Oggi vogliamo parlarvi della nostra visita in una delle strutture alberghiere più esclusive di Milano: si tratta del Mandarin Oriental, location 5 stelle che si trova nel cuore del quadrilatero della moda (via Andegari 9). Il ‘Mandarin Garden’ è il nucleo centrale dell’hotel, dove è possibile pranzare e cenare ma soprattutto sorseggiare drink di assoluto livello in un’atmosfera calda ed elegante. Simone e Andrea sono i due barman che ci hanno mostrato la drink list e fatto assaggiare delle vere e proprie delizie alcoliche: un classico Negroni e uno Spritz Redux (Savoia Americano, Americano Cocchi Rosa, Franciacorta Brut, London Essence pompelmo rosa). Menzione a parte la merita un Daiquiri gentilmente offerto da Andrea, amante delle creazioni a base di rum. Ringraziamo ancora una volta tutto lo staff del Mandarin Garden per la bella esperienza che abbiamo vissuto appieno…
Un’altra esperienza a cinque stelle (in tutti i sensi) che ci siamo concessi è rappresentata dal ‘Caffè Parigi’, zona lounge dell’esclusivo hotel Palazzo Parigi nel cuore di Milano (zona Brera, Corso di Porta Nuova 1). Questa struttura ci è rimasta nel cuore diverso tempo fa e alla prima occasione abbiamo deciso di rivivere un momento speciale.
Edificio spettacolare già all’esterno, con un fascino classico ed un’eleganza senza tempo: all’interno vi accoglie uno spazio luminoso, dettagli floreali con raffinate orchidee e vasi di rose rosse a scaldare l’ambiente caratterizzato da un’ampia sala, accogliente, informale, rilassante. Grandi vetrate danno sul curatissimo ed intimo giardino privato esterno e che separano anche la zona del ristorante dal bistrot lounge ‘Caffè Parigi’. Un classico Martini Dry con scorzetta di limone e un Parigi Mule (a base di vodka, succo di limone, purea di lamponi, menta fresca e ginger beer), accompagnati con qualche stuzzichino, ci hanno accompagnato e avvolto nell’atmosfera magica del Palazzo Parigi…
Il ‘Drinc Cocktail & Conversation’ (in via Plinio 32 a Milano), è sempre la scelta perfetta per chi cerca in un locale qualcosa di diverso, intimità, atmosfera e drink intriganti, ricercati e fatti con la minima cura per il dettaglio con grande passione.
Accomodati ad un tavolino con comodo divanetto e luce soffusa, in un ambiente chic, con un piacevole sottofondo funky jazz abbiamo sorteggiato due cocktail: un classico Negroni (ma con il loro tocco speciale) e un drink perfetto per questo periodo dell’anno, capace di rievocare tutte le vibes della stagione fredda (un Cinna-mon Mule, fatto con Vodka infusa con Mela e Cannella, Lime e Ginger Beer), dal sapore dolce ed avvolgente.
Questo è il regno di Luca Marcellin, che tutti gli esperti del settore non possono non conoscere nel panorama della mixology italiana…
Ex convento del XV secolo, il ‘Four Seasons Hotel’ è diventato una delle location più iconiche, eleganti e di prestigio di tutta Milano. Situato a pochi passi dal Duomo nel cuore di Montenapoleone (via Gesù 6/8), questa struttura vanta anche un’area giardino interna, una vera e propria oasi di pace in centro città.
Come si può vedere dal nostro giornale non è la prima volta che abbiamo visitato il Four Seasons, dopo tanti anni ci sentiamo ormai accolti come se fossimo a casa. Abbiamo deciso di tornare però dopo diverso tempo da quando la location è stata completamente rinnovata e il weekend ha rappresentato l’occasione migliore per rivivere un’atmosfera magica.
Nelle sale indoor troviamo: l’area ristorante ‘Zelo’ (di giorno bistrot, di sera gourmet e raffinato), ‘Camino’ (intimo, raffinato, luci soffuse perfetto per rilassarsi) ed infine ‘Stilla‘, con anche una zona outdoor appunto dove godersi un momento di pace in giardino. Stilla è sostanzialmente l’area bar, che parte dal caffè del mattino all’aperitivo, fino ad un ottimo cocktail della drink list per terminare la serata.
Un grande bancone circolare, colori caldi, atmosfera avvolgente che va a ricreare un ambiente rilassato, informale, una specie di salotto dove gustare un buon drink sapientemente miscelato.
Noi abbiamo scelto di provare due cocktail di assoluto livello: un Seasonal Bellini (Prickly Pear, Rooibois, Prosecco) e un Maturo (Bombay Premier Cru, Martini Rosso, Martini riserva, Bitter). E’ stata un’esperienza molto positiva, la solita conferma. L’atmosfera è rimasta quella che abbiamo vissuto tante volte in passato e vogliamo ringraziare tutto lo staff per la disponibilità e l’accoglienza che ci è stata riservata. sempre una conferma, la location è rinnovata,ma noi ci sentiamo sempre come a casa amche grazie all’ informalità e gentilezza dello staff.
Questo weekend abbiamo deciso di vivere a Milano un’altra esperienza di livello, nientemeno che al ‘Bulgari Bar’dell’omonima struttura alberghiera a 5 stelle (zona Montenapoleone, via Privata Fratelli Gabba 7/B).
La location si contraddistingue per un grande bancone circolare con un colore dominante (il nero), che conferisce eleganza e modernità nella combinazione con elementi in acciaio, resine e pelle con una grandissima vetrata che conferisce luminosità ed un piacevole e rilassante affaccio sul giardino.
I cocktail vengono serviti nelle diverse aree dell’hotel, dal bar (dove abbiamo scelto di accomodarci) al sopracitato rigoglioso angolo verde e alla zona lounge.
L’aperitivo ha luogo dalle 18:30 alle 21:00, con una vasta selezione di cocktails anche introdotti in base alla stagione e ad un tema, ora ad esempio la proposta è rappresentata da una serie di drink legati alla storia del cinema italiano.
Noi abbiamo scelto un classico Martini Dry e (dalla lista “mocktails”) un Negroni 0,0 (Tanqueray 0.0, Roots divino rosso, BTTR N°1, cordial lime e tonica), con note di erbe, leggermente amaro, ma dal finale dolciastro e leggermente floreale ed agrumato. Il tutto è stato accompagnato da stuzzichini preparati direttamente dalla cucina. Esperienza più che positiva in un’atmosfera elegante e formale, ma allo stesso tempo molto piacevole ed avvolgente.
Il nostro tour alla scoperta dei cocktail bar interni delle grandi catene alberghiere negli scorsi giorni ci ha portato nientemeno che in una delle strutture simbolo di Milano: stiamo parlando dell’iconico Hotel Principe di Savoia, vera essenza del fascino, lusso e dello spirito della città meneghina dal lontano 1896.
Il Savoia offre agli ospiti dell’hotel (e non solo) diverse proposte: l’area del ristorante ‘Acanto’ (elegante e conviviale), il ‘Salotto Lobby Lounge’ che è uno spazio conviviale, intimo ed accogliente, il ‘Tavolo di Cristallo’ (area privata all’interno di Acanto per vivere un’esperienza unica circondati da cristalli e con un menu gourmet personalizzato all’interno di un’atmosfera raffinata) ed infine il Principe Bar. Quest’ultimo rappresenta uno spazio glamour caratterizzato da comodi divanetti, tessuti e materiali di pregio ed un pianoforte al centro per creare la perfetta atmosfera lounge sorseggiando buoni cocktails.
Al Principe la nostra scelta al momento dell’aperitivo è ricaduta su un bicchiere di Clairin Casimir (rum haitiano di puro succo di una varietà rara di canna da zucchero, che si percepisce al naso insieme a note di zenzero e cannella, intenso e raffinato) e un mocktail ‘The Floradora Girl’, a base di Tanqueray 0.0, lampone, lime e ginger beer.
Questo weekend la location che abbiamo scelto per l’aperitivo è stata il ‘Diana Garden Bar’ all’interno dello Sheraton Diana Majestic di Milano, il celebre e storico hotel 4**** nel cuore del capoluogo lombardo (viale Piave 42).
L’ambiente bar del Diana si presenta ai suoi ospiti come un confortevole ed accogliente ‘salotto’ con tavolini, poltrone di design, divani e divanetti sui toni e le sfumature del marrone, semplice ed elegante, con un affaccio affascinante sull’incantevole giardino privato.
Abbiamo avuto occasione di degustare un classico Dry Martini e provato un cocktail dalla loro drink list, un Saint Germain Hugo (Saint Germain, Prosecco Martini, Soda, Lime e Menta) piacevolmente rilassati. Ringraziamo ancora una volta tutto lo staff del Diana Garden Bar e l’intera struttura per l’ospitalità ricevuta.
Siamo a Milano e cercavamo una serata diversa, spinti dal mood ‘Siamo ragazzi casa e chiesa, ma è il percorso che ci frega…”.
Il percorso in questione ci ha portato nel cuore di Chinatown, strada breve e regolare fino a via Lomazzo 12 dove sorge un piccolo edificio risalente alla fine del 1700. Non parliamo di un edificio qualunque, ma una chiesa sconsacrata che dal 2006 ospita uno dei locali più particolari della città, la ‘Chiesetta’.
Candele, affreschi alle pareti e un’atmosfera gotica rievocano il luogo in cui ci troviamo e sull’ ‘altare’ bar, al centro, Don Angel è impegnato a ‘celebrare’, preparando con sapienza cocktails e chupito per i suoi ‘fedeli’ .
Noi abbiamo scelto di concederci l’estrema unzione‘ (in pieno rispetto del mood del locale), 4 chupitos di assenzio in 4 gradazioni diverse: rosso 50%, verde 70%, blu 80% e nero 85%. Grazie ancora a Don Angel e soprattutto a Claudia e sì, siamo ancora qui per raccontarlo e ve lo consigliamo pure!
Sei a Milano e cerchi un aperitivo elegante con affaccio da un lato su Piazza Duomo e dall’altro su una delle gallerie più belle e celebrate al mondo, Galleria Vittorio Emanuele ll: in questo caso il ‘Camparino in Galleria’ è il luogo storico che fa per te, stile liberty negli interni e una cultura del ‘bere bene’ che dura dal 1915.
Camparino o Caffè Camparino è un tempio per il rito italiano dell’aperitivo, un mix di tradizione e innovazione da degustare in diversi contesti: dalla zona Bar di Passo e il suo dehors e, al piano superiore, la Sala Spiritello caratterizzata da una forma rettangolare con un centro un lungo bancone bar, tavolini con vista sulla Galleria, immancabili tocchi di rosso che rievocano il colore del Campari presente ovviamente a parete con una serie delle sue iconiche bottiglie.
Accomodati al piano superiore, un occhio alla lista dei cocktails e abbiamo scelto un Negroni sbagliato (Campari, 1757 Vermouth Torino Rosso, Cinzano Prosecco DOC) e ‘L’Ora del Bitter‘ (un distillato di Negroni), che abbiamo sorteggiato in un’atmosfera piacevole e rilassante.
Ferragosto è ormai passato ma ci tenevamo a ripercorrere quella che è stata la nostra fuga a Monterosso, uno dei borghi delle Cinque Terre, per uno stupendo aperitivo stupendo vista mare.
Il ristorante e cocktail bar ‘Torre Aurora’ sorge a picco sul mare e divide Fegina dall’antico borgo e fu innalzata per protezione dalle varie incursioni ed attacchi intorno all’anno 1000. Nel 2017 ha aperto al pubblico questo locale dove le protagoniste sono le eccellenze del territorio ligure, sorseggiando un buon drink e soprattutto regalando agli ospiti una vista mozzafiato sul Golfo di Monterosso.
Atmosfera rilassata aiutata anche da un sottofondo musicale lounge che accompagnava perfettamente l’esperienza del nostro aperitivo qui (un Martini Dry e un Americano): la perfetta golden hour vista mare davanti ad una distesa blu a perdita d’occhio con il sole che tramontava.
Ringraziamo ancora una volta lo staff per la bella esperienza che abbiamo vissuto e crediamo di avervi ricreato parzialmente le vibes che si respirano in questa magica location…
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