‘Blaupause’, cocktail bar e gemma di Basilea con liquori e sciroppi ‘homemade’

19 Ago

Il nostro weekend di Ferragosto è stato un vero e proprio ‘drink tasting tour‘ con destinazione Basilea, città a nordovest della Svizzera attraversata dal Reno. 

Al ‘Blaupause’ (locale di Thierry Dunkel) ci attendeva Beela, raggiunto poi da Gabriel che è stato il nostro punto di riferimento.

Il ‘Blaupause Bar’ (in Utengasse al civico 28) si presenta come un piccolo corner sui toni appunto del blu, un vivace e comodo dehors permette di sorseggiare i drink anche all’aperto (anche se noi preferiamo di gran lunga l’esperienza al bancone). Il colore dominante ci accoglie in una location vibrante, una parte della drink list è riportata a mano su delle lavagnette in parete ed il bancone si presenta come la prefazione della nostra experience. E’ chiaro che il focus del Blaupause è incentrato sull’esaltazione di un prodotto regionale e stagionale grazie alle molte preparazioni homemade, si scorgono liquori e sciroppi e si percepisce già dal mood la passione per una miscelazione non lasciata al caso.

Dalle proposte scegliamo di provare ‘Wasser melone‘ (Blacklabel whisky, dai sentori vanigliati, cocomero/anguria, sciroppo, lime e soda) fresco e fruttato e un ‘Kirsche‘ (sauerkirschbrand ovvero un’acquavite di amarene, tequila e kirsch cordial) dalle note fruttate, aspre con sentore di mandorla amara, il cocktail rappresentativo per eccellenza del territorio. 

La nostra esperienza è terminata con un drink dal flavour alla liquirizia infusa in bitter ‘homemade’, base whisky e vermouth; voglio ringraziare ancora una volta Thierry e i gentilissimi Gabriel e Beela per la grande accoglienza e il calore che ci hanno dimostrato. Ecco qui di seguito una piccola fotogallery

Simone Ciloni

As you saw in the last article, our Ferragosto weekend was a “drink tasting tour” with destination Basel, a city in northwest Switzerland on the Reno River.

At ‘Blaupause’ (the founder is Thierry Dunkel) Beela and Gabriel were waiting us for a beautiful experience.

The ‘Blaupause Bar’ (at Utengasse 28) presents itself as a small corner in shades of blue, with a lively and comfortable outdoor area allowing you to sip drinks even outdoors (although we much prefer the experience at the counter). The dominant color hugs us in a vibrant location, part of the drink list is handwritten on blackboards on the wall and the counter presents itself as the preface to our experience.

It’s clear that Blaupause’s focus is on showcasing regional and seasonal produce through its many homemade creations. You can see liqueurs and syrups on display, and the atmosphere is imbued with a passion for meticulously crafted mixology. We chase to try the fresh and fruity ‘Wasser melone’ (Blacklabel whisky, with hints of vanilla, watermelon, syrup, lime and soda water) and a ‘Kirsche‘ (sauerkirschbrand, a brandy made from black cherries, tequila and kirsch cordial) with fruity, tart notes with hints of bitter almond, the cocktail par excellence representative of the area.

Our experience ended with a licorice-flavored drink infused with homemade bitters, a base of whiskey and vermouth. I want to thank Thierry and the amazing guys Gabriel and Beela once again for their warm welcome and hospitality…

Simone Ciloni

Grenzwert,  rilassante cocktail bar nel centro storico di Basilea  

19 Ago

Legato alla gestione dell’Amber Bar (di cui vi parleremo nei prossimi articoli), all’interno di una location più tradizionale nel centro storico di Basilea, abbiamo potuto visitare il ‘Grenzwert Bar’, al civico 14 di Ochsengrasse.

Il Grenzwert si apre ai suoi avventori come il classico pub dove ti aspetti di sedere al bancone o in qualche tavolo nella sala più interna e bere ottima birra nel mood della tradizione tedesca. E’ quindi una sorpresa scoprire che oltre alle spillatrici della bevanda regionale per eccellenza, il locale offra anche una proposta di cocktails, distillati e altre preparazioni di alto livello, varietà di scelta e buona miscelazione, come il nostro ‘Rum old fashioned’ (a base di rum scuro invece che di bourbon come da ricetta classica, zucchero, angostura bitter e zeste d’arancia). 

Atmosfera molto rilassante, buona musica e ottimi drink: qua vogliamo ringraziare Sebastian, lo staff del Grenzwert e soprattutto Cecile (che ci ha permesso di immergerci nel mood anche dell’Amber) per l’ospitalità ricevuta…

Simone Ciloni

Related to the management of the Amber Bar (which we will tell you more about this in the next articles), within a more traditional location in the historic center of Basel, we were able to visit the ‘Grenzwert Bar’ (Ochsengrasse 14)

Grenzwert appears at first sight like a classic pub where you will expect to sit at the counter or at a table in the inner room and drink excellent beer in the spirit of German tradition.. It is a surprise discover that this place also offers a selection of cocktails, spirits and other high-quality preparations, a variety of choice and good mixology, such as our ‘Rum Old Fashioned‘ (dark rum instead of bourbon as per the classic recipe, sugar, Angostura bitters and orange zest).

A very relaxing atmosphere, good music, and excellent drinks: we want to thank Sebastian, the Grenzwert staff, and especially Cecile (who allowed us to immerse ourselves in the Amber atmosphere, too) for their hospitality.

‘Renée Restaurant’, experience ‘inoubliable’ nel cuore della Costa Azzurra a Nizza

13 Ago

In un caldo fine settimana d’agosto siamo partiti direzione Nizza, nel cuore della Costa Azzurra, dove ci aspettava una reservation al ‘Renée Restaurant’ (Promenade Des Anglais 19), noto locale situato sul lungomare della famosa passeggiata nizzarda.

Dopo un viaggio con meravigliosi overviews vista mare illuminato dalle calde luci del sole al tramonto, arriviamo nel cuore di Nizza, l’iconica Promenade con la sua rigogliosa vegetazione e le caratteristiche seggioline azzurre fanno da sfondo mentre ci dirigiamo al Renée dove ci accoglie subito Polina Kirdohlo, la bar manager del locale.

Il Renée si presenta come un classico bistrot in stile francese nel dehors  ed un ristorante con elementi di modernità nella parte interna, una combinazione di questi due mood ben riuscita, legni chiari, tinte tenui con qualche punto di colore più intenso come il blu dei divanetti e del bancone e luci calde a creare una location raffinata, ma informale ed accogliente, completamente vista mare; ci accomodiamo ad un tavolino che Polina ha scelto per noi con le sedute rivolte alla Promenade per farci godere a pieno dell’atmosfera di Nizza.

Il Renée è ristorante, wine e cocktail bar, una cucina che punta a regalare vere e proprie esperienze gastronomiche, sicuramente torneremo a provarla per il sorbetto handmade che abbiamo assaggiato e che ha acceso la nostra curiosità, ma questa volta siamo qui per le loro miscelazioni e dall’accattivante drink list abbiamo provato diverse specialità. Tra queste ricordiamo il ‘Lemon Pie’ (Absolut Vanilia, limoncello, lemon curd, meringhe) un perfetto equilibrio dolce/agrumato rinfrescante; ‘The Velvet Smoker’ (Maker’s Mark bourbon, Pimm’s, Laphroaig whisky, crème de cassis, hibiscus, Angostura bitter) dal sapore pieno e morbido con note amare, leggermente agrumato e fruttato grazie al ribes nero della creme de cassis e leggermente fresco con il tocco dall’ibisco; su suggerimento di Paulina abbiamo proseguito con ‘InHale’ (Apple, absinthe, cocumber, jalapeno, milk, lime e elderflower) completamente conquistato, sapendo la mia passione per l’assenzio non poteva che essere perfetto per me e per concludere ‘Panda’ (Gin, pandan syrup, coconut, apple), sempre freschissimo, leggermente più aspro per la presenza della mela e con le note di cocco, vaniglia e mandorla esaltate grazie al pandan, pianta del Sudest asiatico che rimanda anche a sentori di riso basmati o tè verde, una piacevole sorpresa per il palato!

La nostra esperienza al Renée si conclude con uno shot di Pastis e la promessa di tornare per godere anche della loro cucina; ci teniamo a ringraziare nuovamente tutto lo staff del locale, ma menzione speciale la merita senza dubbio Polina Kirdohlo per la cortesia e grande professionalità, c’était inoubliable !

Simone Ciloni

On a very hot August weekend, we went on Nice, in the heart of Cote d’Azur, where we had a reservation on the ‘Renée Restaurant’ (Promenade Des Anglais 19), a well known restaurant located on the famous promenade of Nice.

After a journey with wonderful panoramic views of the sea illuminated by the warm light of the setting sun, we arrive in the heart of Nice, the iconic Promenade with its lush vegetation and characteristic blue chairs forming the backdrop as we head to Renée where Polina Kirdohlo, the bar manager, immediately welcomes us with great hospitality.

Renée appears like a classic French-style bistro on the terrace and a restaurant with modern elements inside, a successful combination of these two moods: light woods, soft colors with a few touches of more intense color like the blue of the sofas and the counter, and warm lighting create a refined yet informal and welcoming location, completely overlooking the sea. We sit at a table that Polina has chosen for us with seats facing the Promenade, allowing us to fully enjoy the atmosphere of Nice.

Renée is a restaurant, wine, and cocktail bar, offering cuisine that aims to provide authentic gastronomic experiences. We’ll definitely come back for the handmade sorbet that we tasted, which piqued our curiosity. This time, however, we’re here for their mixology creations, and from their captivating drink list, we’ve sampled several specialties.

Among these are the “Lemon Pie” (Absolut Vanilia, limoncello, lemon curd, meringues), a perfect balance of sweetness and refreshing citrus; “The Velvet Smoker” (Maker’s Mark bourbon, Pimm’s, Laphroaig whisky, crème de cassis, hibiscus, Angostura bitters), a full-bodied, smooth drink with bitter notes, slightly citrusy and fruity thanks to the blackcurrant crème de cassis, and a touch of freshness with the hibiscus; At Paulina’s suggestion, we continued with ‘InHale’ (apple, absinthe, coconut, jalapeno, milk, lime, and elderflower), which was completely won over. Knowing my passion for absinthe, it was bound to be perfect for me. Finally, ‘Panda’ (gin, pandan syrup, coconut, apple), always very fresh, slightly more tart due to the presence of the apple, and with notes of coconut, vanilla, and almond enhanced by the pandan, a Southeast Asian plant that also recalls hints of basmati rice or green tea, a pleasant surprise for the palate!

Our experience at Renée ended with a shot of Pastis and the promise to return to enjoy their cuisine. We’d like to thank all the staff again, but Polina Kirdohlo definitely deserves special mention for her courtesy and great professionalism—it was unforgettable!

Simone Ciloni

‘Ultra Milano’, la combo esplosiva tra pizza e cocktail nel capoluogo lombardo

15 Lug

Eravamo già stati in qualche mese fa all’Ultra Milano (via Pier Lombardo 1), locale dal design moderno e conviviale, ma ci eravamo dedicati all’esperienza dell’aperitivo provando i loro ‘Ultra drink‘ colorati con qualche assaggino di accompagnamento che ci aveva lasciato piacevolmente sorpresi.
La tappa gastronomica all’Ultra questa volta non poteva essere una banale pizzata del sabato sera, infatti qui l’esperienza vera è l’abbinamento cocktail and pizza, una drink list caratterizzata dai classici rivisitati e dalla loro selezione di miscelazioni contraddistinte da un colore dominante ottenuto dall’uso di determinati ingredienti per la loro realizzazione. A questo si aggiunge una serie di panificati dalla pizza tradizionale, alla crunchy, alle signature, montanarine, focacce orzo e riso ripiena e piatti veloci, tutti ingredienti selezionati, ricercati e che rispondono alle diverse esigenze anche con alternative gluten free e variazioni vegane. 

Noi ci siamo fermati alla tradizione che non è mai sinonimo di banalità, soprattutto quando gli ingredienti e la preparazione sono del livello che trovate qui all’Ultra: una ‘Margherita’ (con pomodori San Marzano, Fiordilatte, Parmigiano, basilico e olio EVO) abbinata ad un Espresso Martini e una ‘Ultra Bufala’ (con pomodoro giallo, bufala DOP, pesto di basilico, pomodoro confit e Parmigiano 36 mesi) accompagnata da un Ultra Rosso (Campari Bitter, Shochu by Nakama,Ponzu, Shitake, Cetriolo, Ibisco e cayun) in un perfetto equilibrio fresco ed agrumato.

La prima volta non si scorda mai, ma anche la seconda qui all’Ultra Milano ci ha lasciato incredibilmente soddisfatti! Come dice il proverbio? Non c’è 2 senza 3 e grazie ancora alla super accoglienza dello staff e in particolare di Tommaso ‘la formichina’…

Simone Ciloni

‘Vertigo Milano by Purobeach’, rooftop e cocktail tra i più cool di Milano

15 Lug

Orario aperitivo, sole ancora alto ma temperatura perfetta rispetto al caldo dei primi giorni di questo mese; una leggera brezza e i colori del tramonto dalle sfumature gialle e color arancio. Questi dettagli hanno caratterizzato recentemente il design del ‘Vertigo by Purobeach’, rooftop e cocktail bar con piscina a Milano (via Tortona 35).

Il Vertigo si raggiunge salendo al terzo piano dell’NHow Hotel’, colori dominanti che richiamano subito all’estate, una serie di piscine circolari (come anche il bancone bar) e semicircolari tappezzano questo affascinante terrazza con vista su Milano Porta Genova, mentre un’altra piscina quasi a sfioro lungo il cornicione ne delinea il profilo in un’alternanza tra cielo, terra ed acqua.

Ci accomodiamo sulle sedie sdraio con tavolino posizionate qua a là in diversi punti della terrazza alternate a divanetti ed altre sedute, iniziando il nostro check alla drink list comodamente rilassati. Abbiamo scelto un ‘True Love’ (gin Roku, succo di lime, zucchero liquido, cetriolo, passion fruit e foglie di menta) e, ispirati dal mood, un ‘Golden Sunset’ (Tequila bianca, Italicus, purea di frutto della passione, lime, succo d’arancia) accompagnati da appetizers dalle vibes messicane (tortilla di mais con salsa guacamole e salsa messicana agrodolce leggermente piccante).

Bella esperienza per godersi le sere d’estate con un buon aperitivo…

Simone Ciloni

‘San Milano’, nuova realtà di quartiere con cocktail di livello

14 Lug

Da pochi mesi in via Cesare da Sesto 1 (zona Sant’Agostino, corso Genova) a Milano è nato ‘San’, cocktail bar dal mood rilassante che ha come missione quella di proporre drink di alto livello.

Il locale è semplice, piccolo ma accogliente e si autodefinisce un ‘bar di quartiere’, con proposte food non banali e una drink list volutamente ridotta. Quest’ultima infatti propone alcuni cocktail classici e gli stessi in chiave rivisitata dal ‘San’.

Per questo motivo la nostra scelta è ricaduta sul Martini Dry nella doppia veste (io ho preferito assaggiare la versione del ‘San’ che prevede Plymouth Gin, liquore al pomodoro e basilico). Lo staff è giovane, competente e cerca di diventare un punto di riferimento per la zona.

E’ stata una piacevole scoperta e sono sicuro che col passare del tempo anche la carta drink sarà implementata con ottime nuove creazioni. Il mio voto è un 7,5.

Simone Ciloni

‘Wiji Bar’, il cocktail bar dalle surf vibes a Milano

14 Lug

Siamo nel pieno dell’estate, con tanta voglia di sole e di evasione dalla vita di tutti i giorni. A Milano c’è un piccolo cocktail bar per gli amanti del surf: stiamo parlando del ‘Wiji Bar’ (piazza Morbegno 2, zona NoLo).

Non lontano dal Naviglio della Martesana, il ‘Wiji Bar’ vuole darci la possibilità di sognare un posto lontano all’interno della giungla metropolitana di Milano, un posto rilassante ma divenuto allo stesso tempo un grande punto di ritrovo per il quartiere.

Respirando le vibes del locale, abbiamo ordinato un Daiquiri e una delle loro proposte della drink list, il ‘Funky Kong 2.0’(Antica Formula, Fusetti alla banana, plantation xamayca e cordiale al miso).

Il ‘Wiji Bar’ è una piccola realtà unica nel suo genere nel panorama meneghino e in queste calde serate estive vi consigliamo di assaggiare una delle proposte della loro carta; ringraziamo ancora una volta Fabrizio e Mattia e vi alleghiamo una fotogallery dell’esperienza…

Simone Ciloni

‘Mandarin Garden’, intramontabile oasi di lusso e benessere a Milano

27 Giu

A Milano da quasi un anno abbiamo trovato quella che possiamo definire una vera e propria oasi di pace e lusso: si tratta del ‘Mandarin Garden’, zona lounge della struttura alberghiera Mandarin Oriental (via Andegari 9).

Ci sono sensazioni ed emozioni che nella vita non si possono spiegare, si vive il momento e basta; quando questo succede allora avviene qualcosa di veramente magico.

Pensate che stia esagerando? Ognuno può avere la propria opinione a riguardo, ma onestamente pochi posti a Milano fanno combaciare qualità dei drink e un servizio assolutamente da 5 stelle. Per un cliente attento e che sa apprezzare i piccoli dettagli, sono questi ultimi che alla fine esaltano il servizio che si va a ricevere.

Seduti al bancone della zona lounge (il ‘Mandarin Garden’ per l’appunto), questa volta ci siamo concessi una Caipirinha e un ‘Hemingway Special’ (Veritas White Rum, Grapefruit Juice, Lime e Maraschino). Nota di merito al giovane ma bravissimo barman Andrea, che sa districarsi tra una grande mole di lavoro ma senza trascurare con cortesia e ricettività il cliente che si trova di fronte.

Ringrazio ancora una volta tutto lo staff del Mandarin Oriental per l’ennesima bella esperienza vissuta…

Simone Ciloni

‘Rumore’, l’american bar dell’hotel Portrait a Milano

22 Giu

Milano è la nostra città del cuore e di certo non è un segreto per tutti voi che ci seguite, però il fattore che apprezzo maggiormente di questa metropoli è che ogni serata può diventare un’avventura sempre diversa, vivendo mille sfaccettature di questa giungla urbana.

Era diverso tempo che volevamo visitare questo locale e recentemente si è presentata l’occasione giusta per godere appieno dell’atmosfera che si respira qui: ci riferiamo al ‘Rumore’, cocktail bar all’interno del complesso della struttura alberghiera ‘Portrait’ (Corso Venezia 11).

Il locale in realtà fa parte dell’insegna monegasca di carne ‘Beefbar’, adiacente al ‘Rumore’ per un’esperienza a 360 gradi. Il ‘Rumore’ è un american bar che vuole allo stesso tempo mantenere una radice italiana. Grazie alla supervisione e accoglienza di Ken al bancone, abbiamo optato per due drink veramente ottimi: il ‘Nuclear Daiquiri’ (Wray and Nephew White Jamaica Overproof Rum, Velvet Falernum, Green Chartreuse e lime juice) e un ‘Testuia’ (Rumpublic Rum, Pistacchio, Mint Leaf, Citrus, Florio Marsala Vergine). Tutte le sere ci sono concerti e musica dal vivo, però adoriamo l’atmosfera che si respira sorseggiando cocktail di livello seduti al bancone, trovando anche una bella accoglienza e armonia col personale o con i clienti accanto a noi.

Cosa posso aggiungere? Ringrazio ancora Ken, Patrizio e tutto il personale per la bella esperienza che abbiamo avuto modo di vivere al ‘Rumore’ e vi mostriamo una piccola fotogallery…

Simone Ciloni

‘Strucchi x Cassina Cafè’, il design bar di Milano regno del vermouth e bitter

22 Giu

Recentemente abbiamo voluto visitare un locale che aveva destato la nostra curiosità già da diverso tempo; ci riferiamo allo ‘Strucchi x Cassina Cafè’ di Milano (via Durini 16).

Nato da pochi mesi in occasione del ‘Fuorisalone 2025’, questo design bar infatti è un progetto dell’imprenditore Paolo della Mora, in collaborazione col brand (e icona del design made in Italy nel mondo) Cassina, che ha lo showroom adiacente a questo bar. Aperto dalla colazione fino ad orario aperitivo (tutti i giorni fino alle 21, tranne la domenica), ‘Strucchi x Cassina Cafè’ è in realtà il posto perfetto per gli amanti del vermouth e bitter.

A questo proposito, abbiamo scelto due signature drinks della cocktail list del locale: il ‘Bell’Astoria’ (Vermouth Strucchi Dry, Dry Gin, Orange and Oregano bitters) e un ‘Casanova’ (Bitter Strucchi rosso, creme de cassis, lime juice e fennel seeds). Non dimentico anche gli assaggi di vermouth rosso, vermouth dry e bitter rosso che ci sono stati gentilmente offerti da Andrea e Riccardo dello staff.

E’ stata una bella esperienza, ci siamo trovati molto bene in una zona centralissima di Milano (San Babila) ma che alla sera non offre tanti spunti interessanti per fare serata. Lo ‘Strucchi x Cassina Cafè’ è stata una piacevole scoperta e non è un segreto che sono un grande amante del vermouth. Grazie ancora per la gentilezza e ospitalità che abbiamo ricevuto e qui di seguito ecco una fotogallery

Simone Ciloni