abbiamo scelto di provare il loro ‘Pinky Dinky‘ (con Hendrick’s gin, Cuban rum, Violet liquor, Dill syrup, Lemon & Pineapple juices), con il giusto bilanciamento di dolcezza ed acidità e un classico Daiquiri (tra i miei preferiti insieme al Martini Dry che ormai sapete bene).

Vogliamo ringraziare Andrea e tutto lo staff del Rita per la bella accoglienza che abbiamo ricevuto e ci permettiamo di consigliarvi assolutamente una tappa in questo locale…

Simone Ciloni

‘Norah was drunk’, il cocktail bar tempio dell’assenzio a Milano

27 Apr

Anche nell’articolo di oggi vi parliamo di una zona di Milano che negli ultimi anni è stata molto rivalutata dal mondo della mixology: il quartiere Lambrate infatti ha visto nascere realtà consolidate che spingono gli amanti del bere bene a esplorare e visitare assiduamente questa porzione del capoluogo meneghino.

Oggi infatti vogliamo analizzare nientemeno che ‘Norah was drunk’, che con il suo fascino della ‘Milano old style’ ha incantato ormai tanti affezionati. In questo cocktail bar regna sovrano l’assenzio (unico locale nel suo genere nel panorama milanese) dove il noto distillato viene servito alla francese o miscelato nei numerosi drink che compongono la lista.

Per questo motivo capirete già che per me era impossibile non ordinare l’Absinthe Martini, la versione del Martini Dry con l’aggiunta appunto dell’assenzio. Molto buono pure il ‘Tea Smash’ (Tanquerai Ten gin, limone, zenzero, tè al bergamotto, pompelmo rosa).

Per l’aperitivo qui è possibile degustare ostriche e conserve di pesce provenienti dal Portogallo, formaggi e altre cose che rendono unico il momento dell’aperitivo.

Il ‘Norah was drunk’ nella nostra breve visita è piaciuto molto e vogliamo ringraziare Stefano e Sebastiano per il bel momento condiviso insieme; qui di seguito una piccola fotogallery…

Simone Ciloni