Archivio | Maggio, 2014

‘Fratellini’s’, l’ottimo ristorante e lounge bar a Soncino (CR)

16 Mag

fratellini

Cari amici e lettori, oggi voglio parlarvi del ‘Fratellini’s‘. Vi starete chiedendo di cosa sto parlando: si tratta di un caratteristico e versatile ristorante/lounge bar a Soncino (via Brescia 23), ottimo per qualunque occasione.

Ideale infatti per l’aperitivo, per una cena sfiziosa, ma anche come dopocena (la carta dei cocktails è veramente speciale), in quanto il locale nel fine settimana funge anche da discoteca. Nato dalla volontà dei fratelli Mazzoleni di aprire un club diverso dagli altri, il Fratellini’s colpisce per la bellezza del suo arredamento interno e il servizio offerto al cliente. La presenza di tanto verde nella zona circostante lo rende perfetto per la stagione estiva.

L’atmosfera divertente e piacevole che si respira qui al locale va di pari passo con la cortesia e disponibilità di tutto il personale, che mi ha positivamente colpito.

Anche per quanto riguarda la cena, il menù è strutturato in modo da soddisfare tutte le esigenze del cliente, passando dai piatti più ricercati a uno sfizioso e veloce hamburger.

Ottima la battuta di salmone con caprino e menta (così come la tartare di manzo), mentre menzione a parte va fatta per la frittura di pesce, davvero deliziosa.

Mi sento di dover ringraziare Mattia e Dario per l’ospitalità concessami; qui di seguito invece allego una piccola fotogallery della mia esperienza e della struttura…

Simone Ciloni

fratellini

01

02

01

02

03

04

05

06

03

04

06

07

‘La Rena’, il ristorante di pesce ed istituzione di Milano

13 Mag

larena

Poche settimane fa ho avuto il piacere di essere ospitato da Tommaso Floriani al suo ristorante “La Rena” di Milano in via Festa del Perdono 1 (zona Duomo), uno dei locali più conosciuti del capoluogo lombardo per la sua cucina che offre una selezione accurata di solo pesce appena pescato freschissimo.

L’atmosfera del locale all’interno è molto intima, minimale nell’arredo (senza ostentazioni e nei colori pastello) ma molto accogliente, rilassante e raffinata che offre inoltre la presenza di uno staff di alto livello.

Il menù come già accennato presenta ambia scelta di pesce come coronamento di primi piatti anche fatti in casa, tartare, carpacci e secondi ricchi di gusto e dall’intenso sapore che delinea i caratteri di una materia prima fresca, accuratamente ricercata ed un impiattamento studiato a soddisfare anche la vista prima che il palato. La mia cena ha avuto inizio con un assortimento misto di antipasti (triglie gratinate e branzino in crosta di mandorle ), poi è proseguita con due ottimi primi ricchi di gusto e con del pesce sapientemente preparato e dalla freschezza impagabile (degli spaghetti ai frutti di mare e dei cappelloni ripieni di ricciola, asparagi e fichi con pomodorini di pachino e basilico), il tutto accompagnato da dell’ottimo vino bianco leggermente frizzante Muller Thurgau. La dolce conclusione di questa squisita cena è stata una golosa cheesecake ai frutti di bosco e un soffice tiramisù.

Mi sento in dovere di ringraziare il proprietario Tommaso Floriani, tutto il gentile personale e lo staff di sala per la cortesia e disponibilità dimostratami; qui di seguito vi allego una piccola fotogallery dei miei piatti e delle specialità del ristorante…

Simone Ciloni

01

 

02

03

04

05

06

pesce

rena

pes

pe

‘Chà Tea Atelier’, il mondo del tè in centro a Milano

13 Mag

cha

Cari amici, oggi voglio parlarvi di una nuova esperienza dal sapore tutto orientale al “Chà Tea Atelier” di Milano, calda ed accogliente bottega e bistrot dove il tè proveniente dalle terre dell’Est è al centro di tutto (via Marco d’Oggiono 7 , zona Sant’Ambrogio-Sant’Agostino).

Nella zona bottega è predominante la parete espositiva dove è possibile vedere l’intera offerta di gusti, profumi, sapori ed essenze del tè provenienti da Cina, India, Sri Lanka, Taiwan, Giappone, Sudafrica e altri, aromi e miscele che sono caratterizzanti di ogni zona (verdi, rossi, neri, wulong, melangè e così via); di ultima introduzione, voluti fortemente dalla proprietaria Gabriella, si trovano alcune miscele di tipo biologico acquistabili come tutti gli altri prodotti, tra cui gli accessori indispensabili per la buona riuscita della famosa cerimonia del tè .

Dalla bottega si passa direttamente alla sala del tè o piccolo bistrot: questa è caratterizzata dalla sobrietà nell’arredo, al richiamo dei colori della terra scegliendo legni chiari e punte di verde erba per un’atmosfera davvero rilassante, quasi volendo puntare a ricreare la sacralità che viene riconosciuta al momento del tè nella cultura orientale.

La nostra esperienza al “Chà” è stata davvero caratterizzata da un valore in più dato dalla passione e dalle conoscenze di Valentina che ci ha gentilmente offerto una panoramica e mostrato come avviene la cerimonia cinese del tè e la sua importanza culturale. La principale differenza tra la nostra cultura e quella orientale, tolta la sacralità che ricopre per questi ultimi, parte da un concetto base nella preparazione e nella formula, mentre nel mondo occidentale si utilizzano poche foglie, molta acqua e lungo tempo di infusione, in Oriente il rituale ricerca la maggiore quantità nelle foglie di tè in minore acqua e breve è anche il periodo dell’infusione.

Il tea che abbiamo voluto degustare noi, dal sapore decisamente non convenzionale e nuovo, è stato un Wulong, di provenienza cinese della linea “profumati”, aromatizzato al latte il cui profumo intenso è percepibile già prima dell’infusione. Il tutto è stato accompagnato da frollini con nocciola e un muffin ai frutti rossi che sono solo due dei prodotti dolciari che il locale, in quanto tea room , propone come goloso accompagnamento.

Voglio per finire ringraziare sia Valentina che Gabriella Lombardi per l’ospitalità concessami e per avermi permesso di scoprire il loro interessantissimo mondo; di seguito ecco una piccola fotogallery di questa bella esperienza….

Simone Ciloni

01

02

03

04

05

06

07

08

09

10

11

12

Luca Marcellin, il bar manager e head mixologist del Four Seasons Hotel di Milano

12 Mag

Cari amici e lettori, questo come potrete vedere è un articolo diverso dagli altri qui presenti.

Voglio parlarvi infatti di una persona che merita un ringraziamento speciale dal sottoscritto: si tratta del bar manager ed head mixologist del Four Seasons Hotel di Milano Luca Marcellin.

Quest’ultimo non solo ha lavorato in alcune delle strutture alberghiere o club tra i più esclusivi ed importanti al mondo (per citarne alcuni il Jefferson Hotel di Washington, il Mortons Club di Londra, il Sarti di Melbourne), ma il mese scorso ha vinto le selezioni italiane del ‘Domaine de Canton Cocktail Contest’, volando così tra poche settimane ai Caraibi a rappresentare il nostro Paese alla finale mondiale del brand del noto liquore mondiale.

Oltre a fargli le mie congratulazioni e un grosso in bocca al lupo per la gara, voglio omaggiarlo con le foto dei suoi cocktails, delle vere e proprie opere d’arte sia per la presentazione che per il palato…

Simone Ciloni

(2 cl Marton’s Gin,  2 cl bitter Campari, 3 cl Tentura Roots, 0,5 cl succo di lime Kafir, Profumare con oli essenziali d’arancia e limone. Italia e Grecia in un twist del classico negroni. Piu’ speziato ed intenso ma morbido e dolce allo stesso tempo…

(2 cl Marton’s Gin, 2 cl bitter Campari, 3 cl Tentura Roots, 0,5 cl succo di lime Kafir, profumare con oli essenziali d’arancia e limone). Italia e Grecia in un twist del classico negroni. Piu’ speziato ed intenso ma morbido e dolce allo stesso tempo…

5 cl Monkey 47 Tonica a piacere a “ cascata”. Completare con pepe rosa e nero in grani, fiori commestibili e un acino d’uva gialla. TONIC MOOD Vivere il Gin Tonic in maniera moderna e innovativa, nuovi gin e nuove toniche sconvolgono un classico verso un Tonic Mood piu’…

5 cl Monkey 47
Tonica a piacere a “ cascata”.
Completare con pepe rosa e nero in grani, fiori commestibili e un acino d’uva gialla.
TONIC MOOD
Vivere il Gin Tonic in maniera moderna e innovativa, nuovi gin e nuove toniche sconvolgono un classico verso un
Tonic Mood più…

5 cl I Spirit vodka infusa con Earl Grey, 2 cl liquore al sambuco, 1 cl sciroppo vaniglia, ½ lime fresco, 4 cl succo di mela organico, “Aria” e perle alla rosa. VERSIONE AMABILE DEL CLASSICO VODKA-TINI

5 cl I Spirit vodka infusa con Earl Grey, 2 cl liquore al sambuco, 1 cl sciroppo vaniglia, ½ lime fresco, 4 cl succo di mela organico, “Aria” e perle alla rosa.
VERSIONE AMABILE DEL CLASSICO VODKA-TINI

 

Double-face

Double-face

 

Passion with love

Passion with love

Kevin&Victory’s Bakery, i deliziosi cupcakes a Milano

12 Mag

cupcake

Oggi vi voglio parlare di un delizioso angolo di pasticceria americana: il Kevin&Victory’s Bakery, che nasce a Cesena dalla passione di due amanti della cultura dolciaria degli Stati Uniti. Al centro c’è la passione per i tipici cupcakes e da lì comincia a prendere la forma di un’ attività in franchising che oggi conta altri due negozi uno a Roma e uno a Milano. Proprio in quest’ultimo negozio, che si trova in Vicolo Lavandai 2/A (zona Navigli) ho avuto la possibilità di assaggiare queste piccole dolci creazioni che nascono da una combinazione tra le ricette derivanti dal “negozio madre” (che devono essere seguite vista la forma in franchising) e il gusto che la proprietaria mette in altrettanti deliziosi cupcakes e anche negli altri dolci sempre ripresi dalla cultura americana.

Entrando in questo dolce mondo ciò che a primo sguardo colpisce è il concept dello stesso negozio, che ricrea un po l’ambiente favola “il paese delle meraviglie” o la casa di marzapane di Hansel e Gretel, dove però ad accogliervi non c’è la strega cattiva anzi la proprietaria Donatella che sembra quasi una sapiente “fata” pasticcera che saprà come coccolarvi in questo momento di dolcezza. L’ambiente è caratterizzato da colori pastello, con predominanza del rosa che contribuiscono insieme ai mille profumi derivanti dalla vicina stanza, dove le piccole creazioni prendono forma, a creare una sorta di esperienza multisensoriale che coinvolge lo sguardo, il gusto e l’olfatto. Nella mia breve tappa obbligatoria in questo fantastico mondo ho potuto assaggiare tre cupcakes accompagnati da un buon caffè: uno fresco e delicato al lime ricoperto da un soffice ciuffo di meringa, l’irrinunciabile red velvet e per finire alla vaniglia e fragola guarnito sopra con un piccolo marshmallow.

Ringrazio nuovamente Donatella e suo marito per l’ospitalità concessami e colgo l’occasione per complimentarmi con loro per la capacità e passione che ben si percepiscono nei suoi dolci: ecco qui di seguito una piccola fotogallery del locale e di queste creazioni golose….

Simone Ciloni

01

02

03

04

05

06

07

08

09

10

11

 

‘Santo Bevitore’, il genuino e speciale ristorante in zona Sarpi a Milano

12 Mag

N 1

Lo scorso weekend mi trovavo a Milano e cogliendo l’occasione mi sono concesso una golosa esperienza gastronomica ospite del ristorante “Santo Bevitore” ( Via Aleardo Aleardi 22, una traversa di via Sarpi).

Il ristorante si apre in uno spazio abbastanza grande che si sviluppa su due livelli, è arredato in modo sobrio e possiede un sapore caratteristico di un bistrot dall’atmosfera calda e accogliente come pure l’ospitalità dell’intero staff.

Il menù si compone di pietanze di diversa provenienza, sempre rielaborate dalla sapiente mano dello chef e spaziava quella sera dalla carne, al pesce, alla cucina tradizionale. La mia cena è iniziata con un antipasto a base di croccanti crostoni di pane con una concassea di peperoni e melanzane sormontata da alici e un tagliere abbondante con prodotti di qualità (prosciutto crudo di Parma, della torta fritta e piccoli panzerotti, una giardiniera con solo peperoni e delle fettine di cetriolo agrodolci).

Come primo, ricco di sapore, la scelta è ricaduta su un risotto alla salsiccia, mentre come secondo mi sono concesso una freschissima e saporita tartare di tonno con del prezzemolo fritto a guarnizione. Per il dolce dopo tutto queste squisitezze ho preferito rinunciare, ma un rinfrescante sorbetto al limone ha concluso comunque alla perfezione questa mia avventura culinaria.

Ringraziando nuovamente in particolare Eleonora, il proprietario Flavio e l’intero staff, complimentandomi ancora con lo chef; colgo l’occasione per allegarvi qui di seguito una piccola fotogallery….

Simone Ciloni

01

02

03

04

05

06

N 2

N 3

N 5

N 6

‘Chinese Box’, l’accogliente locale di Luca Hu a Milano

12 Mag

chinese box

Il Chinese Box è un piccolo cocktail bar a Milano che può vantare una posizione invidiabile: si trova infatti a pochi passi dalla metro lungo Corso Garibaldi (in piena zona Moscova) e non lontano dalla famosa Corso Como.

Il locale è gestito da giovani ragazzi orientali, molto simpatici e e capaci, capeggiati dal proprietario Luca Hu, uomo elegante e simpatico, dalle mille risorse ed idee volte sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo che ci ha accolti offrendoci un buon aperitivo accompagnato da qualche stuzzichino fresco.

Punto a favore del ‘Chinese Box’, vista la zona caratterizzata da un gran numero di locali, è il fatto di offrire (confermato anche da tutti i suoi fidati clienti) cocktails molto buoni e a prezzi davvero competitivi rispetto ai locali che lo circondano. Questi due elementi rendono infatti questa piccola struttura il ritrovo ideale per molti, soprattutto in estate dove i tavolini e lo spazio esterno ben si prestano ad essere occupati da gruppi di amici che chiacchierano gustandosi un buon drink.

Simone Ciloni

luca

01

02